Archivio dell'autore: Puck74
Sono un nerd e me ne vanto
Dopo averne letto su Internazionale, sono in bave per Twine. Di che si tratta? Di un sensore “social”: al verificarsi di determinate condizioni fisiche che andremo a definire tramite una webapp (per esempio il raggiungimento di una certa temperatura o l’apertura di una porta), scrive su twitter, su qualche social network o vi manda una email.
Utilità? Per ora scarsa.
Intrigo? Ai massimi livelli…

Sentirsi un dinosauro della rete
In diversi ambiti (sociali, musicali, videoludici) inizio a dimostrare i miei anni, nonostante mi senta ancora arzillo e molti amici mi ritengano ancora “sul pezzo”. Ci sono però momenti in cui ci si rende conto che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.
Ieri leggevo un articolo su Internazionale, ormai la mia fonte quotidiana di stimoli intellettuali, un articolo sul web delle cose. Tralasciando per ora l’approfondimento di questo interessante argomento, il pezzo citava un vecchio servizio, ormai chiuso, come un esempio di una passata e lontana rivoluzione del web: geocities.
Di colpo mi sono reso conto che molti di voi non sapranno neppure di cosa tratti. Invece per me nei miei anni d’oro (i novanta) era stata la prima possibilità di avere una homepage gratis. Vi rimando alla pagina di wikipedia se volete capire meglio cosa sia stato geocities.
Se oggi invece vi collegate alla sua homepage, trovate questa malinconica pagina
Io amo il treno
Io amo il treno ma mi rendo conto che gli amici pendolari potrebbero ricoprirmi d’insulti per questa affermazione. Li capisco e dal loro punto di vista hanno ragione.
Io però amo il treno e più in generale amo viaggiare. Però ormai tra un volo (che faccio quasi sempre con easyjet) e un viaggio in treno, preferisco il secondo. Forse perchè lo faccio più di rado.
Sarà perchè si parte e si arriva nel centro delle città, sarà perchè non mi sento vincolato al seggiolino, sarà per il paesaggio che cambia ad ogni momento.
Questo weekend poi mi toglierò lo sfizio di provare finalmente l’alta velocità. Me lo toglierò in regime di concorrenza perchè proverò all’andata il frecciarossa e al ritorno italo.
State sicuri che riceverete al volo una recensione 🙂
La vita delle cose e il karma
Uno dei primi elettrodomestici entrati in casa mia è stata la lavatrice. Prima di lei solo lavastoviglie e frigorifero, arrivati assieme alla cucina. Avrà quindi ormai otto anni circa…e un grave guasto alle spalle, per il quale cambiai entrambi gli ammortizzatori. Già ero sul punto di prenderla nuova ma un po’ per spirito ecologista, un po’ perchè tutto sommato mi fecero un buon prezzo, decisi per la riparazione. Qualche settimana prima delle vacanze cominciò a non caricare acqua nella vaschetta dell’ammorbidente. Risultato: indossavo carta vetrata. Mi ero ripromesso ormai di cambiarla dopo le ferie. Rientrato dalla montagna avevo iniziato a guardare qualche modello, con 300-400 euro potevo cavarmela e magari salire di classe energetica. Quando poi è successo il già narrato corto circuito del quadro elettrico, con conseguente riparazione d’urgenza. Alleggerito di quasi 500 euro, evidentemente ho fatto compassione alla lavatrice, che come per miracolo si è rimessa funzionare. La razionale spiegazione è che probabilmente il caldo e il non uso per un mesetto hanno permesso a una piccola ostruzione di qualche condotto di sgretolarsi. Comunque non sono un tecnico e mi godo la lavatrice che nuovamente mi restituisce capi che non restano in piedi da soli. Aspettando con fiducia un responso dall’assicurazione per il quadro elettrico…
Carlo Maria Martini
Sempre coerente con sé stesso, anche in questi momenti. Per me resterà L’Arcivescovo di Milano, con l’articolo maiuscolo.
Cardinale Martini, condizioni molto gravi Il medico: «No ad accanimento terapeutico» – Milano.
Le fragole sono sopravvissute
Ora posso dirlo. Uno dei pochi effetti positivi dell’imprevisto che mi ha riportato a Milano il 10 agosto è stato il fatto di innaffiare le piante e quindi probabilmente salvarle. Dopo amorevoli cure in questi giorni e un’abbondante potatura degli inevitabili rametti secchi, si cominciano a vedere i primi nuovi germogli. Il prossimo obiettivo è fargli passare il gelido inverno perese.
Una coppia normale
Cazzeggiando in pausa pranzo, oggi mi sono imbattuto in questo video. Normalmente le coppie di sportivi (oppure sportivi e personaggi dello spettacolo) sono tanto patinate da sembrare di plastica. Coppie costruite quasi in vitro tra bellocci e bellocce (o comunque tra bellocce e danarosi talentusi, penso a Parker e la Longoria).
In questo video si vedono invece la Wozniacki e McIlroy e fanno quasi tenerezza da quanto sembrano una coppia “normale”. Magari il video è vecchio e ora si odiano. Non lo so, non seguo il gossip. Però sicuramente rientrano tra quelle coppie che guardo con un occhio di invidia 🙂
