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Come ho sfruttato la festa del cinema?

La settimana scorsa si è conclusa la festa del cinema. Come ho sfruttato questa promozione per la quale i film di prima visione erano a 3 euro? Sono riuscito, soprattutto grazie ad un’amichisa, a vedere due film. Parliamone brevemente.

GRAND BUDAPEST HOTEL – Ottimo cast, storia visionaria molto delicata e divertente. Sono andato a vederlo senza sapere che era del medesimo autore di Moonrise Kingdom me era chiaro fin dopo i primi due minuti di proiezione. Forse quel film era ancora un filo superiore, anche se pure Grand Budapest è un bel film.

GRACE – Stucchevole. Fondamentalmente inutile. Un ritratto abbastanza superficiale, che dà l’impressione di non voler/poter affrontare i temi fino in fondo, preoccupato di rimanere nel politicamente corretto per non contrariare troppo i Grimaldi. Apprezzabile solo il fatto di non trattare della tragica morte di Grace Kelly.

Cose che mi sono perso e cose che spero di non perdermi

Ecco. Lo sapevo che sarebbe finita così. Se Warhol sono riuscito a vederlo proprio negli ultimi giorni, la mostra di Kandinsky alla fine me la sono persa.
Io e il mio brutto vizio di rimandare.

Un altra cosa che mi sono perso è un piccolo film rimasto nelle sale pochi giorni: “Nessuno mi pettina bene come il vento“.
Magari sarà stato una schifezza, però il titolo è davvero geniale. Solo per questo motivo gli avrei dato una chance.

Sono invece ancora in tempo per non perdermi il Milano Photofestival. E’ partita ieri e in giro per la città ci saranno numerose mostre gratuite. (xajare, se ci sei batti un colpo!)

Senza dimenticare che dal 8 al 15 maggio c’è la Festa del cinema!

Sala cinquanta

In questo periodo, più che mai, sto frequentando il cinema Anteo. Nota sala di Milano rinomata per essere ormai tra le poche che si concentri su film non proprio di cassetta. Non è un cinema nuovissimo ma è stato sempre rimodernato, ha però alcune sale abbastanza piccole. Forse la più minuta è la Sala Cinquanta, dove sono stato per la prima volta l’altra sera. La cosa che mi ha più inquietato sono state le poltrone. Non si tratta della classica postazione singola ma di una sorta di divanetti doppi. Va benissimo, anzi meglio, se si va al cinema in coppia ma se si è single puo’ creare un po’ d’imbarazzi. A maggior ragione se capiti con qualcuno che non conosci, come è successo a me l’altra sera, visto che eravamo dispari. Con la mia solita fortuna ovviamente sono capitato con una sciura ultracinquantenne…

Non solo multisala

Stasera sono andato al cinema, all’Anteo. Per chi non fosse di Milano, si tratta di uno dei pochi cinema indipendenti rimasti, che non mandino solo quei titoli da multisala. Incazzature a parte per posteggio e posteggiatore abusivo, apprezzo molto che qui ancora danno o scheda del film. Certo, nei cinema in cui danno solo Pieracciono e Zalone, pur con tutto il rispetto, non serve.

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Sky, solo per me!

Io in genere mi professo piuttosto sfigato nei giochi e nei concorsi a premi… però…
Sky ha delle promozioni per i soli abbonati per vincere biglietti del cinema e dello stadio. In genere non li filavo di striscio ma l’altra sera mi sono detto “perchè no?”

Ho provato e ho vinto due biglietti per l’anteprima del nuovo film di Virzì.

Poi c’erano anche i biglietti per lo stadio. In questo caso per Inter Catania. Mi sono detto “perchè no?”

Ho vinto. Così il 21 ottobre porterò il mio babbo interista fino al midollo a vedere la partita in primo anello rosso. Piccolo egoismo: lo porto io e non gli ho offerto la possibilità di portare chi voleva lui. Mi sarà concesso almeno? Tanto non penso gli dispiaccia. 🙂

Recensione bonsai: Ribelle – The Brave

Bello, niente da dire. Però nella trama la componente Disney è decisamente preponderante rispetto a quella Pixar. Promemoria per il futuro: assicurarsi del grado di coinvolgimento di John Lasseter nel progetto prima di andare a vedere un film Pixar.

Un tavolo per quattro, al cinema

Ieri sera sono andato a vedere Chef, commedia francese con Jean Reno. Prima di parlare del film, nota di costume sul cinema: in sala eravamo in quattro! Mio personalissimo record negativo 🙂

Parlando del film è una commedia d’ambientazione culinaria, per certi versi somiglia a Ratatuille con attori umani, con una spruzzatina di commedia sentimentale. Tutto piacevolmente scontato, con diverse risate strappate qua e là. In genere non sono un grande amante del cinema francese ma a questo film concedo un dignitoso 6,5 estivo (in inverno forse gli avrei dato un 6 stiracchiato).

Marigold hotel

Marigold hotel è un film che in pochi hanno visto e che ancora meno vedranno. Snobbato dai grandi circuiti multisala, sopravvive nelle poche sale indipendenti ma non avrà vita ancora lunga.
Non è neppure un film che cambierà la storia del cinema ma è sicuramente una pellicola piacevole. Si tratta di una commedia inglese, una storia corale che prende il via con un gruppo di anziani inglesi che, senza conoscersi tra loro, decidono di andare in una sorta di resort per la terza età in India. Nulla però sarà come si aspettavano. Un film dolce e divertente, che scorre via tranquillo lasciandoti alla fine una piacevole sensazione.
Del resto, come dice il loro giovane albergatore indiano, “alla fine tutto andrà bene e se così non fosse, vorrà dire che non si tratta ancora della fine”