Archivio dell'autore: Puck74
La triste vita del Re Magio da Presepe
L’epifania tutte le feste si porta via, recita un noto adagio. Quindi il 6 gennaio sarebbe norma smontare albero e presepe. Peccato che, per chi è stato abituato a costruire il presepe in un certo modo, è anche il giorno in cui i Magi concludono la loro marcia di avvicinamento. E tu gli smonti tutto proprio quel giorno? Un po’ come se tu ti fai tanta strada per andare a una festa e appena arrivi se ne vanno tutti. Ecco che quindi io lascio il presepe ancora qualche giorno, in onore dei poveri Magi.
Ok va bene, lo ammetto: per quel motivo è perché non ho voglia di mettere via tutto…
Della malfidenza e delle aste da selfie
Ormai uno degli articoli più spesso offerti dai vu cumprà (definizione vetusta che dimostra la mia età ma chiamarli “ambulanti” mi sembra offensivo verso chi quel genere di lavoro lo fa legalmente) è l’asta per farsi i famigerati selfie con lo smartphone. Oltre a far sembrare un po’ un fesso chi lo usa, dimostra la poca fiducia nel prossimo che ormai abbiamo. Una volta non era certo un problema chiedere a qualcuno di farci una foto, ora preferiamo un’asta piuttosto che dare un nostro oggetto in mano ad un perfetto sconosciuto.
La devo smettere di prendere la 90
La 90, una delle poche (e storiche) linee di filobus rimaste a Milano, è anche una delle più inquietanti. Sarà perché gira in alcune delle zone meno raccomandabili, sarà per preconcetto, sarà quel che sarà. Fatto sta che stasera verso le 20.30 ero seduto che mi facevo i fatti miei (leggi: giocavo a candy crush) quando mi si avvicina una tipa sui 50 anni. Un metro e sessanta scarsi. Una che non brillava certo per finezza. “Mi scusi” mi fa “devo mandare una foto col cellulare, mi può dire quale è meglio? Sa, è per un uomo” oh melma, penso tra me e me, non potevo prendere la metro? Mentre scartabella sul Samsung io inizio a temere il peggio. Per fortuna niente di compromettente: due foto di lei in piedi di fianco ad un quadro. Le dico la mia a monosillabi. “Ma è sicuro?” Sì “questa?” Melma te l’ho già detto! Si rassegna ringrazia e si dilegua.
Amo i mezzi pubblici ma la 90 no.
Analisi del 2014
Come ogni anno, WordPress mi ha gentilmente fornito le statistiche relative all’anno appena concluso. Lo ammetto, proprio quando compiva 10 anni il mio blog ha avuto un exploit inatteso. Le visite e la partecipazione sono di molto aumentate e questo non puo’ che farmi piacere.
Quindi un grazie a tutti voi che ogni giorno passate a leggere le cavolate e le cose più serie che mi passano per la testa.
Se siete curiosi, guardate il riassunto di un anno di blog (cliccando sull’immagine sottostante).
NB Ironico notare che l’articolo più letto è un pezzo del 2013 che per strani motivi è finito in alto nelle indicizzazioni dei motori di ricerca e quasi ogni giorno porta almeno uno o due visitatori.
Ecco un estratto:
La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 22.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 8 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.
Parigi, Aleppo e purtroppo molti altri posti
Stamane avevo già impostato la pubblicazione sul blog dell’articolo che vi riporto in calce. Ieri sono stato molto in dubbio se rimandarne o meno la pubblicazione, per colpa dell’assurda strage di Parigi. Purtroppo però ogni strage è assurda e troppi sono i morti per colpa o in nome del proprio credo religioso. Ho letto su internet anche chi si è scagliato contro le religioni, causa di queste lotte. Personalmente la trovo una cosa assurda. L’odio di queste persone non ha giustificazione e fondamento nella religione, solo pretesto. Fossimo in un mondo ateo ci sarebbero la nazionalità, la politica, la razza o chissà quale altra motivazione.
Vi lascio alla lettura. Per non dimenticare nessuno.Da Aleppo a Yerevan: il dramma degli armeni di Siria / Conflitti / Guerra e Pace / Guide / Home – Unimondo.
Confondere la Polizia per un Taxi
Una volta su Radio Deejay c’era la rubrica Piccoli Criminali Crescono, tenuta dal Previ. Forse c’è ancora. Nel caso gli segnalo la sottostante notizia.
In pratica (vicino a casa mia) un soggetto ha fermato un’auto della polizia credendolo un taxi. Si è scoperto essere senza permesso di soggiorno e, visto che stavano per portarlo in questura, ha pensato bene di tirare un cazzotto al poliziotto a tentare la fuga. L’unico risultato è stato quello di finire diretto a San Vittore. Complimentoni. Vi lascio alla lettura completa della notizia.
Amara considerazione
Ci sono momenti della vita in cui ci si accorge che qualcosa è cambiato. Si potrà anche tentare di resistere ma presto o tardi si dovrà accettare la cosa come un dato di fatto.
Io ho iniziato a maturare questo pensiero questa mattina, salendo sulla bilancia. Settantaquattro chili e cento grammi. Settantaquattro chili e cento grammi. A maggio ero sessantasette.
Sinceramente ero troppo magro ma c’erano delle motivazioni. A settembre e fino a natale veleggiavo tra i settanta e i settantuno. Tutto sommato lo consideravo il mio peso standard. Io mi ero sempre vantato del mio metabolismo che mi consentiva di mangiare molto senza ingrassare. Ero l’odio di amici e amiche. Settantaquattro chili e cento grammi. Devo forse rassegnarmi che passati i quarant’anni anche il mio metabolismo ha allentanti un buco della cintura? Sigh. Amaro sigh.
Va bene andare nelle città d’arte ma…
Nei telegiornale, ad ogni festività comandata, si sentono frasi del tipo “prese d’assalto le città d’arte”. Non ho sentito nessun organo d’informazione oggi ma immagino l’abbiano detto. Bhè, questo ponte dell’epifania sono stato a Venezia che rientra a pieno in questa categoria. Gente in giro in effetti parecchia, però fa un po’ senso rilevare che i posti dove ho fatto meno coda (anzi, zero coda) sono i musei. Ve bene che siamo andati più sulle temporanee di arte moderna e fotografia però… Ora provo ad andare a palazzo Ducale e se mai vi dico.
Se però andate in una città d’arte, andate a vedere anche un po’ di arte 🙂


