Archivio dell'autore: Puck74
Elio sta esagerando
Se mi posso definire FAN di qualcosa, sicuramente è del gruppo degli Elio e le Storie Tese, del resto ho iniziato a seguirli che andavo in prima media e ora ho passato i quarantanni. Di recente però sono molto più critico nei loro confronti, a partire da come ormai strutturano i loro live. Questo comunque è un altro discorso. Come già scrissi in un precedente post, in particolare non sono un grande fan di Elio come persona, almeno in senso relativo. Nel gruppo ci sono altri che raccolgono maggiormente la mia stima. Detto questo però ora Elio sta davvero esagerando con la sua visibilità. Stavo già per scrivere un post polemico dopo il suo spot per Olivia e Marino, non mi sono più potuto trattenere dal farlo dopo lo spot estivo vodafone. Commento tecnico: cos’è questa m***a?
Luddista alimentare
Leggo sull’edizione online di Wired, che vi linko qui sotto, che è disponibile un kit per cimentarsi a casa con la cucina molecolare. Sinceramente è un concetto che non capisco. Di mangiare del pomodoro ridotto a gel non è che me ne freghi molto. Sarà un retrogrado che non capisce certe cose, avrò anche un palato poco educato, però datemi una polenta concia con le uova o delle melanzane alla parmigiana e io sono contento così…
Il kit per cimentarsi a casa con la cucina molecolare – Wired.
Passaggi pedonali
Ci sono due passaggi pedonali dove automobilisti e pure motociclisti si fermano sempre a far passare i pedoni, anche con ampio anticipo. Talvolta i pedoni stanno solo accennando ad attraversa e questi inchiodano. Non è neppure il termine corretto perché in prossimità di queste strisce pedonali si procede sempre così lentamente che non serve inchiodare. Dove si trova questo posto ai confini della realtà? A Milano, in via Manara e via Fregulia. Casualmente sono le due vie che costeggiano il Tribunale. Casualmente sono i due passaggi pedonali posti proprio davanti ai due ingressi. Casualmente si sa che se investi qualcuno lì, le possibilità che sia un avvocato sono molto alte. Che le cose siano collegate?
La sanità lombarda
Probabilmente già feci i post identico in passato, anzi ne sono certo. Io sono molto soddisfatto della sanità lombarda. Sarò fortunato, sarò un privilegiato perché la mia malattia ha a Milano uno dei centri più avanzati forse non solo d’Italia. Però per esempio anche oggi facevo la coda per una visita con altre famiglie di emofilici che venivano da molto lontano perché qui ci sono le cure migliori. Non voglio parlar male degli altri però, nonostante una operazione non andata proprio secondo i piani ce l’abbia pure io, la mala sanità non l’ho mai vista da vicino.
Il potere della rete? (o del Rompi)
È triste dirlo ma nella vita essere rompiballe spesso paga. Le vedo pure io coi miei clienti: purtroppo a volte se uno mi stressa lo accontento per farlo smettere. Lo stesso è successo a me ieri, anche se garbatamente. Dopo aver scritto il mio post di sfogo sul blog contro l’assistenza clienti Bialetti, sono andato a mettergli il link sulla loro pagina ufficiale di Facebook e gliel’ho mandato pure via messaggio, sempre sul social network. Dopo qualche ora venivo contattato per sapere a che indirizzo mandarmi il pezzo. Ora aspetto ancora a cantar vittoria quando mi sarà arrivato ma bisogna per forza batter sempre i pugni sul tavolo per ottenere quello che è non solo giusto ma normale?
Altro che gelato, mi ci vorrebbe una camomilla
In genere sono paziente con chi lavora nei call center ma oggi ho perso davvero la pazienza. Partiamo dall’inizio però. L’8 giugno vado all’outlet di Serravalle e nel negozio della Bialetti compro per meno di 30 euro una gelatiera della Girmi. Arrivo a casa felice come un bimbo ma… manca l’unico pezzo mobile! Per la cronaca: la pala rotante. Il 10 apro la segnalazione all’assistenza. Mi dicono di richiamare il 12. Il 12 mi dicono di richiamare il 13. Il 13 mi dicono di richiamare il 17. Alchè chiedo se posso portarlo direttamente in un centro assistenza, mi rispondo di no perchè devono aprire prima loro la segnalazione. Oggi richiamo e…mi dicono di portare in assistenza (e loro non fanno nessun ticket di segnalazione) e che comunque potevo sostituirlo in 7 giorni dove l’avevo comprato. Qui mi incazzo leggermente. Non posso certo tornare là e soprattutto c’è una garanzia valida. Chiamo il primo centro. Un po’ infastiditi quando gli dico che non posso riportarlo dove l’ho acquistato. Non sanno cosa fare ma dicono di portare. Cassati. Al secondo centro un po’ meglio. Mi dicono di portare tutto ma anche loro sono infastiditi perchè non ho riportato indietro. Bella assistenza. Complimenti. Sono quasi pentito di aver preso un prodotto fatto in Italia.
+Beli -Balo
Premettiamo che non voglio salire al volo sul carro del vincitore. Belinelli non mi stava simpatico quando giocava in Italia, vuoi per il suo modo schivo che lo fa sembrare un po’ supponente, vuoi perché ha sempre giocato in squadre per le quali non nutrivo una gran simpatia, vuoi perché un avversario forte ti fa sempre un po’ acidità. Quando è andato in NBA ero un po’ stupito (mai quanto per Datome) e ho iniziato a tifarlo come faccio per tutti gli italiani in NBA (ecco… Magari Datome un filo meno…). Da quest’anno col suo arrivo agli Spurs mi sono incuriosito maggiormente. San Antonio ha giocatori che adoro, Duncan e Allen su tutti, e altri per i quali non posso dire lo stesso (Parker? Qualcuno ha detto Parker?).
Con grande umiltà Belinelli si è ritagliato sempre più spazio. È stato nel posto giusto al momento giusto e se uno come Popovic ti dà fiducia, qualche merito sicuro che ce l’hai. Fatto sta che vedere il tricolore sul podio della premiazione NBA fa un certo effetto, sicuramente di orgoglio nazionale, sentimento che Belinelli non ha mai nascosto.
‘zzo è Lugansk???
Come sapete seguo sempre con simpatica (e a volte con preoccupazione) quello che accade in Armenia. Oggi con il Google Alert che mi giunge oggi giorno c’era questa notizia:
AGC – Yerevan: lettera da Lugansk.
Il mio primo dubbio è: ‘zzo è Lugansk? Conosco Lugano io… Per fortuna che mi viene in auto Wikipedia con questa pagina.
Ahhhh sono gli indipendestiti Ucraini. Tutto torna: hanno mandato agli stati più politicamente vicini alla Russia la richiesta di essere riconosciuti. Vuoi mica fare uno sgarbo alla Mamma Russia?
PS Ora una mia conoscenza filoucraina mi cazzierà perchè non sapevo dove fosse Lugansk 🙂
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