Archivio dell'autore: Puck74
Cinema vuoti, pecore e testardi islandesi
Ieri sera sono andato al cinema da solo. Da solo perché non ero con nessuno ma da solo anche perché in sala eravamo solo in 9 (contati). Del resto c’era da aspettarselo, per lo spettacolo delle 18 di un film drammatico islandese, vincitore della sezione Un certain regard al festival di Cannes. Il mio rapporto coi film premiati e impegnati si è un po’ incrinato dopo “Un piccione seduto su di un ramo riflette sull’esistenza“, nonostante questo nutrivo buone speranze per questo “Rams: due fratelli e otto pecore”. Ammetto che la mia passione per l’Islanda ha avuto un certo peso nella mia scelta di vederlo. Senza aver la pretesa di aver capito un popolo in due settimane di ferie, devo dire che questo film è un ottimo spaccato di quello che è la campagna islandese. Cioè tutta l’isola che non faccia parte dell’area metropolitana di Reykjavik. Il film è molto intimista, lento ma non noioso. Con un finale che, senza spoilerare, potrei definire enigmatico ma dolce. Non so se suggerirvelo perché non a molti potrebbe piacere. A me è comunque piaciuto.
Vi segnalo anche la recensione di FILM.IT
Il fotovoltaico più grande al mondo
Nel Sahara hanno tanto spazio “inutilizzato” e parecchio sole. Ecco che quindi in Marocco, uno dei pochi paesi della zona a non avere il sedere appoggiato su giacimenti di gas o di petrolio, ha pensato bene di costruire il più grande impianto fotovoltaico al mondo. Come racconta un articolo di Wired, una volta a regime coprirà il fabbisogno del 50% del paese. Anche l’Unione europea è molto interessata al progetto è lo ha fidanzato: un impianto che coprisse il 10% del Sahara potrebbe fornire elettricità a tutta Europa. Fantascienza?
Cambio di sottotitolo
Di recente ho fatto un post rilanciando la vecchia canzone di Baccini “le donne di Modena”. Bhè era tanto che non cambiavo il sottotitolo del mio blog e ho pensato bene di metterci proprio una frase da questo testo.
Sorgente: Le donne di Modena
A lezione di ballo da Hitch
Hitch è in assoluto una delle mie commedie sentimentali preferite (e ne ho viste molte…). Non più tardi di quest’estate ho pure cercato a Manhattan un portone dove è girata una delle scene chiave (ecco, forse mi fossi documentato invece che andare a caso avrei avuto più possibilità di riuscirci). Oggi vi propongo una clip col le sue personalissime lezioni di ballo. Come è noto io non ballo. Non ne sento la mancanza ma in fondo la vivo un po’ come una limitazione alla mia (potenziale) vita sociale. Forse se mi limitasse al suo passo potrei ovviare. Che ne dite?
Top 5 della vita domestica invernale
Con il brusco calo della temperatura di questi giorni, possiamo decisamente dire che è arrivato l’inverno. Che ha tanti aspetti negativi ma anche molto positivi, anche nella vita domestica. Ecco la mia personalissima top 5 del motivo per cui mi piace la vita domestica invernale.
5) la totale assenza di zanzare
4) farmi le lenticchie e il cotechino
3) gli aromi che metto negli imidificatori dei caloriferi
2) infilarsi sotto il piumone appena prima di dormire
1) la biancheria messa sul calorifero la sera per essere calda quando viene indossata
Le donne di Modena
Domenica sono stato a Modena, in viaggio mi riecheggiava sempre in testa questa canzone:
Soprattutto la frase “faccio anche l’amore ma ormai è un particolare” 🙂
Storia di un allarme bomba
Ben prima che ci fossero i terribili attacchi di Parigi, a Pero si sono susseguiti diversi allarmi bomba. La storia è giunta a conclusione ma vale la pena ripercorrerla dall’inizio, attraverso gli articoli della sezione “Pero” di MilanoToday.
Il 12 ottobre un primo articolo, riferendosi ad un allarme scattato il 9 ottobre e conclusosi con un nulla di fatto. Non senza aver mobilitato artificieri e carabinieri.
Il 20 ottobre un secondo articolo, riferito al 17 ottobre e parla del terzo allarme bomba. Anche qui artificieri e carabinieri si fanno una scampagnata nel ridente paesino dove abito.
Un terzo e ultimo articolo scrive la parola fine sulla vicenda, anche se le date non dei presunti allarmi non coincidono precisamente con quelle riportate nei precedenti articoli. Vista la fonte, non mi stupisce più di tanto. La realtà dei fatti dovrebbe essere che una signora, per evitare che un artigiano che le aveva fatto dei lavori in casa tentasse di incassare un assegno scoperto, telefonava in banca per farla chiudere per un allarme bomba. Una bella denuncia per procurato allarme non gliel’ha levata nessuno. Penso anche un’altra per emissione di assegni a vuoto…
