Archivio dell'autore: Puck74
Suggestioni di viaggio
Viaggiare genera sempre suggestioni. Certo, se la tua vacanza ideale non è andare a Sharm. Più viaggi e più suggestioni hai. Più un’immagine si collega ad un ricordo che si collega ad un altro. Così stasera passeggio per la Senna, che in un attimo si trasforma nell’Arno. Il Pont Neuf in un batter ci ciglia si confonde con il ponte Carlo. La rive Droite nei canali di Amsterdam.
Essere matusa
Alla soglia dei quarant’anni devo ormai ammettere di non essere più ggggiovane. Oggi parlando mi è capitato di usare l’espressione “ti sgama”. Subito ho avuto l’impressione di non averla usata davvero da parecchi anni, seguita dalla più agghiacciante sensazione che sia ormai un’espressione gergale fuori moda. Sono andato online sul Treccani e ho trovato:
accolta nel gergo giovanile con il sign. di capire, intuire, indovinare: i ragazzi, quando riescono a indovinare cose segrete, usano il verbo «sgamare»
Se il Treccani lo definisce gergo giovanile…vuol dire che è già pesantemente da matursa…
La tecnologia premia (anche in viaggio)
Nel volo di oggi (dai dai… Non vi devo dire dove sono andato vero? Ahahaah) ho testato per la prima volta l’applicazione passport di iOs, che consente di avere i boarding pass leggibili digitalmente sul proprio iPhone. Ero un po’ titubante e infatti mi ero stampato il tutto anche in cartaceo. È filato tutto liscio. Credo che sarà il mio nuovo standard di viaggio.
E se il ora fossi morto? :-) (sono vivo)
Prima scrivevo un post che verrà pubblicato quando sarò in volo. Non è una cosa nuova per me e ogni volta mi viene in mente questo macabro pensiero: pensa se io sto qua e programmo i miei post per i prossimi giorni (ce ne sono altri già sistemati, che si affiancheranno a quelli che scriverò live) e poi… per una disgrazia, in questo caso un incidente aereo, fossi già morto quando vengono pubblicati.
Insomma, vi faccio sapere poi se tutto va bene, visto che anche questo post è stato scritto prima della partenza 🙂
AGGIORNAMENTO: tranquilli, non vi siete liberati di me 🙂
Per le strade di Francia
Mentre queste righe vengono pubblicate, io sarò in volo per Parigi. Lo so, vi ho rotto fin troppo con sto weekend e continuerò a farlo.
Un altro tema con cui vi rompo è Daniele Silvestri, che cito spessissimo in questo periodo. Anche per questa occasione ha una canzone:
Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento e tremano così.
perché le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più
Così io ti prendo per mano e ti porto con me perché a darsi un appuntamento che speranza c’è
Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi in quello che sai
perché le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più
Così io ti prendo per mano e ti porto con me perché a darsi un appuntamento che speranza c’è
E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me per queste strade di Francia io vengo con te
E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome e questo nome me lo insegni tu com’è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu…
Hey tu donna
Hey tu donna che mi giri in metropolitana con mini e calze parigine. Non ti si può neppure definire sovrappeso ma se le suddette calze le prendi troppo piccole l’effetto “insaccato che straborda” vanifica qualsiasi istinto positivo che cercavi di provocare.
Aggiornamenti fallimentari
Stamane a letto perdevo tempo prima di alzarmi, sfogliando l’iPhone. Mi accorgo che sulla prima schermata è sparita un’icona ma non riesco a memoria a capire quale. Mi sovviene quando cerco di scrivere ad un amico: Facebook messenger è non c’è più. Vado su AppStore ma mi risulta installato. Provo ad accedere dalla app di Facebook: il nulla cosmico. Faccio una ricerca su google e scopro che con il nuovo aggiornamento di Facebook il messenger è tornato a essere integrato. Ok aggiorno. Ancora il nulla cosmico. Non male Zuckerberg, considerando che il change log parla di bug fixed… Per fortuna che almeno whatsapp funziona… Ah già… Ma ora è sua…
Underdog
Il termine underdog, soprattutto in ambito sportivo, individua un soggetto palesemente sfavorito. Peccato che spesso gli underdog piazzino delle sorprese non da poco.
In quel poco di sport che ho fatto (evito di rendermi ridicolo citando la disciplina…) mi è sempre piaciuto nel finale partire un po’ dietro e mettere pressione a chi era al comando. E’ uno stile di vita in fondo. Venire riconosciuti come “bravi” fa sempre piacere ma c’è un orgoglio forse maggiore nel partire in sordina, magari un po’ sottovalutati, e alla fine uscire vincitori.

