Archivi categoria: Viaggi
La leggenda metropolitana del freddo secco
Da milanese e amante della montagna ho sempre sentito la classica frase “eh… lì la temperatura è più bassa ma lo senti meno perché il freddo è più secco”. Non so se capita anche dalle vostre parti ma il milanese in trasferta lo dice spesso, comparando il freddo “umido” di Milano. L’ho sempre reputata una mezza cavolata (al pari di “a Milano c’è sempre il pesce più fresco”). Poi ieri sera, tornando da Londra, mettendo il piede sulla scaletta dell’aereo a Malpensa, sono stato assalito da un’umidità bastardaporca. Stamattina idem. Eppure Londra non è certo famosa per il suo clima secco. Vuoi dire che un fondo di verità nella storia del freddo umido di Milano ci sia?
Amazon rulla sovrano
Londra. L’interno di un piccolo supermarket in zona Kensington Garden. Svolto e mi trovo davanti il monolite della foto. Qualche secondo per capire di cosa si tratti e rimango ammirato. In pratica è un servizio di fermoposta per amazon. Se non avessi l’ufficio, dove mi faccio mandare tutto, sarei ammirato di un servizio del genere. Inserisci il tuo codice è lo scomparto con la tua consegna si apre. Fantastico.
The Commitments
The Commitments di Alan Parker, tratto da un romanzo di Roddy Doyle, è uno dei miei film preferiti. Da qualche tempo è anche un musical. Quando abbiamo deciso di andare a vedere un musical a Londra è stata la mia prima scelta (e per fortuna non solo la mia). Ecco che quindi ho acquistato online, al modico prezzo di 15 sterline l’uno, i biglietti. A quel prezzo il posto era in piccionaia. Molto in piccionaia. Così in piccionaia che i piccioni mi guardavano preoccupati alzando la testa. A parte questo lo spettacolo è stato molto carino. Un po’ diversi da quello che mi aspettassi, con alcune canzoni che secondo me c’entravano poco, ma comunque divertente. Consigliato sia nello specifico sia in generale andare a vedere un musical a Londra.
Punti di vista
Le città non cambiano solo nel tempo ma anche in base alle persone con cui le visiti. Persone diverse, prospettive diverse. In questi giorni sto scoprendo una londra che sapevo esistere ma che non pensavo mi affascinasse tanto. Zone in cui ero già passato ma delle quali non avevo mai notato alcune cose. Mostre affascinanti e cose che avrei voluto fare da tempo ma per le quali non avevo ancora avuto la compagnia giusta.
La desolazione di Malpensa
Stamane sono partito da Malpensa, terminal 2. Quest’aeroporto mi mette sempre tristezza: è una struttura molto bella ma da anni ormai è sottoutilizzata. Meno male che c’è easyjet, penso sempre, ma stamane in pratica partivano solo altri due voli in concomitanza col nostro. Speriamo che l’Expo porti un po’ di ossigeno anche lì e che qualche compagnia straniera si decida a puntare sugli slot liberati da Alitalia.
Irving Penn, Resonance | Palazzo Grassi
Tra le diverse mostre che ho visto nella mia trasferta veneziana, di sicuro quella che mi è più piaciuta è quella fotografica di Irving Penn a Palazzo Grassi. Forse non razionalissima nella sua composizione (un paio di sale erano a tema “misto fritto di quello che ci è rimasto”) ma sicuramente esaustiva sui diversi filoni tematici seguito dal fotografo. Credo che ormai fosse in scadenza quindi non so se riuscirete a vederla, però intanto vi do il link.
Del panico da valigia da quattro giorni
Odio dover far la valigia per quattro giorni. Intendendo in questo modo il bagaglio per un viaggio che implichi utilizzare un mezzo di trasporto che non sia la mia auto. Io di base ho due configurazione di bagaglio: il weekend (anche lungo) e la “settimana o oltre”
Il primo prevede il trolley o la borsa da palestra, in grado di essere imbarcati in cabina su easyjet. Il secondo è composto dalla valigia grossa, perché ho scoperto che quello che porto via per una o per tre settimane è quasi uguale. Dopo i sette giorni infatti scatta la necessità della lavanderia.
I quattro, o cinque, giorni sono quella terra di mezzo in cui non so come muovermi. Il fatto di partire in treno (questa volta) e non in aereo aiuta. Fra un paio di settimane volerò a Londra sempre per quattro giorni. In quel caso farò il viziato e imbarcherò… Il bagaglio con dimensione da cabina però. Lo so, sono complicato.






