Nonno Nerd

I nostri nonni da giovani passavano le sere al bar e così hanno continuato a fare spesso anche negli ultimi anni della loro vita. Noi (e così dicendo intendo quelli che già sono abbondantemente over 30) siamo stati la prima generazione di videogiocatori. Prima di noi non c’erano bambini che videogiocavano. Prima di noi non c’erano adulti che videogiocavano. Saremo molto probabilmente la prima generazione di vecchietti che videogiocherà, magari rispolverando la propria Ps2 e facendo i soliti discorsi da vecchi “i giovani d’oggi non sanno cosa voglia dire videogiocare, ai nostri tempi…”. Forse non sarò un nonno nerd, perchè non so se avrò nipoti, ma tanti mie amici appassionati lo saranno e trovo la cosa naturale e confortante.
Ecco perchè quando in rete ho trovato questa foto, ho pensato che ci sono tante visioni del futuro molto peggiori di questa.
Mi piacciono i videogiochi, sarò un nerd, ma non mi sento certo un disadattato come in molti ci vedono. Ce ne sono di cose peggiori (e di persone peggiori) al mondo… 🙂

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Canzoni da stonare 3

Per iniziare questo sabato con la carica giusta ci vuole una bella canzone da stonare in auto. The Passenger, con il suo coretto “lalalala”, è l’ideale. Siamo veramente al limite tra questa categoria e quella delle canzoni cazzute. Sia che voi preferiate metterla in una categorio in un’altra, buon sabato e

LA LA LALALALAAAAA

PS [matusa mode ON] questa sì che è musica, mica la maggior parte della roba che esce oggi [matusa mode OFF]

 

Un film, un mito

Harry ti presento Sally è da sempre uno dei miei film feticcio. Una volta lo vedevo, credo, 3 o 4 volte all’anno. Ora lo conosco così bene che magari mi vedo solo qualche scena.
Tutti conoscono il finto orgasmo al ristorante o il monologo finale. Non tutti ricordano la scena dello stadio, che ora vi propongo. Ha un paio di battute al vetriolo davvero strepitose

“l’ultima cosa che vuoi è “vedere” tua moglie che in realtà dovrebbe amarti”

ma soprattutto l’incazzosa chiosa finale

“…quello è il sintomo che qualcos’altro no va”

“bhè quel sintomo si scopa mia moglie”

Gioco, partita, incontro, standing ovation e dieci minuti ininterrotti di applausi per Harry 🙂

 

Raj vs Puck vs Leonard

La mia passione per The Big Bang Theory è ormai nota e stranota ai miei amici e ai lettori del blog. Così come è noto che ho vissuto (o vivo) una immedesimazione col personaggio di Leonard. Le cose però cambiano e diverse sfaccettature della vita portano a somigliare più da un lato che dall’altro. Ecco che quindi in questo periodo penso più spesso all’idea, che medito da anni, di prendere un gatto. L’idea di base era prenderlo assieme a una fanciulla. Con entrambe le mie ex storiche si parlò di questo. Però, per definizione, sono ex e quindi ora sto pensando di fare il grande passo anche da solo (e anche se YdR contesta). La preoccupazione però sarebbe quella di ridurmi come Raji col suo cane… Ovvero un morboso attaccamento, assieme a quella di essere troppo disordinato a casa per poter gestire un animale. Per il nome sono in ballottaggio tra due nomi elici e uno hockeystico: Catoblepa, Faso o Saima 🙂

Cos’è l’ambizione?

Leggendo alcuni profili in chat, mi sono chiesto: cos’è l’ambizione? O meglio, come è intesa oggi dal comune sentire? E io sono ambizioso?
Credo che, per quanto riguardi cosa la gente intende con questo termine, sia fin troppo facile associarlo esclusivamente alla realizzazione in ambito lavorativo e quindi anche economico. Giusto, legittimo. Però al contempo io mi considero ambizioso, anche se l’ambito lavorativo è solo uno degli ambiti in cui cerco realizzazione e neppure quello primario. Forse perché per le mie condizioni fisiche ho sempre subito troppe limitazioni, più in linea di principio (o per opinione altrui) che reali, ho sempre trovato l’ambito principale della mia realizzazione spostare il paletto sempre un po’ più in là. Magari in cose che per gli altri non valgono che poco ma che per me sono tutt’altro che scontate. Il risultato è che probabilmente sembro poco ambizioso ma in realtà io mi considero molto ambizioso (e molto orgoglioso).

I Promessi Sposi letti in piazza

Un bell’evento a Milano. Non fosse che avevo già un impegno per stasera, sarei andato.

In pratica decine e decine di persone si alterneranno per una lettura integrale ininterrotta de I Promessi Sposi.

Leggere Manzoni in piazza. Anche di notte – Arte e Cultura a Milano – ViviMilano.it.

Come ho sfruttato la festa del cinema?

La settimana scorsa si è conclusa la festa del cinema. Come ho sfruttato questa promozione per la quale i film di prima visione erano a 3 euro? Sono riuscito, soprattutto grazie ad un’amichisa, a vedere due film. Parliamone brevemente.

GRAND BUDAPEST HOTEL – Ottimo cast, storia visionaria molto delicata e divertente. Sono andato a vederlo senza sapere che era del medesimo autore di Moonrise Kingdom me era chiaro fin dopo i primi due minuti di proiezione. Forse quel film era ancora un filo superiore, anche se pure Grand Budapest è un bel film.

GRACE – Stucchevole. Fondamentalmente inutile. Un ritratto abbastanza superficiale, che dà l’impressione di non voler/poter affrontare i temi fino in fondo, preoccupato di rimanere nel politicamente corretto per non contrariare troppo i Grimaldi. Apprezzabile solo il fatto di non trattare della tragica morte di Grace Kelly.

Voglia di Wimbledon

Col biglietto del volo già in tasca, l’albergo prenotato ma (ovviamente) non il biglietto per entrare, la mia annuale febbre per wimbledon comincia a salire.
Per tenerla un po’ alta, ecco un bel siparietto di Fognini dall’edizione 2013.