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Interpretazioni Saimine
Quella della foto ai più sembrerà una mera giuntura su di un pavimento di un immobile industriale o commerciale. Anche se la vedeste nel suo contesto, il Forum di Assago, probabilmente vi direbbe poco di più. Se invece siete uno storico tifoso della Saima, questa per voi è come una cicatrice che brucia sulla pelle. Si tratta della delimitazione dell’area interessata dall’impianto della pista da ghiaccio del Forum. Nel 1990, quando fu inaugurato, era un palazzetto polifunzionale di livello internazionale, che poteva passare da concerti a partite di hockey, fino al tennis e al basket. Ora il Milano di hockey langue nel triste Agorà, che faceva pena già quando fu inaugurato, sempre negli anni novanta, per ospitare i Devils. Dell’impianto del forum restano solo i segni sul pavimento poiché dell’attrezzatura per il ghiaccio si sono perse le tracce.
…e il comune tace.
Tifoso Saima vs Tifoso Olimpia – Reprise
Il 16 aprile, pieno clima playoff, scrivevo le mie impressioni e la mia preferenza verso i tifosi dell’hockey milanese rispetto a quelli del basket.
Per chi non lo sapesse io sono abbonato ad entrambe le formazioni quest’anno, anche se storicamente vengo dai palazzetti del ghiaccio. Comunque quello che scrivevo mesi fa lo sostengo ancora più con forza oggi, che le due compagini stanno attraversando momenti difficili.
Il Milano Rossoblù doveva essere una “finta” neopromassa in A. Che coi soldi russi doveva fare uno squadrone per traghettarsi verso la KHL. Nella pratica si barcamena a metà classifica, con un portiere ex Nhl che non sta facendo la differenza e degli stranieri sottotono (il primo già tagliato).
L’Olimpia doveva uccidere il campionato e puntare almeno alle Top16 di Eurolega. Ha battuto il temibile Efes ma ha una vinta e due perse (male) in campionato.
La vera differenza sta sugli spalti.
L’Agorà ha un buon afflusso di pubblico e alla squadra, anche quando infila prestazioni in parte imbarazzanti, ha il sostegno non solo della curva ma di tutto il palazzo.
Al Forum già si chiede la testa di Scariolo e dei “mercenari”.
In tutto questo aggiungete che tifo anche Ambri che al termine della sua settima sconfitta consecutiva, ha ricevuto il caldo sostegno di oltre quattromila tifosi (tra qui c’ero pure io).
Insomma…il tifoso di basket ha troppi geni di quello del calcio…
Tanti auguri Ambrì Piotta
Solo dalla scorsa stagione, grazie ad un amico, mi sono appassionato all’ambiente. Per chi non lo sapesse è una delle due squadre di hockey ghiaccio ticinesi che militano nel massimo campionato elvetico. Nel rispetto delle (mie) tradizioni è una squadra che si barcamena tra mille difficoltà nella parte bassa della classifica, per usare un eufemismo. Ieri ha compiuto settantacinque anni. AUGURI!
Il figliol prodigo su ghiaccio
Il Milano, o il Saima come sarà sempre per i mezzi matusa hockeistici come me, è stato il mio primo amore sportivo. Come tutti gli amori ha vissuto di alti e bassi. Sarebbe semplicistico ed errato dire che me ne sono allontanato quando si era finiti in A2. La realtà è che già da qualche anno non frequentavo più il palazzetto. Mentre si vincevano scudetti a raffica, l’ambiente non era più quello che piaceva a me e senza destare troppo scalpore mi ero eclissato. Ora nel finale della scorsa stagione mi sono riavvicinato all’hockey prima e al Milano poi. Riscoprendo i vecchi amici e il piacere del palazzetto. Quindi come un perfetto figliol prodigo, mi sono abbonato per la prossima stagione agonistica.
Se uno nasce quadrato, non diventa tondo.
Se uno nasce con il Saima nel cuore, se uno ha passato gli anni verdi a ghiaccirsi sugli spalti dei palazzetti del ghiaccio, qualcosa gli resta dentro, in modo indelebile. Anche se con gli anni ha diradato le sue frequentazioni hockeistiche.
Ecco che quindi uno pensa di proporre la gita col treno rosso del Bernina agli amici. Posti stupendi, ambienti mozzafiato.
Poi legge meglio l’itinerario e il cuore gli batte forte in petto… “Si fai il passo del MALOIA!!!” Ovvio, il secondo pensiero “eh già…si va a St.Moritz”
Da quel punto in poi il tuo unico pensiero è che si farà la sosta a Maloia e potrai fare il coretto come un pirla girando per il bosco.
I saimini tra di voi staranno magari sorridendo. Gli altri non capiranno niente. Va bene così.
Tifoso Saima vs Tifoso Olimpia (da tribuna)
Premessa: in questo post esprime qualche opinione personale sul tifoso da tribuna delle due squadre, non sulle curve, dove spesso ci sono le stesse persone. Storicamente sono un saimino ma da un paio d’anni mi sono avvicinato all’olimpia e questa stagione mi sono pure abbonato. In tutto questo mi piace sempre guardarmi attorno e farmi un’opinione su quello che vedo.
Alla fine devo dire che preferisco il comportamento dei tifosi dell’hockey (pur con i loro eccessi) piuttosto con quelli del basket. Il motivo? Il tifoso Olimpia è troppo incline a contestare. Anche se lo scudetto manca da anni, quelle due stelle sul petto autorizzano un po’ di snobbismo. Il tifoso medio dell’olimpia che ho potuto osservare è pronto a contestate alla prima occasione. Il saimino no. Nonostante i numerosi scudetto del recente passato, è troppo abituato a soffrire e prima di arrivare alla contestazione ce ne passa. Dopo anni di A2 dove lo spettacolo tecnico è stato bassino, per usare un eufemismo, è sempre stato grato di avere una squadra. Due fallimenti e un anno senza squadra segnano e restano dentro. Da questo punto di vista il tifoso Olimpia dovrebbe imparare dai saimini.



