Archivio dell'autore: Puck74

Amazon, questa volta passo…

Apro Amazon e sotto la serie di articoli che mi vengono proposti in base alle mie ricerche e ai miei acquisti, trovo la sezione “best seller in italiano”.

Nell’ordine mi vengono proposti:

  • Un libro di Ligabue (ma anche no)
  • L’ultima graphic novel di Zerocalcare (e questo era l’unico suggerimento che prenderei in considerazione)
  • La biografia di Eros Ramazzotti (ma dai… siamo seri)
  • Il libro di Salvini (ecco… a questo punto rivaluto quello di Ramazzotti, al limite anche quello del Liga)
  • “dopo di te” di tale Jojo Moyes (non so che sia ma sembra una lettura che farebbe Bridget Jones)
  • La dieta del dottor Mozzi (ok, ho capito, Ydr deve avermi hackerato l’account di Amazon…)

A questo giro direi che non mi ha proprio invogliato a nessun acquisto…

Se questi sono i best seller in italia… ci meritiamo Favij.

-81%

Questo weekend io e SCM dovevamo andare a Roma e cercavamo una doppia su booking.com. Stavamo guardando le offerte quando siamo stati attratti da un clamoroso “-81%” che faceva crollare il prezzo di una camera all’interno del nostro prezzo di riserva (nell’interno dei cento euro). Per una volta facciamo i nomi e i cognomi: Relais San Pietro. Guardiamo le foto e pare carino. In effetti le altre stanze offerte su booking hanno prezzi dai settecento euro in su. Un po’ titubanti, decidiamo di rischiare, anche perchè è ben posizionato per il nostro itinerario. In fondo a quel prezzo si trovavano quasi solo bettole. Verifico anche sul loro sito ufficiale e in effetti ci sono le stanze prezzolate ma anche alcune messe in vendita a circa cento euro. Ecco l’inghippo, penso, quello è il prezzo solito, mica il famigerato -81%…

Arrivano a Roma e ci dirigiamo vero l’albergo. Navigatore alla mano, ci avviciniamo alla posizione. “Beh ma ci siamo passati davanti” fa SCM. “Ma va! Era un estetista” Replicò io. Avevamo drammaticamente ragione entrambi: l’hotel che (non l’avevo detto) millanta anche una Spa, condivide l’ingresso è la reception con un estetista… Comunque la prenotazione c’è e ci danno le chiavi della stanza. Notò subito che a piano terra e al primo piano ci sono stanze individuate da numeri. Al secondo sono invece contraddistinte da nomi di artisti. Quelle più care saranno lì, penso tra me e me, ormai convinto che ci abbiano dato la stanza standard.

Entriamo e in effetti la nostra stanza è molto standard. Confermo: pulita, arredamento recente, bagno in ordine, Wi-Fi gratuito. Insomma, un buon 3 stelle ma nulla più. Usciamo, giriamo per Roma e rientriamo stravolti. Qui la stanza denota qualche magagna: la via è molto rumorosa e decidiamo di chiudere la finestra. Molto meglio ma… Che caldo! Accendiamo il condizionatore… Ma anche no: ci proviamo in tutti i modi ma non parte. Meglio il caldo del rumore, che peraltro è garantito da un ronzio meccanico di ignota provenienza, e proviamo a dormire. Non avevamo però fatto i conti con i vicini di stanza. Infatti c’è una sorta di porta comunicante che dev’essere di carta velina: sentiamo tutto quello che succede di là. Per fortuna non molto… E la notte passa tranquilla.

La mattina la colazione è servita al terrazzo del terzo piano. Per fortuna che è una discreta giornata e i tavolini sono anche all’esterno, perchè altrimenti avremmo dovuto attendere si liberasse un tavolo. La colazione è nella norma ma mentre mangio scruto i commensali: chissà chi di loro ha speso settecento euro. Infatti se arrivassi lì dopo aver speso quella somma sarei un bel po’ arrabbiato…

Non fraintendetemi: vale esattamente il prezzo che abbiamo speso. Però non cercate di intortarmi dicendo che mi state facendo uno sconto al limite del pazzesco… Infatti le recensioni su tripadvisor parlano di un buon hotel, in ottima posizione, a prezzo contenuto.

