Ma chi glielo fa fare ai controllori?
Io sono da sempre un forte sostenitore del senso civico. Alla fermata della metro dove scendo, che si trova fuori dal limite della rete urbana, vedo spesso molte persone scavalcare per non pagare il biglietto. Non facciamo del qualunquismo: spesso anche degli/delle insospettabili. Il controllore del mezzanino non fa mai niente. Del resto non faccio neppure io qualcosa. Del resto non fanno qualcosa neppure i leoni da tastiera del gruppo Facebook dedicato al nostro paese. Perchè? Perchè in fondo abbiamo paura. E’ triste dirlo ma bisogna ammetterlo. Oggi giorno a cercare di fare la cosa giusta, si puo’ anche rischiare di andarci di mezzo. Fisicamente.
Sogno un mondo dove non serva “lo stato di polizia” ma forse per certe teste, italiane e non, che popolano il nostro paese forse il controllo costante delle forze dell’ordine è l’unico modo per far rispettare la legalità. Altrimenti la filosofia del furbetto la vince sempre.
Sorgente: Lite tra passeggero e dipendente Atm | Mezzanino Cairoli M1 | Milano
Non son se posso vivere senza…
Ormai costantemente, monitoro il sito di crowdfounding Kickstarter, alla ricerca di qualche sfiziosa novità. Capita quindi che anche i banner che mi appaiono durante la navigazione, siano legati a questo. L’altro giorno, mi è stato proposto l’articolo che trovate qui sotto. Sono indeciso: genialità o ravanata galattica? Il confine è spesso sottile.
Ode alla stagione del calciomercato
Dopo undici anni di Lega Pro, dove, per poter sapere le voci di calciomercato della mia amata Cremonese, dovevo contrabbandare i pdf de La Provincia o affidarmi al sito Tuttolegapro, quest’anno la musica cambia.
Non solo ci sono molte più fonti ma anche i nomi che si fanno sono diversi. Quando l’estate scorsa firmò tale Perrulli, non feci certo salti sulla sedia. Poco conta che, durante l’anno, sia diventato uno dei giocatori che ho più amato nella recente storica grigiorossa. Ora si parla di Gilardino, Antenucci, Ledesma. Ok, magari non ne arriverà nessuno, però almeno è più facile entusiasmarsi sulla carta.
Non vorrò mai esser vaccinato dal sarcasmo
Mentre in rete stiamo raggiungendo livelli assurdi (con gente comune che apostrofa medici al grido “ma che ne sa lei?”) Proviamo a sorridere due minuti sulla quesione, con Martina Dell’Ombra
Buon asciugamano a tutti!
Buon Towel Day a tutti voi, che sapete di cosa parlo, senza dover andare su wikipedia.

Uno non vale Uno – Tutti in trincea contro gli antivax
Ho scritto e riscritto questo post diverse volte. Selezionando quali link inserirvi e quale titolo dagli. Alla fine ho deciso di partire dall’intervista rilasciata da un pittoresco ministro del governo Macron: Cedric Villani.
Il concetto di fondo è che sugli argomenti tecnici non tutte le opinioni hanno lo stesso peso. UNO NON VALE UNO. Lo dice parlando di Le Pen, Trump e M5S. La massa (ammesso che sia massa) non ha sempre ragione. Internet non è (sempre) un luogo in cui si trova la verità. L’autodeterminazione ha dei limiti nel bene comune.
Passando ai fatti nostrani e a quello che sta succedendo in rete, gli antivax sono scatenati in rete contro il decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Bhè se qualcuno vuole ergersi a “genitore informato” si legga questi articoli, selezionati tra quelli che reputo più autorevoli, meglio scritti o più interessanti
Partiamo da un riassuntone di BUTAC sul decreto legge: Bufale un tanto al chilo Obbligatorietà vaccinale: il decreto legge – Bufale un tanto al chilo
Poi vi segnalo anche QUESTO ARTICOLO. Un po’ lungo ma molto interessante, che parla molto chiaramente delle basi scientifiche delle vaccinazioni.
Se non vi basta, visto che nelle battaglie importanti si trovano alleati anche fra chi non ci piace, eccovi una dichiarazione di Gino Strada, di cui ammiro l’impegno ma non apprezzo molto la persona. Col suo solito stile, dice che “qualche cretino dice che le vaccinazioni non servono”. GUARDATE QUA
Altra notizia recente è che l’Italia guiderà le strategie mondiali di vaccinazione per i prossimi cinque anni. LEGGETE QUA.
Tutto questo senza scomodare un professore che spende un sacco di tempo a replicare ai suoi detrattori in rete (Roberto Burioni)
Silenzio
Stamattina avevo due post pronti per la pubblicazione. Uno anche discretamente serio, sui vaccini. Tutto però passa in secondo piano rispetto a quanto accaduto a Manchester. Stamattina, sfogliando la news come faccio appena sveglio, pareva quasi una bufala. Invece è tragicamente tutto vero.

