Archivio dell'autore: Puck74
Fare i conti in tasca alla gente
Per andare a Wimbledon, la fermata della metropolitana è Southfields. Non so se si tratti di un paesino o di un piccolo sobborgo di Londra. Poco cambia. Si tratta di una zona carina con qualche negozio, casette basse e una concentrazione assurda di agenti immobiliari. Bella passeggiata che dalla fermata porta all’ingresso del torneo guardo sempre gli esercizi commerciali presenti e mi interrogo su quale percentuale del proprio fatturato annuo facciano nelle due settimane del torneo. Secondo me in alcuni casi si raggiunge l’80%. Ci sono più le persone che hanno una villetta che da direttamente sulla via del passaggio e anche questi arrotondano. Alcuni affittano il parcheggio. Altri invece concedono il cortile a sponsor o banchetti dello street food. Nel panorama Inglese, dove i venditori abusivi sono al bando, questo è il massimo concesso.
Un altro Wimbledon è andato
Con questo fanno cinque. Anche quest’anno
Cosa mi resta di questa edizione?
– Aver visto anche quest’anno la Pennetta
– aver mangiato fragole e panna
– essermi tolto la soddisfazione di vedere almeno una volta nella vita giocare Martina Hingis
– il ricordo della ressa assurda degli indiani che volevano l’autografo della Mirza
– uno dei fratelli Bryan che ha abbattuto l’altro sbagliando il servizio. Quello che si rialza, fanno un siparietto che si abbracciano e poi fa punto a rete. Io sarei finito in ospedale…
Anche quest’anno ci siamo
Le 12 inglesi si avvicinano. Uno splendido sole splende su Wimbledon e io sono seduto al campo 18 in attesa del match (di doppio) della mia prediletta: Flavia Pennetta. Poi ci sposteremo sul campo 3, dove i nostri biglietti ci danno diritto a un posto riservato. I match di oggi non sono il massimo, anche perché praticamente non ci sono italiani. È comunque sempre Wilbmedon… 🙂
La borsa per il viaggio
Al tempo degli smartphone, preparare la borsa per partire vuol anche dire preparare le app necessarie per il viaggio. Domani andrò a Londra e nella foto trovate la cartella che ho preparato. Ecco cosa contiene:
– Easyjet: per poter passare direttamente lo smartphone ai controlli di sicurezza e al boarding, evitando carta inutile
– Booking.com: come Easyjet ma per la prenotazione dell’albergo
– Citymapper: una ottima app per calcolare il miglior percorso coi mezzi pubblici. Funziona a Londra ma anche a Milano e in molte altre città del mondo.
– Tube Map: app gratuita per la mappa della metro di Londra ma anche per avere aggiornamenti in diretta sullo stato del servizio.
– Wimbledon: app ufficiale per avere aggiornamenti in tempo reale e tante altre curiosità sul torneo
– Xe Currency: perché nella terra d’Albione c’è ancora la sterlina e non sono più molto abituato a fare i cambi.
– Time Out London: perché a Londra c’è così tanto da fare e da vedere che qualche dritta torna sempre utile.
SBK15 Official Mobile Game – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it
Ogni tanto, tra uno sclero lavorativo e l’altro, trovo anche il tempo per dedicarmi alla mia vecchia “professione”: il recensore di videogiochi. Ecco un mio piccolo articolo, pubblicato come al solito su Gamesurf (Tiscali).
SBK15 Official Mobile Game – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it.
Gloria ai benefattori
Periodicamente mi capita di frequentare una sede distaccata della ASL i cui uffici sono presso il vecchio ospedale di Passirana. Ogni volta la stele che vedete nella foto attira la mia attenzione. Non tanto per il ringraziamento per i benefattori, quanto per la precisione di voler indicare puntualmente la donazione. L’importo in lire, che ai tempi doveva essere davvero importante. Mi fa sempre sorridere. 
Too much
Manifesto della superficialità:
Ore 23.10 – linea 94 da piazza vetra in direzione Cadorna. Saliamo in 4. Io e tre notevoli fanciulle over 1.75. Le chiameremo la Bionda, la Sudamericana e l’Altra.
S: ma li hai visti i ragazzi di Dior?
B: sì ma non ce n’è nessuno ok. Ieri invece ero a pranzo con cippirillo (nome inventato per tutelare la privacy) e c’era uno fatto per me. Alto due metri muscoloso e biondo.
S: allora piaceva anche a cippirillo (e giù risatine isteriche)
B: allora ci siamo seduti vicino ma sto qua guardava su Instagram le foto di un figo che mangiava la banana e ho capito che non era per me (giù altre risatine isteriche)
Segue chiacchiericcio su un locale “mezzo gay e mezzo estero” che le avevano consigliato con i camerieri mezzi nudi e poi si chiude col botto
B: sì però… Tra tutti i ragazzi che conosco anche metà e metà, il mio preferito è cippirillo.
S: uhhh ti piace cippirillo (è “uhhh” è stato scritto sparato a una frequenza da crepare i vetri del bus).
Manco le ragazzine delle superiori fanno certi discorsi. Ok, di spaccato umano per stasera ne ho abbastanza. Fatemi tornare a casa.
Il blogger e il marchettone
Quando un blog diventa famoso, il blogger inizia a ricevere articoli in regalo perché li recensisca oppure direttamente richieste di sponsorizzazione. Capita soprattutto ai blog di settore, pensate per esempio alla Peronacci e al suo Giallo Zafferano ma gli esempi sarebbero tanti (anche di youtuber). Tranquilli, non è certo il mio caso. Però si stanno diffondendo anche strumenti di marketing più diffusi e che consentono alle aziende di apparire su più pagine web e ai blogger di racimolare qualche spicciolo. La cosa non è per forza negativa, anzi. Però, almeno personalmente, mi crea qualche problema di coscienza per la non distinguibilità che questi marchettoni devono avere, rispetto agli articoli normali. Tutto questo per dire che anche io ho aderito a uno di questi servizi e che quindi ogni tanto appariranno dei post un po’ così.
Ne approfitti altresì per proporvi questo servizio che recluta non solo blogger ma anche persone molto attive sui social network. Si tratta di buzzoole, probabilmente ve ne ho già parlato. Se vi interessa iscrivervi fatelo da QUESTO LINK. Sapete… I programmi referall… 🙂

