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Caro Flamino, torna presto!

Ormai un paio di anni fa, in una capatina a Roma, ero ripassato dalle parti dello stadio Flaminio. A quell’impianto sono legati buona parte dei ricordi più belli che ho delle partite del Sei Nazioni che vidi in passato. Mi ha fatto una profonda tristezza vederlo in quello stato di abbandono, soprattutto sapendo la storia, tutta italiana, che ne aveva bloccato la ristrutttazione per questioni di vincoli architettonici. La cosa mi fa ridere, pensando che il Flaminio sia passibile di tutela, mentre in Inghilterra Wembley è stato rado al suolo e ricostruito, senza che si battesse ciglio. 

Ieri però ho letto la notizia che vi riporto, speriamo la cosa vada in porto e che l’impianto possa tornare ad essere la casa del rugby italiano.

Sorgente: Ristrutturazione stadio Flaminio: pronti 15 milioni di euro

Gli unici veri imprenditori del calcio italiano

Sul mio blog non parlo spesso di calcio. Odio i discorsi da bar sport e infatti questo post non vuole essere tale. Nel 2011 lodai la Juve per la scelta imprenditoriale del nuovo stadio. Oggi vorrei fare di più per un’altra società: l’Udinese.
I Pozzo sono gli unici veri imprenditori del calcio italiano. L’Udinese infatti funziona come sono società (in termini generali) sani. Ha una rete di scout che gli consente di trovare giovani talenti, li valorizzano e poi li vende, sostenendo il bilancio. Hanno acquisito delle società estere (di sicuro una spagnola ma mi pare forse anche una inglese) in cui girare e far fare esperienza ai calciatori che non vogliono far militare direttamente nella prima squadra ma che non vogliono neppure demandare ad altri. Ora, senza grande clamore, stanno ricostruendo lo stadio, cosa che per esempio a Cagliari non era stato possibile. Ce ne fossero di più di società così, il calcio italiano starebbe sicuramente meglio.

Serracchiani sul nuovo stadio: un fiore all’occhiello – Cronaca – Messaggero Veneto.

La scommessa vinta dalla Juve

Correva il giorno 9 Settembre 2011, la Juve inaugurava il suo stadio di proprietà e io fui facile profeta dicendo che quella mossa, all’avanguardia per l’italia, in colpevole ritardo in Europa, le avrebbe garantito almeno 4 scudetti in 10 anni. Non erano auguri da tifoso, anzi…sono antijuventino, ma era una fredda analisi economico aziendale. Ora che sembra certo l’accordo con Samsung per il nome dello stadio, viste anche le precarie situazioni economiche delle rivali, direi che gli scudetti potrebbero essere anche sei o sette.

La scommessa Juve

La Juve ieri ha inaugurato il nuovo stadio. In tempi non sospetti, quando iniziarono i lavori, io dissi che così si era assicurata almeno quattro scudetti in dieci anni. Forse un pronostico eccessivamente positivo (non sono juventino eh!) ma sicuramente è una marcia in più che la società di casa Agnelli ora ha rispetto alla concorrenza. …o no? Guardando i servizi su sky notavo come fosse uno stadio molto europeo, senza divisioni di settori e con gli spettatori a ridosso del campo. I tifosi italiani saranno parimenti di dimensione europea? Questa è la grande scommessa dello stadio bianconero. Di sicuro porterà molti soldi, speriamo non debbano ritornare sui propri passi montando in fretta e furia una gabbia per i tifosi ospiti.

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