Archivi categoria: Giorno Marmotta

Ci mancavano gli ecosessuali

Non ho resistito. Già normalmente non leggo gli articoli del blog de Il Milanese Imbruttito (Non mi piacciono. Qui lo dico e non lo nego) ma ieri sera ho fatto di peggio: ho seguito un link sponsorizzato che ho trovato a fine pagine.
Sono così finito su QUESTO ARTICOLO di Vanity Fair dove si parla di Ecosessuali.
Premetto che la veridicità dell'articolo mi pare molto dubbia, però, per una volta voglio dargli corda.
In pratica si tratterebbe di persone (100.000 nel mondo) che coinvolgono la natura nei propri amplessi. Non entro ulteriormente nei dettagli ma vi rimando all'articolo.

L’irresistibile richiamo degli anni 90

Per certe cose, da anni sostengo che per il Trentino gli anni 90 non siano mai finiti. In particolar modo negli esercizi commerciali. Tra arredi e menù, più che essersi fermato il tempo, si magnifica ancora (con nostalgia) un’epoca d’oro. Ecco che quindi non c’è gelateria (che si rispetti) che non abbia gli spaghetti di gelato.

La famosa invasione degli orsi in Trentino – Focus.it

Anche Focus dedica spazio alla questione del ripopolamento di orsi (ma qualcuno direbbe sovrappopolamento) in Trentino. Sento la cosa particolarmente vicina, avendo al casa a Pinzolo. Io non so se o numeri dei censimenti siamo veri o, come molti sostengono, non lo siano. So che quando ero adolescente, con gli amici di passavano le nottate in tenda nei boschi. Oggi, se avessi un figlio, non mi fiderei a fargli fare quello che io stesso (non certo un cuor di leone ai tempi) facevo senza problemi).

Sinceramente, nel momento in cui inserisci una razza in un habitat, senza che abbia predatori, penso che dei problemi si creino sempre.

Sorgente: La famosa invasione degli orsi in Trentino – Focus.it

Detto questo, domani dovrei andare a mangiare la trota al lago di Nambino. Alla facciazza dell’orso.

Il post del mese: luglio

Ritorno, dopo diverso tempo, a fare la classifica dei tre post più letti del mio blog nel mese scorso.
Al terzo posto troviamo un pezzo su outlet e saldi, scritto direttamente da Serravalle.
La piazza d’onore se la aggiudica un post sulla criminalità a Milano.

Vince il mese di luglio, dando un’ennesima riprova della crisi di lettori del mio blog, un post scritto addirittura nel settembre 2013, ma che deve avere un buon posizionamento nei motori di ricerca (grazie soprattutto ad un titolo ammiccante, canaglia e un po’ forviante…): Come provocare un infarto ad una persona

C’era una volta il bell’agosto in ufficio (ma anche luglio)

Una volta i primi giorni d’agosto (ma anche l’ultima decade di luglio) in ufficio erano dedicati alla sistemazione, alle pratiche meno urgenti che si portavano avanti per settembre e sostanzialmente a tirare un po’ il fiato.

Ora invece sono al 3 agosto, giorno che speravo (e spero ancora) sia il mio ultimo lavorativo. Ho degli appuntamenti e delle grane da risolvere entro sera, se voglio concedermi il venerdì a casa.

Belli i tempi andati…

Sensori di prossimità

La gente è strana. Oggi, alla fermata di Molino Dorino, è salita la solita bolgia (soprattutto in questo periodo di orario estivo dei mezzi). Una coppia sui 50 anni, era riuscita a sedersi ma separata. Hanno allora chiesto ad una signora di fare cambio. Questa ha accettato.

Dopo essersi seduti accanto, si sono messi ognuno a leggere sul proprio ebook reader.

Va bene essere una coppia unita, però non cambiava niente leggere a due metri di distanza.

Rita Atria: una storia che non conoscevo

Sinceramente non conoscevo la storia di Rita Atria, collaboratrice di giustizia 17enne, che si suicidò dopo la strage di via D’Amelio.

Nonostante il sito sia TgCom24, una lettura interessante.

Sorgente: Rita Atria, 25 anni fa moriva la “picciridda” di Borsellino – Tgcom24

Serenata (non rap)

20314675_10155491402374144_1172838813_oA quanto pare, le serenate vanno ancora di moda. In questo weekend ero in centro Italia, per un matrimonio. Il futuro sposo venerdì sera si è esibito in una serenata, sorretto dagli amici e da un discreto pubblico. Massimo rispetto. Ovviamente è tutta una tradizione, più che una studiata sorpresa ma la futura sposa sembra aver molto gradito. Noi, oltre allo spettacolo, abbiamo gradito molto anche la porchetta (una, intera, finita) messa a disposizione dei presenti.
Con l’occasione, mi sono sbizzarrito a fare foto. Ve ne presento una che mi piace particolarmente. Visto che non si riconosce nessuna delle persone coinvolte, credo che nessuno possa risentirsi.