La democraticità dell’asse del water

Che siano commedie hollywoodiane o discorsi tra grandonne milanesi, quando si tratta di lamentarsi degli uomini di casa c’è una costante scritta nella roccia: la polemica sull’asse del water.

Ecco. È una cosa che mi fa veramente imbestialire.

Secondo le donne, secondo VOI donne, la posizione naturale dell’asse del water è abbassata. Perchè mai? A questa domanda ho sentito le risposte più disparate. La più gettonata è che se voi, mi rivolgo sempre alle care antagoniste, dovete andare al bagno di notte al buio, se l’asse è alzata rischiate di sprofondare nei meandri del sanitario. Ora, mi chiedo. Perchè mai dovreste non accendere la luce andando in bagno? Perchè non dovreste controllare se l’asse è alzata o meno? Ma soprattutto, quanti gravi infortuni domestici si sono verificati per fanciulle cadute in un water.

Non fraintendetemi, non sono qui a difendere la posizione “asse alzata”. Tutt’altro. Io non vedo perchè uno delle due fazioni debba per forza avere una situazione che le assicuri la posizione preferita, a discapito dell’antagonista.

Io sono un forte sostenitore del coperchio abbassato. Così noi uomini dobbiamo così alzare coperchio e asse. Voi solo il coperchio. La trovò una soluzione molto democratica, rispettosa delle altrui esigenze e soprattutto che non implica la prevaricazione di una parte sull’altra.

E non rompetemi il c***o. 🙂

 

Il candidato Sosia di Rocco… Tanica

In questi giorni il sig. Rocco Tanica (al secolo Sergio Conforti) ricompare spesso sulle mie pagine… e non solo. Nulla mi toglierà dalla testa l’idea che questo sconosciuto candidato di Fratelli d’Italia per il consiglio comunale milanese punti tutto sulla sua somiglianza con il tastierista degli Elio e le Storie Tese. Dite che sono di parte? Che vedo gli Elii dappertutto? Giudicate voi…

Che poi se guardate la sua pagina facebook, non è poi così somigliante. Proprio i cartelloni sembrano fatti per enfatizzare la cosa…

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Rocco Tanica

Il coraggio di Rocco 

Nel concerto del 29 aprile l’addio ufficiale, dopo quello ufficioso, di Rocco Tanica ai live con gli Elio e le storie tese. Che qualcosa di fisico non andasse era palese da tempo ma una (giusta) cortina di privacy era scesa sulla cosa. Personalmente ipotizzavo problemi di schiena o di artrite alle mani. Il problema era invece diverso e lui stesso lo ha confidato in una intervista alla televisione svizzera: soffre di depressione e attacchi di panico, scatenati soprattutto dalla vita in the road che la band ha spesso fatto negli anni. Rinunciare ai live è stata una scelta forzata per il bene di Sergio Conforti prima che di Rocco Tanica. Una scelta da rispettare e una dimostrazione di grande coraggio, nella sua confessione televisiva. Non lascia comunque la band, come confermava anche Cesareo in un toccante messaggio su Facebook.

Di seguito trovate la registrazione della puntata, la sua intervista inizia dopo l’ora esatta di trasmissione.

VIDEO

L’arte arriva dove la politica latita

Più che parlarvi io di quanto successo, vi rimando all’ottimo articolo di Tempi.it

In pratica si tratta di un concerto che ricorda il genocidio armeno e che la turchia ha cercato in tutti i modi di impedire che andasse in scena. Invano, fortunatamente.

Sorgente: Armeni. Orchestra di Dresda le suona alla Turchia | Tempi.it

Genetliaco e Facebook

Ok, io non smetterò mai di ringraziare Facebook, senza il quale io topperei il 99% dei compleanni.

Ok, va bene anche ricevere un augurio sulla tua bacheca anche da persone che conosci pochi o magari non senti da una vita

Ok, potrebbero farti almeno un whatsapp o un messaggio privato, però in fondo hanno dedicato almeno qualche secondo della loro vita per farti gli auguri

…Però quello con cui ci si sta reciprocamente sulle balle da anni e che saltano fuori a farti gli auguri… quello no. Passi tutto ma non certe ipocrisie.

Oh… comunque grazie a tutti per gli auguri 🙂

Genetliaco inadeugato

Nonostante la felice (?) ricorrenza, oggi non ne va dritta una. Direi che questa è un po’ la mia canzone del giorno