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L’odio per la gggente

Parte 1
Vado a casa in pausa pranzo, perchè poi devo passare da un cliente. Guardo il telegiornale e c’è un servizio di SkyTg24 su quanto la gente ne sa del referendum. Tra  vari ignoranti(nel senso di gente che ignora su cosa si vada a votare)intervistati, c’è una signora che si dichiara informatissima e sa perfettamente cosa voterà e perchè. Le fanno allora leggere il quesito referendario e le chiedono cosa sia il “bicameralismo paritario”. La sua risposta, arrogante e stizzita “ah che ne so! E’ qualcosa che hanno messo lì solo per confonderci.
ODIO, ODIO PROFONDO… e tanta paura per il 4 dicembre.

Parte 2
Prendo la metropolitana per tornare in ufficio. In piedi a fianco a me due adolescenti. Tralascio il fatto che emanassero l’inconfondibile classe e charme delle burine della peggio periferia  (nota per Mrs Puck: ci sono a est come a ovest di Milano). Una delle due si lamenta con l’altra che il padre non le ha voluto dare 5 euro ma che quando è tornata a casa ha visto che lui si era comprato l’iPhone7. La mela non cade mai (o quasi) lontano dall’albero. Tra l’altro nel tragitto Molino Dorino – Cadorna si sono chiamate reciprocamente “Amo” così spesse che se avessi 1 euro per ogni volta che l’ho sentito diro, stasera andavo a cena da Cracco.
ODIO, ODIO PROFONDO… però almeno loro non dovrebbero votare il 4 dicembre (ma il padre di lei sì…)

Parte 3
Ancora non c’è. Però viste le premesse ho il terrore di cosa potrei sentire tornando a casa o andando in palestra stasera…

W la censura

Ci sono momenti in cui credo che la democrazia e la libertà d’espressione siano valori sopravvalutati. Vediamo per esempio i social network dopo gli attentati di Bruxelles. Nella migliore delle ipotesi, tutti hanno un’opinione in merito, qualcuno da incolpare, una soluzione (la più delle volte populista) da proporre. Purtroppo però c’è di molto peggio. Complottisti che gridano al FalseFlag, che è tutta una messa in scena, che i feriti sono dei figuranti. E alla via così, con cospirazioni internazionali e quant’altro. Se si trovassero loro o i loro casi coinvolti in eventi del genere vorrei vedere cosa direbbero.

Uno schifo.

Non so che altro dire se non è che uno schifo. Ben venga la censura di Facebook, io vorrei che certe persone fossero chiamate a rispondere in tribunale delle proprie affermazioni. Spesso gli estremi del reato ci sono: procurato allarme, diffamazione e anche diversi altri. Però non cambierebbe niente, non più tardi di oggi il Signor Nò si lamentava dell’ennesimo Pm colluso che l’aveva rimandato a giudizio per diffamazione…

Facebook, le bufale e il crollo delle vaccinazioni

Lasciamo da parte per un attimo le facezie di cui normalmente parlo nel blog. Oggi l’argomento è drammaticamente serio. Spesso, quando cerco di stoppare le bufale o mettere in guardia dalle condivisioni selvagge senza verifica, la gente dice che perdo tempo con cose che non hanno impatto sulla vita reale. Oggi purtroppo emerge drammaticamente quanto non sia vero.

Uno degli argomento principe delle bufale online sono i danni provocati da vaccini infantili. Autismo, big pharma, malattie indotte e chi più ne ha più ne metta. I nostri genitori che ci hanno fatto vaccinare sono degli emeriti imbecilli secondo i luminari dei social network.

12042977_1602895013292922_5127740259461876843_nIl problema è che in questi giorni è stato lanciato l’allarme per il CROLLO in Italia delle vaccinazioni infantili. Trovo la cosa agghiacciante. Trovo questi genitori irresponsabili. Se certe malattie sono solo un lontano ricordo è merito dei vaccini ma non si puo’ mai abbassare la guardia. Se la copertura è inferiore ad un certo livello, i focolai possono espandersi.

Per approfondire il discorso vi rilancio i recenti articoli di Wired e di Butac, sito che butta molto più fiato di me per cercare di sensibilizzare sulle bufale che girano (smontandole sempre con grande precisione e grande spesa in termini di proprio tempo, guardate anche quest’altro loro pezzo)

Se qualche genitore sta leggendo queste pagine, mi auguro che sia criticamente pro vaccini. Qui nessuno vuole costringere a far vaccinare, la cosa migliore è che i genitori sia coscienti che lo si faccia per il bene dei loro figli e di tutta la comunità. Però se questo non fosse possibile, ben venga la vaccinazione obbligatoria.

 

Il mulino a vento delle bufale gira a pieno ritmo

Combattere le bufale in rete, siano su facebook o su wikipedia, è come combattere i mulini a vento. L’altro giorno mi sono trovato a discutere su come il fascismo avesse “debellato la mafia dalla sicilia” oggi (di nuovo) sulla miracolosa “molecola che fa suicidare i tumori”. Chi me lo fa fare di mettermi in certi discorsi? Il mio brutto carattere e il mio odio per le menzogne e la disinformazione. Fortunatamente non sono il solo e qui, anime affine, mi vengono incontro i nerd. Vi propongo due articoli:

Il primo è una raccolta delle ultime BUFALE PIU’ CLAMOROSE

Il secondo è invece un pezzo sul PERCHE’ COMBATTERE LA DISINFORMAZIONE

Infine un piccolo promemoria PERCHE’ COLLEGARE IL CERVELLO PRIMA DI CONDIVIDERE SU FACEBOOK