Archivio dell'autore: Puck74
Della fruizione museale 2
Ieri sono stato al museo di Rodin. Opere a parte, sono stato colpito da due cose. La prima è stato imbattermi in una visita guidata dedicata ad un gruppo di non vedenti. In effetti la scultura è un tipo di arte di cui può fruire anche chi ha questo tipo di disabilità. La guida infatti gli descriveva le opere e i bozzetti consentendo di toccarne alcune, in genere le opere in bronzo che, rispetto a quelle in marmo bianco o in gesso, risentono meno del contatto. Ho trovato la cosa molto bella.
La seconda cosa che mi ha colpito? Che domande: ve ne parlo in un prossimo post.
Della fruizione museale
Complice il pessimo clima, in questi giorni parigini mi sono dedicato e mi dedicherò particolarmente ai musei. Mi rendo sempre più conto che visitare un’esposizione è come passeggiate in montagna: ognuno ha la sua andatura e se la so snatura, andando più lento o più veloce per stare al passo con altri, non è la stessa cosa. Ecco perché alle mostre mi piace andare da solo o, almeno, nel corso della visita ci si separa e ci si aspetta in fondo. Sì, sono sempre più orso…
Adotta un ragazzo. In salsa francese
Adotta un ragazzo è una Chat per single che va molto qui a Milano. La sua forza sta nel lasciare, in teoria, il pallino in mano alle donne. Il sito non nasce in Italia. Credo sia francese e qui a Parigi è così radicato che la campagna pubblicitaria, che vedete in foto, non ha neppure bisogno di mettere il nome: solo il logo/icona. Come se fosse universalmente conosciuto.
Spigolature di viaggio
Alcuni pensieri sparsi, raccolti tra Milano e Parigi.
– Per quanto ci provi, non riesco a non arrivare in aeroporto drammaticamente in anticipo. Sulle carte d’imbarco Easyjet scambio sempre l’orario di boarding con quello di partenza.
– Il volo per Parigi è fastidiosamente (per me e per la mia attuale situazione) pieno di coppiette. In genere la femmina è dominante, sui voli per Londra invece si trovano generalmente coppie col maschio alfa.
– guardo con malcelato senso di superiorità gli altri viaggiatori, soprattutto se giovani, che ancora stampano la carta d’imbarco. Luddisti!
– i nuovi aerei easyjet, coi sedili più sottili, sono davvero comodi anche per uno alto come me. Meglio di tanti altri voli più prezzolati
Parigi val bene una Messa
Appena prima degli attentati di Parigi, stavo valutando se andare o meno a trovare una coppia di amici che si sono trasferiti nella capitale francese. Nicchiavo e stavo pigramente tendendo al rimandare il viaggio. I tragici eventi mi hanno fatto drasticamente cambiare opinione: bisogna dimostrare di reagire a certe cose e non lasciarsi spaventate. Così dopo un paio di giorni ho prenotato e mentre leggete queste righe sarò in volo. A presto per ulteriori post vacanzieri.
Il post del mese (di dicembre)

Tempo di guardare indietro e vedere cosa avete preferito del mio blog il mese scorso. In testa, senza risultati eclatanti (in un mese di visite in crescita media ma senza picchi), un post che ho rilanciato su un paio di pagine Facebook di tifosi Olimpia, a proposito delle perquisizioni zelanti iniziate dopo gli attentati di Parigi. Al secondo posto, lo scritto più letto di novembre, che si dev’essere ben piazzato sui motori di ricerca. Di seguito tanti post più p meno con le stesse visualizzazioni, nessuno in grado di andare oltre l’orso aria amministrazione. Per gusto personale vi segnalo questo (che non è neppure tra i più letti).
Chioma non folta e abitudinaria
“E’ la prima volta che vieni qua?”
La domanda per un attimo mi ha colto impreparato. Prima di natale sono andato a tagliarmi i capelli da Orea Malià e poco prima che mi venisse posta questa domanda stavo giusto pensando come l’estate prossima saranno vent’anni che mi taglio i capelli lì ma soprattutto vent’anni che ho la stessa pettinatura. Per molti uomini è la prassi e in fondo credo sarà così anche per me. Ho avuto nella mia vita, finora, tre tagli: da piccolo avevo la riga tipo omino del lego; da adolescente li avevo indietro con una goffo taglio molto anni 80/90; infine li ho comodi, corti e in avanti come li tengo ora. Ogni tanto penso di cambiare ma non è che abbia tutta sta massa di capelli da potermi permettere chissà quali voli pindarici. Se però guardo le mie foto di anni fa, mi rincuora vedere che l’attaccatura alta è congenita e non segno di un’avanzante stempiatura (tiè!). Quello che avanza è il colore grigio, ormai diffuso anche sulla barba. Però, dicono, esiste una cosa chiamata “fascino del brizzolato”. A me non è che risulti. Ho il sospetto che riguardi solo chi di fascino ne aveva già prima di essere brizzolato…
Mode natalizie che vengono
Se ieri vi ho parlato di una moda natalizia che per me è in declino, oggi vi dico di quello che secondo me è un trend in crescita, almeno qui da noi. Ieri ero all’Esselunga a prendere un panettone. Io mangio più panettoni dopo l’epifania che non prima ma questa è un’altra storia. Quello di cui vi volevo parlare è che senza andare a scomodare varianti anni 80-90 come i panettoni con la crema o varianti più recenti come quello senza canditi, trovare un panettone “classico” ormai è quasi impossibile. Il trend dell’anno è il panettone basso della tradizione milanese. Certo, è quello vero e quasi tutti quelli di pasticceria sono così, però io sono legato al buon vecchio classico panettone industriale alto, con le uvette i canditi (che posso togliermi da solo). Possibile che ormai ce ne sia un tipo su dieci così???



