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Luigi il pugilista

Forse sono io che, da grande estimatore di questo gruppo, riesco a leggere un significato più serio in molte canzoni degli Elio e le Storie tese. O forse no. Forse non sono significati neppure così reconditi e ora mi accingo a dire una valanga di ovvietà. Tutto parte dal fatto che stamane mi sono svegliato presto e, poltrendo a letto in attesa della sveglia, avevo una canzone degli Elii in testa. Non una delle più famose. Di sicuro una che non è fra le mie preferite. Ne parlai in questi giorni giusto perché l’amico con cui sono andato al concerto sperava la facessero e io lo irridevo un po’. Si tratta di Luigi il puglista, inserito ne L’Album Biango. È la storia di un pugile che vince tutti i match perché porta gli occhiali e gli altri non possono picchiarlo. Un giorno si invaghisce di una ragazza e per far colpo se li toglie. Da quel momento lo gonfiano come una zampogna. In fondo ora mi pare chiaro leggerci di come spesso ci si chiudA a riccio per non soffrire, per non mettersi in gioco. Poi un giorno si decide di farlo e se ne pagano anche le conseguenze. Del resto però nella vita bisogna imparare ad incassare e spesso anche ad andare al tappeto.
In effetti ha ragione Linus, che cito sempre quando richiamo una canzone degli Elii: hanno un brano per ogni occasione della vita.

 

Coi controc***i

Io non ho niente contro Vasco. Gli riconosco di aver fatto delle belle canzoni, negli anni 80. Mentre ieri, assieme a qualche migliaio di persone, era all’ippodromo di San Siro per il concerto di John Fogerty non potevo non pensare che quella data era piazzata tra le prime due e le seconde due di Vasco al Meazza. Non potevo non pensare che forse qualcuno dovrebbe rivedere un po’ il concetto

Coi Creedance prima e da solista poi ci ha regalato dei pezzi indimenticabili. Di sicuro è un personaggio che più di molti altri ha influenzato la storia della musica. Per capirlo basta cercare un po’ nella storia più o meno recente dei concerti di Springsteen. Peccato che sia il classico artista che quando lo nomini la maggior parte della gente dice “non lo conosco” salvo poi al primo ascolto rettificare in “ahhh non sapevo che fosse sua”. Vabbè, poco male. In fondo mi da una malcelata soddisfazione apprezzare cose che molti ignorano. Nonostante io comunque non possa dirmi un estremo conoscitore del genere.

Il concerto è stato davvero notevole. A sessantanove anni suonati Fogerty ha ancora una grande energia e ottima presenza scenica. Certo, riprende un po’ fiato grazie ai brani strumentali ma non si puo’ certo dire che si risparmi.

Ad un certo punto è arrivata pure la pioggia, quasi gradita ospite visto “have you ever seen the rain” e “who’ll stop the rain”.

Le secchiate d’acqua (perchè chiamarle pioggia sarebbe riduttiva) che hanno cominciato a scendere nella seconda metà del concerto non hanno raffreddato né il pubblico né tantomeno Fogerty in un crescendo costante. Alle due ore esatte il concerto finiva e credo nessuno sia uscito

 

Afghan chi?

La mia cultura musicale non è proprio a zero ma non è neppure buona come mi piacerebbe. Il 7 Luglio andrò al concerto di John Fogerty, l’ex cantante di Creedance Clearwater Revival, che io continuo erroneamente a chiamare Stillwater… Oggi parlando con due persone totalmente diverse, che non si conoscono, accomunate solo dal fatto che gli riconosco una conoscenza musicale di un certo livello, mi dicono che quella sera saranno a vedere gli Afghan Wings. La mia reazione è stata “gli Afghan chiiii???”
Allora mi sono un po’ documentato su youtube. Mmm non lo so se è il mio genere.

