Archivio dell'autore: Puck74

Figa, Bruguera no…

  Ieri sono stato a Modena per la finale della tappa italiana dell’Atp Champions Tour, il circuito delle vecchie glorie. Dico subito che è stato uno spettacolo davvero divertente, con due match molto di diversi tra loro. La finale 3/4 posto era tra Leconte, che ha intrattenuto il pubblico non solo coi suoi colpi ma anche facendo parecchio il buffone, e Wilander. Questa è stata l’esibizione più giocosa, in cui si sono alternati colpi di grande tocco e simpatici siparietti. La finale invece vedeva di fronte McEnroe e Bruguera. Partendo da casa pensavo che il quarto fosse Noah, ma ho scoperto che si è infortunato in settimana ed è stai rimpiazzato all’ultimo dallo spagnolo, non certo il più spettacolare tennista che ricordi. La classe non è acqua e lo statunitense, più vecchio di quasi vent’anni, ha vinto in due set, al termine di una partita vera in cui si sono visti davvero dei bei colpi. Se rifanno la manifestazione l’anno prossimo sicuramente ci torno. Insomma: ho visto cantare Paul McCartney, ho visto giocare Gretkzy, ora posso dire di aver visto giocare anche McEnroe

PsicoSis

I Five finger death punch, gruppo di cui ignoravo l’esistenza fino ad oggi, ha annullato il concerto previsto stasera all’Alcatraz di Milano. In base a non meglio precisate informazioni che davano un rischio attentato e, non avendo avuto in tempo dagli organizzatori rassicurazioni sull’implementazione della sicurezza, hanno deciso di annullare il concerto (leggi il loro post su facebook ).

Allora. Magari l’allarme è serio e hanno anche fatto bene, però è indubbio che ormai la psicosi attentanto sia dilagante. Come se ne eace? Io credo con un po’ sale in zucca ma anche un po’ di incoscienza. Non ci sono attentatori dietro a ogni angolo ma di sicuro i “cani sciolti” possono essere parecchi. Però si deve pur continuare a vivere senza cedere al terrore. Mi sono posto questi dilemmi decidendo se andare o meno a trovare degli amici a Parigi. Alla fine ho comprato il biglietto aereo.

Gatti, zucchine e cetrioli

In genere sono restio dal pubblicare video di animali, anche solo sulla mia bacheca di facebook, figuriamoci sul blog. Questo video però mi ha veramente inquietato. C’è un motivo particolare per il quale i gatti si spaventano così per zucchine o cetrioli? Mi appello a chi ha un gatto per due motivi 1) sapere se è vero 2) fornire prove video della cosa.

La sindrome del “ci faccio un post”

Ammetto che il mio blog è diventato uno dei miei hobby preferiti. Lo curo come un orticello, lo alimento, cerco di far crescere nuovi germoglio, poto i rami secchi. Così come il mio vero orto, che avevo sul balcone, dimostro alla fine il mio poco pollice verde, se è vero che i lettori restano sempre pochi. Però non demordo e ormai gli amici, quando chioso un discorso o chiudo una discussione, sanno che potrei molto probabilmente dire “ci faccio un post”. Ormai è una piccola mania. In fondo non è molto diverso da chi scrive tutto su Facebook (in fondo ogni mio post finisce anche lì e su Twitter) ma mi ostino a pensare che in fondo un blog sia meglio, che cercare di dare un costrutto più strutturato di quello di uno status mi elevi a un livello superiore. Concetto interessante, ci faccio un post. Ops, ce l’ho già fatto.

Flower burger

 Non di sola carne vive l’uomo, ma conta molto anche la patata. In questo modo mi hanno convinto a provare l’hamburgeria vegana Flower Burger, che vede tra i fondatori Viola, una delle mie preferite tra le ex partecipanti di Masterchef. Premetto che lei non c’era,quindi la serata è partita male. Il locale, piccolo e in zona Porta Venezia, è strutturato come un fast food con una ventina di posti a sedere. Siamo arrivati verso le 21 e il posto era gremito, con diverse persone in piedi ad attendere. “cavolo, che successo!” ho subito pensato. In effetti il locale è frequentato ma bisogna dire che il servizio non è prorio fast e questo spiega anche perchè risulti comunque parecchio affollato. Ci sono sei panini tra cui scegliere, con tre tipi di non-ham burger burger diversi: ceci, seitan e tofu. Ho optato per quello di ceci con salsa piccante e tartare di cipolle di tropea. Patatine di ordinanza (fatte a spicchi e speziate) e birra Menabrea. Siamo riusciti a guadagnare un tavolo appena prima che i nostri panini fossero pronti. Il giudizio gastronomico è positivo, anche se trovo strano doverli per forza chiamare “burger” anche se capisco i motivi di marketing.

 

Come fare il succo di melagrana -Cucina Corriere.it

Ok, io non ho un gran pollice verde e lo dimostra anche questo mio dubbio. Ci stavo facendo caso già da qualche settimana facendo la spesa. Melagrana. Leggevo sui cartelli dell’Esselunga e mi interrogavo: ma quando ero piccolo io non si chiamava melogranO? Adesso anche l’articolo del Corriere.it. Quindi? Sono la stessa cosa? Se no, in cosa si differenziano? E’ un po’ come i Kebab e kepab?

Con questi dubbi amletici il mio sonno è pesantemente a rischio…

Sorgente: Come fare il succo di melagrana -Cucina Corriere.it

Amazon vende auto

Il mio amico YdR l’ha sempre detto: i concessionari non hanno più senso. Sarebbe meglio avere giusto uno showroom in cui vedere e provare la macchina, per poi acquistarla in rete. Su Amazon devono aver pensato una cosa simile perchè hanno messo in vendita una edizione limitata della Toyota Aygo. Venti esemplari venti che possono essere prenotati online direttamente dal noto sito di ecommerce.

L’alba di una nuova era?

Sorgente: Amazon.it: Scopri la Nuova Toyota Aygo Amazon Edition

GoPro, Las Vegas e genitori

Quel che resta di Wired (ovvero la sua versione online) ci propone il video di un genitore che per le sue vacanze a Las Vegas si era fatto prestare la GoPro del figlio, montata sul classico bastone da selfie. Peccato che non si sia reso conto che l’obiettivo fosse puntato verso di lui e non verso quello che pensava di riprendere. Ne è uscito così un video alquanto bizzarro che sta spopolando in rete.