Archivi categoria: Canzoni
Cosa sarebbe senza il Natale?
Rientro a casa, accendo sky e mi trovo “Michael Buble’s Christmas in New York”
Bello bello ma mi chiedo: cosa sarebbe questo cantante senza le canzoni natalizie? Bravo è bravo ma credo che in questo periodo dell’anno incassi l’80% del suo fatturato. È un po’ per il mercato discografico quello che Astra è per quello dei periodici.
London Calling
35 anni fa, oggi, veniva lanciato l’album London Calling. Nonostante non sia un fan sfegatato dei The Clash, la canzone mi piace molto. Da sempre. Anche la versione con cui il Boss aprì una sua esibizione ad Hyde Park. Oggi però, per festeggiare, vi propongo l’originale.
Cultura musicale fieristica
Sì. Un altro post sulla fiera. Il fatto è che l’altro giorno bazzicavo per gli stand ristorativi veneti e sono rimasto colpito dalla colonna musicale: in ben due locali, a distanza di qualche minuto, ho beccato i Pitura Freska. Va bene che sono un gruppo locale ma ormai sciolto (purtroppo) da diversi anni. La cosa mi ha fatto notevole piacere.
Inoltre mi ha stupito beccare proprio questa canzone, una cover di quello che, ai tempi, si faceva chiamare Jovanotti…
Milano, il jazz, gli anni 60…
Oggi mi è tornata in mente sta canzone, allegra e apparentemente stupida. In realtà molto più complessa di quello che sembri. A volte mi piacerebbe esserci stato ai tempi della Milano di Gaber e Jannacci.
Vi lascio quindi con “Faceva il palo (la banda dell’Ortica)”
Romina la Complottista
In questa uggiosa giornata autunnale ci voleva un raggio di sole. Ce lo regala Romina Power, già nota ai più in quanto attiva contro le Scie Chimiche (anzi Scie Kimike). Ora ci ha fatto pure una canzone. E che canzone! Un piccolo estratto:
Che malattia il vivere in un mondo dove ancora c’è conflitto
Seppelliamo amici e familiari, ma niente fermerà la nostra libertà
Non vogliamo più che vinca la paura
Non vogliamo scie chimiche in un cielo blu
Il mondo va guarito insieme per poter in pace vivere…
I complottisti di tutta Italia sono in preda a orgasmi multipli!
Grazie Romina. Grazie di esistere
First cut is the deepest
Stasera concerto di Cat Stevens (vi scrivo durante la lunga pausa di venticinque minuti). Già tra i primi brani fa il motivo principale per il quale sono venuto: first cut is the deepest. Non posso non pensare che quando si viene feriti le prime cose che si pensano sono due: non lascerò che mi feriscano ancora e non ferirò mai nessuno così. Purtroppo l’esperienza mi insegna che entrambi i buoni proponimenti, per quanto ci si impegni, vengono disattesi. Non resta che provare a limitare per quanto possibile i danni.
Il gatto nel Pt Cruiser
Ieri sono stato ad un raduno di Pt Cruiser. Nonostante il clima, la giornata è stata particolarmente piacevole, anche per il fatto che sono riuscito ad evitare tutti i discorsi tecnici di cui non capisco niente. Per celebrare la bella giornata, vi regalo una canzone abbastanza trash ma allegra, dedicata ad un auto che solo chi ne capisce sa apprezzare.
