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Abiuro (ma non troppo)
Ieri sera sono stato al concerto di Milano degli Elio e le storie Tese. Non ricordo più quanti loro concerti ho visto in totale, basti dire che al primo frequentavo ancora i primi anni delle superiori. Soprattutto negli ultimi anni ne ho saltati diversi perché, nonostante resti un loro grande fan, dal vivo qualcosa non mi convince del tutto. Soprattutto la scelta delle scalette: dal loro repertorio fanno delle selezioni a mio avviso spesso discutibili. Inoltre il loro tende spesso a diventare più uno spettacolo che un concerto, con un copione più che un canovaccio.
Ieri sera mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente. La scaletta è stata una delle migliori degli ultimi anni, anche se si è sentita la mancanza delle canzoni in cui Rocco Tanica (assente) ha un peso maggiore. Anche il ruolo di Mangoni è stato misurato, meno invasivo di qualche anno fa. Questa però è una tendenza che si era già vista negli ultimi anni. Il vero problema però è stata la durata, inferiore alle due ore. Ci dovrebbero essere dei validi motivi ma resta sempre l’amaro in bocca quando un concerto è così corto. Sono stato comunque contento di non aver venduto il biglietto, come avevo pensato di fare in questo giorni.
Come sempre “Forza Panino”
Essere storditi
Sono la quintessenza dell’essere stordito. Stasera devo andare ad un concerto ma stamane avevo altresì un appuntamento di lavoro piuttosto formale. Incredibilmente prima di uscire di casa, sono riuscito a ricordarmi di fare la borsa con un cambio veloce, così da poter andare direttamente dopo il lavoro.
Che bravo che sono! Sì… Peccato abbia dimenticato il biglietto del concerto a casa…
Michele, Narciso e l’intrigo nella moda
L’intrigo della moda arriva quando meno te lo aspetti e non è un crescendo costante: quando scoppia sembra che tutte l’avessero sempre saputo e si fossero mosse di conseguenza. Un giorno un nome è un emerito sconosciuto, il giorno dopo non puoi passeggiare in centro senza imbattertici. Due esempi delle ultime stagioni? Narciso Rodriguez (e già qua… Vogliamo parlare del nome? Mi auguro che sia uno pseudonimo) e Micheal Kors. Di quest’ultimo i negozi sono apparsi come funghi e se provi a fare una ricerca su google (come ho fatto io poco fa per verificare come si scrivesse), la composizione automatica te lo rimanda come risultato suggerito prima degli altri Micheal: Jackson e Jordan. Io tra l’altro avrei voluto veder apparire anche J. Fox…
Tant’è. Quando noto queste cose non posso non canticchiare una canzone degli Elio e le storie tese.
Elio sta esagerando
Se mi posso definire FAN di qualcosa, sicuramente è del gruppo degli Elio e le Storie Tese, del resto ho iniziato a seguirli che andavo in prima media e ora ho passato i quarantanni. Di recente però sono molto più critico nei loro confronti, a partire da come ormai strutturano i loro live. Questo comunque è un altro discorso. Come già scrissi in un precedente post, in particolare non sono un grande fan di Elio come persona, almeno in senso relativo. Nel gruppo ci sono altri che raccolgono maggiormente la mia stima. Detto questo però ora Elio sta davvero esagerando con la sua visibilità. Stavo già per scrivere un post polemico dopo il suo spot per Olivia e Marino, non mi sono più potuto trattenere dal farlo dopo lo spot estivo vodafone. Commento tecnico: cos’è questa m***a?
Un simpatico motivetto in testa
In questo sabato di inizio ponticello mi sono svegliato con questo simpatico motivetto in testa. Ho quarantanni ma non mi vergogno di non prendermi poi così sul serio.
Discomusic
Di base non odio la musica dance. Nonostante odi ballare e le volte che sono stato in una discoteca si contano sulle dita di una mano (forse due) non odio a prescindere questo genere musicale. Certo, ci sono dei distinguo. Quella attuale veramente mi provoca reazioni cutanee allergiche ma del resto fatico a definirla musica. Quella anni 70 di base mi piace molto, anche se a quei tempi neppure c’ero. Però nella mia collezione alcuni cd del genere, acquistati quando erano attuali, ci sono. Un autore su tutti: Norman Cook, conosciuto come Fatboy Slim. Personalmente lo reputo geniale e, non chiedetemi perchè, mi viene sempre da associarlo a Nick Hornby. Oltre alle sue produzioni, molto brani di successo sono stati tali soprattutto per i suoi remix. Un esempio su tutti è Brimful of Asha dei Cornershop. Nella versione originale lo trovo di una palla clamorosa, nel remix mi fa venir voglia di cantare a squarciagola come un mantra “everybody needs a bossom for pillow”! 🙂
Il mio ego musicale ne esce ringalluzzito quando però vedo che Fatboy Slim viene invitato ad esibirsi più in festival rock che in manifestazioni dance.
Quale suo video proporvi? La scelta più naturale sarebbe stata Praise You, però oggi opto per Weapon of choice.
Per chiosare, potevo non citare gli Elio e le storie tese che, come è noto, hanno una canzone per tutte le occasioni? Ecco quindi Discomusic 🙂
X-Men vs Elio e le storie tese
Sta per uscire il nuovo film degli X-Men. A qualcuno di voi è capitato di vedere il sottotitolo di questo capitolo? “Giorni di un futuro passato”. Ecco. Sarà che la mia ormai è una forma mentale ma solo a me ricorda il vero titolo della storica canzone degli Eelst Abitudinario? Che al secolo fa: nubi di ieri sul nostro domani odierno. Ok. L’ho pensato solo io, vero?

Un buon sabato
Se la mattina ti svegli e sotto la doccia canti “nubi di ieri sul nostro domani odierno” (al volgo nota come “abitudinario”) in fondo vuol dire che l’umore è buono.
Laaaaa nostra vitaaaa è una sciaraaaadaaaa sulle prime sembra xyxxx e invece è zkxyxx!

