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Andare a ufo

Andare a ufo, non significa passare le notti col naso all’insù in cerca di oggetti volanti non identificati. Per la serie “non si smette mai d’imparare”, parlando con mi cugina dei compiti del figlio, ho scoperto il significato e l’origine di questa espressione.

Sorgente: Ad usum fabricae – Wikipedia

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X-Files: Il ritorno del complottismo ufologico

  X-Files ha cavalcato, ai suoi tempi, l’onda di una delle maggiori ere auree dell’Ufologia. Se oggi torna con una nuova serie ci sarà un perché. Probabilmente i produttori pensano che i tempi siano maturi per un nuovo interesse all’argomento. Con sfaccettature un po’ diverse magari. Se devo giudicare uno dei promo in questi giorni in onda su Fox, sembrerebbe che si cavalchi il successo dei complottisti. Lo stato che ci controlla con la scusa della sicurezza, governo ombra e compagnia bella faranno da condimento per la solita infornata di alieni e ibridi. Non resta che aspettare il 26 gennaio per giudicare. Io non vedo l’ora!

Doodle di Lockness

Oggi google ha dedicato un simpatico doodle al mostro di lockness. L’occasione è l’81esimo anniversario della foto più famosa del presunto mostro. A parte il fatto che per attaccarsi ad una ricorrenza del genere vuol dire che a Google stanno un po’ raschiando il fondo, l’immagine è molto carina e sbeffeggia i complottisti due volte in un colpo solo: il mostro diventa un sommergibile guidato da alieni.

I want to believe

Io mi considero un ragazzo degli anni 90 e penso di aver vissuto l’epoca d’oro di alcuni argomenti. I videogiochi, la musica funky, il cinema indipendente americano, il rock demenziale. Tutte cose che in quegli anni hanno avuto, secondo me, il loro apice.

Un altro argomento che in quegli anni ha vissuto la sua età dell’oro e al quale ho avuto la fortuna di partecipare è l’ufologia. Tirata un po’ da X-Files e un po’ dal Roswell’s footage, un’autopsia di un alieno tanto falsa quanto famosa, in quegli anni era un fiorire di notizie, pubblicazioni e conferenze.

Come non ricordare con divertimento quando con mio cugino andavamo a sentire dei fantomatici esperti (e degli ancora più fantasiosi appassionati).

Poi la moda un po’ scemò e anche loro si iniziarono ad scocciare di avere gente come noi che andava alle conferenze un po’ con spirito curioso ma un po’ anche con lo stesso spirito con cui si va a vedere lo Zelig 🙂

Come nasce un avvistamento ufologico

C’erano una volta una coppia di miei amici, che decisero di aprire un bed and breakfast in un bucolico paesino piemontese (link markettone eheh). Per festeggiare il lancio ufficiale, organizzarono una festa con amici, che culminò con una cena in giardino e col lancio di romantiche lanterne volanti.
Peccato che in lontananza la cosa fu guardata con molto sospetto e si arrivò ad un articolo sulla sezione locale de La Stampa, in cui la fortunata signora che aveva assistito in lontananza all’evento raccontava di come… avesse visto gli ufo!
I miei amici, oltre a sbellicarsi dalle risa, hanno ovviamente fatto notare la cosa al quotidiano, che è prontamente uscito con una smentita. Almeno il tutto si è risolto in un po’ di pubblicità gratuita per una buona iniziativa imprenditoriale.

La guerra fredda non passa mai di moda, così come il complottismo!

La sonda russa è un flop? Meglio dare la colpa agli Usa e ad una misteriosa stazione radio già al centro di molte teorie complottiste.

Ci manca solo l’Area 51 e poi le hanno dette tutte.

Mi ricorda molto la teoria alla base del film “Ipotesi di Complotto”, tra l’altro molto carino.
«Una stazione radio americana ha sabotato la sonda russa per Marte» – Corriere della Sera.

La Casa Bianca si allinea a Margherita Hack

Per la gioia di tutti i complottisti e gli ufologi del mondo, che ora potranno sbizzarrirsi, la casa bianca dichiara che nello spazio sterminato ci sarà pure vita intelligente ma non ci siamo mai entrati in contatto. La linea di Margherita Hack e di molti scienziati.

La Casa Bianca: “Gli Alieni? Mai pervenuti” | Mistero Bufo.

La vecchia storica della compagnia aerea senza nome

Il sito del corriere oggi tratta una notizia che in realtà è una non-notizia. In quanto cosa nota e stranota da anni, soprattutto per chi bazzica l’ambiente dell’ufologia e del complottismo: gli aerei che partono da Las Vegas e che portano i lavorati nelle basi segrete del deserto del Nevada (e zone limitrofe). Groom Lake? Qualcuno ha detto Groom Lake?
Di vero ci sono i voli. Di vero ci sono i lavoratori. Di vero ci sono le basi più o meno segrete. Il resto è…la parte più divertente della storia.

Quei Boeing della compagnia che non c’è – Corriere della Sera.

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