Archivio dell'autore: Puck74
Grillo è irresponsabile (del suo blog)
Irresponsabile: agg. Che non è o non si considera responsabile di determinati fatti.
Sì, Grillo è irresponsabile. Non sono io a dirlo, sono i suoi avvocati, in merito al suo blog e all’account twitter:
«Beppe Grillo non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del blog né degli account Twitter e Facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo su tutto ciò che viene postato»
MA STIAMO SCHERZANDO? Ha il tuo nome, ha la tua faccia, quando ti fa comodo è il tuo organo ufficiale… poi quando ti querelano la colpa è della testa di legno che risulta intestatario del dominio?
Tutto questo nell’ambito di una querela che ha ricevuto per un post del blog. Tra l’altro ironizza sul fatto di aver già vinto la causa, accusando i Dem di essere rosiconi. Peccato che se in questa fase siamo al deposito dello memorie, la causa è tutt’altro che terminata. Vabbè ma cosa vuoi che sia, non sarà mica responsabile per aver scritto anche questa castroneria?
Caro Piernicola Pedicini, che segui il mio account twitter, cosa mi dici in merito? Se tu volessi commentare, sarò contento di pubblicare integralmente la tua replica. Però, mi raccomando, fallo tu, non un ghost writer 🙂
Caro Flamino, torna presto!
Ormai un paio di anni fa, in una capatina a Roma, ero ripassato dalle parti dello stadio Flaminio. A quell’impianto sono legati buona parte dei ricordi più belli che ho delle partite del Sei Nazioni che vidi in passato. Mi ha fatto una profonda tristezza vederlo in quello stato di abbandono, soprattutto sapendo la storia, tutta italiana, che ne aveva bloccato la ristrutttazione per questioni di vincoli architettonici. La cosa mi fa ridere, pensando che il Flaminio sia passibile di tutela, mentre in Inghilterra Wembley è stato rado al suolo e ricostruito, senza che si battesse ciglio.
Ieri però ho letto la notizia che vi riporto, speriamo la cosa vada in porto e che l’impianto possa tornare ad essere la casa del rugby italiano.
Sorgente: Ristrutturazione stadio Flaminio: pronti 15 milioni di euro
Il bello della FA cup
Sabato passeggiavamo per Londra, nella zona del Covent Garden e siamo stati, gioiosamente quanto alcolicamente investiti dalla parata dei tifosi del Lincoln City, che nel pomeriggio avrebbe giocato con l’Arsenal il quarto di finale della FA Cup. Si tratta di una squadra della quinta divisione inglese, che occhio e croce potremmo paragonare alla nostra serie D.
Il fenomeno delle cenerentole è una costante della FA Cup, la principale coppa del calcio inglese. Questo perchè i sorteggi sono totalmente casuali, senza teste di serie. Ecco che quindi due big possono scontrarsi al primo turno così come un club semi dilettantistico puo’ trovarsi un corridoio percorribile, verso i turni che contano. In questo stesso weekend anche il Millwall, squadra di terza divisione, sfidava il Tottenham.
Ecco che quindi i tifosi del Lincoln si sono goduti la trasferta londinese e il match contro la ben più blasonata squadra. Poco importa che sia finita con un punteggio tennistico.
La scommessa cautelativa: …e il quattro vien da sé
Eccoci qua. Anche questa settimana ho pagato il mio prodotto finanziario derivato, per cautelare il mio cuore sportivo da una sconfitta della Cremo. Anche da un pareggio in effetti.
Dopo che per tre settimane di fila ho piazzato una scommessa “doppia chance” contro la mia squadra del cuore (perdendola), l’ho fatta anche per la partita odierna.
Tre vittorie di fila ci hanno rilanciato nella lotta per la serie B. La quarta non farebbe che rinforzare la nostra posizione.
Certo che questo tentativo di promozione diretta mi sta costando… 🙂
Yes, we can’t!
C’era una volta il “chi se li incula?”
C’era una volta la cassettina del live di Borgomanero
C’era una volta ielaio, grusso e c’era pure Panino.
Bhè mentre leggerete queste righe io starò volando verso Londra, con la mia maglietta di supergiovane, le mie micette sempre accese e la mia barba bianca da over 40 (come Tanica…), orgoglione di essere presente questa sera al primo concerto londinese degli Elii.
Ps Oppure metto la maglietta del tour del 92? Oppure metto la maglietta del Pippero? Sono dilemmi…
British Airways, Erminio Favalli e i Diskorario
Oh Oscuro Illatore, aiutami! La mia passione grigiorossa è, inspiegabilmente, ai massimi storici. Sì perchè se uno riceve una mail dalla British Airways che si apre con “E’ tempo di volare” e tra sé e sé canticchia “…è tempo di sognare, è tempo di cantare grigiorossi oleeee” proprio bene bene non è messo…
Le “mamme informate” e il declino del mondo
Oggi vi giro un interessante articolo di Dissapore, quasi un’accorata lettera aperta, sull’olio di palma e la nutella. Già scrissi di questo argomento ma il taglio di Dissapore, mi ha spinto ad ulteriori considerazioni.
In pratica si tratta di un’altra sfaccettatura delle storture informativa che ha generato la rete. La veridicità delle fonti è una chimera, soprattutto per chi pensa di sapere tutto e vede complotti dietro ogni angolo.
Io non so se l’olio di palma faccia male o quanto. Personalmente non ho trovato in rete nulla che mi abbia convinto di questo. Al massimo si puo’ discutere su piantagioni più o meno etiche. Sull’alimento in sé, mi sembra ci sia una grande confusione e, come dice l’articolo, hai voglia a fare convegni su convegni… se poi le “mamme informata” la pensano diversamente. Le stesse, temo, che non fanno vaccinare i figli…
Sorgente: Senza olio di palma: Ferrero dovrebbe cedere | Dissapore


