Archivi Blog

Fossi Figo 2013

Questa canzone di Elio e le Storie Tese è una di quelle in cui mi sono sempre identificato di più. Oggi particolarmente mi sono ritrovato a ragionare su di un passaggio “mi vedete come un solitario ma a me piace stare con la gente”.

Tutto questo per dire che io mi sono sempre considerato così: uno a cui piace stare in compagnia ma viene percepito come un’orso. In questi giorni però riflettevo sul fatto che anche se non ho tante “conoscenze” e magari non ho una compagnia, nel senso letterale del termine,  mi sto rendendo di avere un buon numero di amici veri, che senza far rumore sono al momento giusto al posto giusto. Probabilmente ne ho più di molta altra gente. Allora potrei anche chiudere con una citazione che potrebbe sembrare lugubre ma che in realtà è molto gioiosa se la leggiamo alla fine di questo discorso. “sol chi non lascia eredità d’affetti, poca gioia ha nell’urna” (ovviamente cito Elio che cita Foscolo)

Quindi vorrei ringraziare tutti gli amici veri, vicini e lontani. Anche gli inattesi.

Elio non mi fa impazzire

Un’affermazione del genere potrebbe far sobbalzare sulla sedia i più, che mi conoscono come fan sfegatato degli Elio e le storie tese fin dalla tenera età. La verità è che però, all’interno di un gruppo in cui tutti hanno un’alta dose di talento e di creatività, il frontman Elio in fondo è quello che forse solletica meno il mio entusiasmo.
Alla fine i due geni assoluti lì dentro per me sono Faso e Rocco Tanica. Un gradino dietro Cristian Meyer ed Elio, poi Uomo e infine l’architetto.
keep-calm-and-kill-tafano-2 (1)

Sentirsi come Bergomi (o Elio)

Oggi mi sono recato dal mio parrucchiere di fiducia, da cui vado dal 1996 per fare sempre lo stesso taglio. Il ragazzo che mi ha servito è uno che mi ha tagliato spesso i capelli in passato, quindi andavo sul sicuro. Alla fine mi fa “sfoltiamo un po’ le sopracciglia?”
Sorpreso e colpito un po’ nel mio ego di maschio cresciuto prima dell’era metrosexual, ho declinato.
Ora so come si sente Bergomi…

Cose inconcepibili della vita

A volte mi fermo a riflettere. Ci sono cose davvero inconcepibili nella vita. Capisco che ognuno possa avere i  propri gusti ma… come si fa a non pensare che una Pt Cruiser sia l’auto più bella del mondo? Come si fa a non riconoscere la genialità degli Elio e le storie tese? Come si a non piegarsi in quattro dalle rise per le battute di The Big Bang Theory?

Misteri della vita 🙂

10 motivi per cui…

Sarò monotematico ma inizio questa rubrica con:

10 motivi per cui Elio e le storie tese ti hanno segnato la vita 🙂

1) La prima volta che hai sentito nominare Borgomanero era nel famoso live.

2) La sera del ventennale agli Arcimboldi ti sembrava di essere il protagonista de La rivincita dei Nerd

3) Hai imparato i sepolcri di Ugo Foscolo ascoltando Urna

4) Se una tipa che ti piaceva aveva un tipo, questo era genericamente chiamato Tafano.

5) Pensi che Faso somigli a Frank Zappa e Tanica a Paul McCartney

6) Ogni anno ti ricordi della morte di Feiez

7) Riesci a pronunciare e scrivere correttamente Italian Rhum Casusu Cikti e Elio Samaga Hukapan Karayama Turu

8) Se per radio passano “Maniac” tu canti a squarciagola “La Tenia”

9) Sei convinto che esista almeno una ragazza al mondo che apprezzi sinceramente “Essere Donna Oggi”

10) Come Linus e Nicola Savino, sai che per ogni occasione della vita esiste una citazione dagli Elii

Riscoprire cd a caso (stonando a squarciagola)

Sabato sera, dovendo uscire in auto, ho preso un cd quasi a caso, dalla pila di un noto complessino. La scelta è capitata su una delle raccolte dei cd Brûlé: grazie per la splendida serata.
Bello guidare riscoprendo, e stonando a squarciagola, canzoni come Litfiba tornate insieme e Abate Cruento.

Domande di classe in Quiz Cross

20130601-151817.jpg

Cassonetto differenziato per il frutto fiorentino

il 6 dicembre 1989 usciva il primo album degli Elio e le Storie tese: Elio samaga hukapan kariyama turu. Al suo interno la canzone Cassonetto differenziato per il frutto del peccato, che parlava con l’ironia tipica del gruppo milanese, del problema dell’abbandono dei bimbi in fasce.

In questo weekend ero a Firenze, chi mi accompagnava mi ha mostrato La ruota degli innocenti e fu installata il 5 febbraio 1445. In pratica era una cassonetto differenziato per il frutto del peccato.

Quando l’ho fatto notare, sottolineando anche il fatto che per qualsiasi evento della vita c’è una canzone degli Eelst, sono stato picchiato con violenza.