Archivio dell'autore: Puck74
Se mi regalassero una settimana
Non vorrei una settimana di ferie, vorrei proprio una settimana fuori dal calendario, per cazzeggiare e fare tante cose che ho in mente, senza per questo ritrovarmi al rientro con una montagna di arretrati. Che farei con questo tempo? Tante cose! Le prime che mi vengono in mente sono:
– guardare tutte le mostre arretrate che ho a Milano
– andare almeno tre o quattro volte al cinema
– dormire
– andare un paio di giorni in montagna a fare sci di fondo e uccidermi di polenta concia
– scrivere scrivere scrivere
– magari un po’ anche leggere
– provare un paio di aperitivi e almeno tre ristoranti che ho in lista
– fare un corso di inglese (ma per quello mi servirebbero 5 ore a settimana per almeno un anno)
Insomma… visto che sognare non costa nulla, oltre a sperare presto o tardi di fidanzarmi nuovamente, perchè non sperare anche di trovarla ricca e fare il mantenuto? 🙂
Il mio weekend sportivo sociale
Sabato sono andato in palestra e domenica, visto finalmente un barlume di solo, ho ricominciato finalmente gli allenamenti golfistici. Essendo due attivtù che lasciano comunque la mente libera di ragionare, mi sono trovato a paragonare i pro e i contro “sociali” delle due attività.
La palestra ha la fama di essere un ruolo di aggregazione ma la mia breve esperienza e quella più corposa di alcuni amici mi ha confermato che in realtà non è così. Si fa del gran people watching (anche di qualità…) ma la stragande maggioranza delle persone, non solo donne che non vogliono essere importunate, porta le cuffiette. Quindi è un po’ difficile fare conoscenze. Sarà anche per questo che la Virgin Active sul proprio sito cerca, invano, di sollecitare l’aggregazione fra iscritti. Certo, ci sono persone che sono più portate di me, fisicamente e caratterialente, a certe attività e quindi avvantaggiate, però non mi sembra di vedere tutti questi crocchi amicali.
Il golf club invece, soprattutto se si frequenta uno molto alla buona come il mio, è l’esatto opposto. Qui di giovani fanciulle con cui rifarsi la vista non c’è l’ombra, però tutti si salutano, chiacchierano, si ricordano come ti chiami. Anche io, in un ambiente del genere, riesco ad attaccar bottone non sollecitato.
Sarebbe bello poter avere il meglio dei due ambienti assieme.
La maglietta sbagliata
Qui sotto un post che avevo scritto da tempo, pensando a una piccola commemorazione che avrei voluto fare oggi, andando al forum. Visto il clima, che non condivido, del tifo biancorosso ho optato per non fare il buffone. Il post ve lo metto comunque.
Cari amici tifosi dell’Olimpia, di cui tra l’altro faccio parte, questa sera dovrete perdonarmi.
Sì perchè sarò come di consueto sugli spalti del Forum a sostenere i nostri colori ma ci sarò con una maglietta sbagliata.
I colori simili, la città di appartenenza sempre la stessa, la disciplina un po’ diversa: l’hockey ghiaccio.
Correva l’anno 1991 e il 2 Marzo, proprio al Forum, lo scudetto dell’hockey tornava a Milano dopo un’eternità. Io c’ero allora. Nel corso degli anni non mi era mai capitato di poter essere su quegli spalti lo stesso giorno. Stasera sarà la prima volta. Festeggerò quindi a modo mio: indossando la maglietta sbagliata. Visto che molti di voi, soprattutto in curva, dividono il cuore tra ghiaccio e parquet, penso mi perdonerete.
Ma è una nostra pizza?
Pero ha una densità di pizzerie per abitante davvero ragguardevole. Per sostenere l’economia locale ecco che ogni tanto stacco dal frigo uno dei listini prezzi e ordino una pizza. Ho la passione per prenderle con le peggio porcate sopra, in genere pure in combinazioni che ne moltiplichino la pesantezza. La capostipite di tutte le pizze pesanti peresi era la “Del Baffo”, da me chiamata “al topo morto” per il piacevole olezzo che lascia in casa una volta finita. Condimenti: cipolle, capperi, tonno, acciughe.
La mia ricerca dell’unteria sulla pizza mi porta a ordinarne di non molto gettonate. Qualche tempo fa, col mio amico Andrea, rimanemmo un po’ in attesa al telefono perchè chi prendeva l’ordinazione non trovava la nostra pizza sul menù. Ieri sera sono andato oltre. Chiamo, dico la pizza, resto in attesa. Sento il tipo che sacramenta, mi richiede il nome, torna a cercare. Alla fine mi fa: “ma è sicuro che non la prende in un’altra pizzeria questa?” No, sono sicuro, ho in mano il vostro depliant da cui ho anche preso il numero, sono sicuro! Alla fine l’ha trovata. Per la cronaca ieri sulla pizza c’era: uovo, cipolla, pancetta e qualcos’altro che non ricordo.
Una triste storia
E’ di oggi la notizia di un uomo, 48enne, trovato morto in casa probabilmente per cause naturali. Viveva nell’hinterland milanese e la cosa triste è che è stato trovato a circa due mesi dal suo decesso. Una storia che ricorda il film Still Life e che, personalmente, mi stringe il cuore perché non solo la solitudine mi fa veramente paura ma da single figlio unico, non ritengo neppure così lontano dal mio mondo una situazione del genere.
A lui la mia preghiera oggi, sperando abbia trovato serenità e…compagnia 🙂
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Spero che il link funzioni, dovrebbe mandarvi ad una pagina di Amazon che, dopo aver cliccato su Condividi, vi assegnerà automaticamente un buono da 5 euro per una spesa minima da 25 euro. Se non vi va ditemelo che provo a cambiare il link
Ci mancava solo Sara Tommasi…
Ci mancava solo Sara Tommasi per (s)puttanarci la professione…
Sara Tommasi: “Cambio vita, voglio fare la commercialista” | Gossip.
Qt8
Almeno una volta al mese sento qualche Giargiana interrogarsi in metropolitana sul reale significato di Qt8. Quasi sempre c’è qualcuno che si butta in ardimentose ipotesi, praticamente sempre errate. Liberiamo allora il campo dai dubbi dicendo che l’acronimo sta per Quartiere Triennale 8, poiché venne realizzato come progetto per l’ottava triennale dell’architettura. Per approfondire il discorso LEGGETE QUA.

