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Avranno pagato i diritti?

Ieri sera su Fox guardavo Crisis. Ad un certo punto per introdurre una scena in cui due militari venivano interrogati all’interno di un ospedale, ecco che appare l’inquadratura che vi riporto in foto. Ma io quell’ingresso, quel palazzo, l’ho già visto… È il pirellone! Torno indietro con le immagini, faccio uno stop e non ho più dubbi. Inoltre quello sulla sinistra sembra proprio un poliziotto italiano! Chissà se hanno pagato i diritti per far figurare un pezzo di Milano nella zona di Washington D.C.!

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Ps ci ho messo tre puntate a capire che la bionda over 40 che mi sembrava di aver già visto era Gillian Anderson, la Scully di X-Files…

SKY e la licenza dei mondiali

No, questa volta non ci sto. Sono un abbonato Sky da quando vivo da solo e per la prima volta mi trovo totalmente insoddisfatto dal servizio. La loro politica di prezzo per i Mondiali di calcio è una vera presa in giro. Se fino a quelli del Sudafrica tutti gli abbonati sport potevano vedere alcune partite e chi sottoscriveva l’offerta le poteva vedere tutti, oggi gli abbonati ordinari non vedono quasi nulla. Specifichiamo: se sei un pallonaro che ha entrambi i pacchetti calcio e sport, i mondiali sono gratis; se invece se ne possiede solo uno dei due si dovrebbe pagare 59 euro per vedere le partite. Non sono un malato di calcio ma qualche partita l’avrei vista volentieri, così mi tocca così l’orrido commento Rai. Che poi cosa sarebbe cambiato per SKY fare come al solito? Nulla, i suoi abbonati faranno come me se non vogliono pagare il ticket. Almeno avrebbero avuto più spettatori per le partite “visibili” (quasi) con conseguente ritorno pubblicitario.

Titoli paraculi

Da quando il pacchetto Sky ha aumentato la sua offerta di canali dedicati alle serie tv e soprattutto da quando ho MySky con l’opzione collega serie, guardo più televisione. Osservando le nuove offerte degli ultimi mesi non potevo non notare una seria decisamente paracula, già dal titolo: Da Vinci’s Demons. No ma stiamo scherzando? Qualcosa di più originale che limitarsi a prendere Da Vinci Code e Angels and Demons e fonderli assieme? Anche le tematiche, aderenza storica a parte, è molto modarola: rievocazioni più o meno storiche (come i Borgia, la regina Bianca e altri), misteri e complottismo (come il classico e già citato Dan Brown) e un po’ di gnocca sparsa (Spartacus e molti altri). Oh… Detto questo però mi piace. Peccato solo le troppe ambientazioni fiorentine 🙂

Il nazionalpopolare è nazionalprovinciale

L’altra sera guardavo X-Factor, quanto di più nazionalpopolare ci sia sul pacchetto satellitare. Prima di ogni canzone c’è una breve clip con il concorrente. Michele è un ragazzo della squadra under 25 uomini a cui il suo giudice, Morgan, per questa puntata aveva assegnato il tema de “il tempo delle mele”. Michele, ragazzo peraltro molto intelligente, che ispira simpatia e ormai mio favorito a mani basse per la finale, spiegava quindi che questa canzone lo riportava alle botte sul muso sentimentali prese nel corso della propria adolescenza. Peccato che il ragazzo si sia dovuto imbarcare in un ginepraio lessicale per utilizzare solo termini di genere neutro. Il motivo è chiaramente uno solo: non (potere?) palesare la sua omosessualità. Se usi il termine “persona” quando “ragazzo” o “ragazza” sarebbero più naturali, il motivo può essere solo quello. Siamo ancora così provinciali? Eppure SKY ha dimostrato di poter trattare, in altri contesti, temi ben più scabrosi. Però nel “nuovo Sanremo”… E non diamo sempre la colpa al cattolicesimo, perché Niki Vendola ha sempre detto di aver trovato più difficoltà a confidare le proprie inclinazioni sessuali ai dirigenti di partito (e non faceva certo parte del msi) più che al proprio parroco. Trovo triste che proprio la società italiana sia ancora così arretrata. Che non vuol dire rovesciare la situazione tra la regola, intesa come comportamento più diffuso, e l’eccezione, ma dare a tutti la possibilità sia di esprimersi. Sia questa espressione il poter dire tranquillamente che si è gay, sia il poter dire che l’omosessualità non è accettabile per il proprio stile di vita. Non fatemi citare ancora voltaire. Sostenitori e detrattori, nel reciproco rispetto, meritano gli stessi diritti. Così come una persona dovrebbe sempre essere libero di esprimere quello che è.

Springsteen and I

Ieri sera ho visto il documentario prodotto da Ridley Scott su Springsteen ma soprattutto sul rapporto coi suoi fans. In pratica è stato chiesto ai fans di tutto il mondo di mandare contributi su cosa fosse per loro il boss. Questi sono stati poi montati con clip dei concerti e un paio di altri passaggi un po’ più montati professionalmente su alcune storie particolari. Sarebbe stato facile cadere nello stucchevole o nel patetico, come per esempio il famigerato messaggio “grazie Micheal Jackson” che ha spopolato su youtube. Il tono invece si mantiene brillante e coinvolgente, puntando soprattutto sull’intenso legame che Springsteen crea con gli spettatori durante i suoi live. Io stesso sono nato come fan live del boss, più che come suo assiduo ascoltatore. Ormai ho sei concerti alle spalle e ogni volta che ne ho occasione vado a vederlo con entusiasmo. L’ultima volta ho portato una persona che quasi nulla conosceva del repertorio ed è uscita da San Siro stregata dall’energia dello spettacolo. Consigliato, il documentario, anche a chi non lo conosce bene.

Scusate se ci prendo

Ormai lo sapete: seguo X-Factor. Guardando i provini mi ero segnati alcuni nomi che mi piacevano per vedere un po’ dove sarebbero arrivati. Vi posto un’immagine dal mio iphone, che testimonia quando scrissi questa nota. Scusate se, in fondo, ho sbagliato solo i Prox Destination. Mara Sottocornola è quella che ha volontariamente rinunciato ai Bootcamp. Gli altri ci sono tutti…quindi direi che 4 su 5 dei semifinalisti li avevo presi.

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Cambiare fa bene (ma non commercialista, se il vostro commercialista sono io)

Oggi Vodafone ha lanciato una nuova tariffa e così ho cambiato il piano tariffario che avevo dal 2009.
Mi hanno chiamato da Fastweb/Sky per propormi il pacchetto unico (homepack)…visto che già mi tentava ho accettato.
Giornata di grandi cambiamenti. Ai posteri l’ardua sentenza.

Sky, solo per me!

Io in genere mi professo piuttosto sfigato nei giochi e nei concorsi a premi… però…
Sky ha delle promozioni per i soli abbonati per vincere biglietti del cinema e dello stadio. In genere non li filavo di striscio ma l’altra sera mi sono detto “perchè no?”

Ho provato e ho vinto due biglietti per l’anteprima del nuovo film di Virzì.

Poi c’erano anche i biglietti per lo stadio. In questo caso per Inter Catania. Mi sono detto “perchè no?”

Ho vinto. Così il 21 ottobre porterò il mio babbo interista fino al midollo a vedere la partita in primo anello rosso. Piccolo egoismo: lo porto io e non gli ho offerto la possibilità di portare chi voleva lui. Mi sarà concesso almeno? Tanto non penso gli dispiaccia. 🙂