 

Abiuro (ma non troppo)

Ieri sera sono stato al concerto di Milano degli Elio e le storie Tese. Non ricordo più quanti loro concerti ho visto in totale, basti dire che al primo frequentavo ancora i primi anni delle superiori. Soprattutto negli ultimi anni ne ho saltati diversi perché, nonostante resti un loro grande fan, dal vivo qualcosa non mi convince del tutto. Soprattutto la scelta delle scalette: dal loro repertorio fanno delle selezioni a mio avviso spesso discutibili. Inoltre il loro tende spesso a diventare più uno spettacolo che un concerto, con un copione più che un canovaccio.
Ieri sera mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente. La scaletta è stata una delle migliori degli ultimi anni, anche se si è sentita la mancanza delle canzoni in cui Rocco Tanica (assente) ha un peso maggiore. Anche il ruolo di Mangoni è stato misurato, meno invasivo di qualche anno fa. Questa però è una tendenza che si era già vista negli ultimi anni. Il vero problema però è stata la durata, inferiore alle due ore. Ci dovrebbero essere dei validi motivi ma resta sempre l’amaro in bocca quando un concerto è così corto. Sono stato comunque contento di non aver venduto il biglietto, come avevo pensato di fare in questo giorni.

Come sempre “Forza Panino”

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Da un Jackson 5 all’altro

Quando viaggio io finisco sempre per pensare molto e per ascoltare molta musica. Ecco che quindi mi è venuto in mente un pensiero sulla discografia dei Jackson 5 (con chiosa finale che non c’entra).

Una volta mi trovavo molto nella canzone:

Ve l’ho proposta nella scena di Clerks 2 che adoro, anche perchè è quella in cui la stupenda Rosario Dawson cerca di insegnare a ballare ad un impacciato protagonista del film, in cui mi rivedo molto sotto questo aspetto.

Ora invece mi verrebbe da cantare:

E leggendo questo, c’è gente che mi canterebbe : 😀

 

Non puoi sempre avere quello che vuoi…

C’è chi ha sentito di recente questa canzone live, magari senza curarsi del testo. Sicuramente senza sapere che è nella mia top 10 assoluta delle canzoni preferite.

No, you can’t always get what you want
You can’t always get what you want
You can’t always get what you want
But if you try sometime you find
You get what you need

La più grande gara 3 dopo il big bang

Mentre vengono pubblicate queste righe, l’Olimpia Milano scende in campo in quel di Siena per la gara 3 della finale scudetto. Nelle partite in casa la società ha trovato l’ottimo sistema di caricare il pubblico con questo video. Sentirlo cadenzare da 10.000 persone che battono le mani non è affatto male, considerando poi che in perfetto stile americano è montato in modo veramente “motivante”

Permettetemi ora un piccolo spunto polemico. Lungi da me essere first mover sul fatto di tifare Olimpia. Non sono un tifoso accanito della prima ora (anche se l’ho sempre seguita in tv) ma sono abbonato da abbastanza tempo per dire di essermi sorbito una buona razione di partite di melma prima delle vittorie di quest’anno. Onestamente è bello che Armani sia riuscito a riportare l’entusiasmo della città intorno alla squadra, però il clima glam che c’è in certi settori del Forum fa un po’ ridere. La figadeleg con tacco 18 la si guarda sempre con piacere però l’homo abilis da corso Como che scimmiotta i rapper americani e millanta di sapere tutto di basket non si puo’ vedere…

 

Elio sta esagerando

Se mi posso definire FAN di qualcosa, sicuramente è del gruppo degli Elio e le Storie Tese, del resto ho iniziato a seguirli che andavo in prima media e ora ho passato i quarantanni. Di recente però sono molto più critico nei loro confronti, a partire da come ormai strutturano i loro live. Questo comunque è un altro discorso. Come già scrissi in un precedente post, in particolare non sono un grande fan di Elio come persona, almeno in senso relativo. Nel gruppo ci sono altri che raccolgono maggiormente la mia stima. Detto questo però ora Elio sta davvero esagerando con la sua visibilità. Stavo già per scrivere un post polemico dopo il suo spot per Olivia e Marino, non mi sono più potuto trattenere dal farlo dopo lo spot estivo vodafone. Commento tecnico: cos’è questa m***a?