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Mers Attack
È un po’ di tempo che nessuno tirava fuori una pandemia. Per esempio: che fine ha fatto l’Ebola che doveva invadere l’Europa? La malattia non è una bufala ma forse i timori erano un tantino esagerati… Wired ci rallegra comunque l’estate introducendo una nuova epidemia, la cui diffusione interesserebbe i programmatori di Plague Inc.: la Mers (o il Mers, non ho ancora capito)
Ode ai debufalatori
Nell’era di Facebook, le bufale non sono all’ordine del giorno. Di più. Più volte ne parlai in passato (la mia pietra filosofale resta questa) ma oggi vorrei spendere due parole per dei Don Chisciotte moderni: chi dedica il suo tempo libero al servizio di pubblica utilità di smentire le bufale. Ci sono diversi siti di questo tipo e forse potranno sembrare inutili ma non lo sono. Chi, come me, vuole ribattere a chi crede a tutto ha spesso così le risposte pronte. Le bufale sono più dannose di quanto si creda perché creano confusione, false convinzioni e spesso fomentano l’odio verso un gruppo etnico o sociale. Smentire le bufale dovrebbe essere un dovere morale di tutti.
In particolare vi segnalo:
Bufale un tanto al chilo
LegaNerd – Bonsaikitten
Fine dell’egemonia di Sky?
Io sono un cliente molto fedele. Quasi mi affeziono ai miei fornitori e non mi piace cambiare, sono la vittima perfetta degli studiosi di marketing. Ora, da anni ho Sky e tifo quasi per Pa piattaforma di Murdoch. Spero sempre abbia tutte le esclusive, se non altro perché sono pigro e non voglio prendere i considerazioni alternative e duplicazioni di abbonamenti. Ora però la situazione si complica. Mediaset premium ha in corso un’offensiva in cui la Champions (di cui mi frega poco) è solo la punta dell’iceberg. Ci si mette poi netflix, che tra poco sbarcherà in Italia anche con il 4k… Dovrò prendere la cosa in considerazione.
È ufficiale: Netflix in Italia da ottobre, anche in Ultra HD #LegaNerd.
Non tutti i mali vengono per nuocere
Ieri mattina ho sbagliato clamorosamente l’ora di un’udienza. Non proprio clamorosamente: avevo calcolato di arrivare in anticipo, pensando fosse alle 11.20; invece era alle 11.40. Mi sono quindi trovato con un po’ di tempo da perdere e così mi sono fatto un giro al Giardino della Guastalla. Era così caldo che neppure gli studenti (beati loro e beati i tempi andati) stavano sui prati a studiare (aka: cazzeggiare). La giornata era comunque stupenda e il posto merita sempre.
Come un vecchio (quale sono?)
Oggi verso le 13 tornavo dal tribunale e non avevo voglia nè di tornare subito un ufficio nè di starmene in giro al caldo. Ho pensato allora da fare una cosa da vecchietto solitario ma anche da Nerd. Non avevo ancora visto la nuova linea lilla. Solo una volta ne presi un pezzo aha di erano aperte solo le fermate a nord. A lotto ho cambiato dalla rossa ed ecco alcune cose che mi hanno colpito:
– mi pare molto più profonda della linea 3: a lotto si prendono diversa scale mobili prima delle banchine.
-sedersi sui primi posti per vedere il treno che procede senza conducente è da giargiana. Purtroppo quando sono saluto erano già occupati…. 🙂
– non ci sono (ancora) cartelloni pubblicitari. Al loro posto mosaici intonsi.
– la stazione sponsorizzata (San Siro stadio – Mediaset premium), quindi l’unica con cartelloni pubblicitari, è unteria. Ancora più triste il fatto che l’abbiano dovuta blindare, con tanto di tornelli da stadio, per evitare assalti.
– la fermata Portello ha come sottotitolo “ex Alfa Romeo”. Ho apprezzato l’omaggio alla storia ma ormai ce lo ricordiamo solo noi vecchi dentro.
Fare sempre le stesse cose
Già di mio, ogni tanto prendo il blog e guardo cosa scrivevo anni fa nel medesimo giorno. Anche Facebook fa una cosa simile, riproponendoci gli aggiornamenti di status vecchi. Per esempio oggi mi veniva riproposto un post dell’8 giugno 2011 in cui dicevo “il ritorno di un grande classico” e proponevo una foto mentre mangiavo al Self Service La toga, davanti al tribunale. Ora sto per uscire per andare in tribunale per un’udienza. Già avevo in mente di fermarmi lì. Mi sento un po’ abitudinario. Leggerò la targhetta sopra l’ascensore.
Grosso market a Chinatown
Settimana scorsa mi sono ritrovato a fare un giro in Paolo Sarpi, la Chinatown milanese. Non è una zona che frequento spesso, per usare un eufemismo, ed ero molto incuriosito dai supermarket cinesi. Se devi fare le cose, falle bene. Mi sono detto. Così sono entrato nel Oriental Mall, una grossa galleria commerciale che hanno aperto già da qualche anno. Inutile dire che la maggior parte dei prodotti che si trovavano nel supermercato al suo interno non li trovi certo dal sig. Caprotti. Interessante ed educativo, anche il passaggio alla cassa dalla commessa che non parlava una sola parola di Italiano.
Chi più spende meno spende
Partiamo da qualche dato di fatto:
1) sono un grande amante dei proverbi
2) mi vanto di non perdere mai niente
Date queste premesse… c’era una volta una bellissima tastiera Logitech che usavo con il mio iPad. Un bel giorno, credo fosse gennaio o febbraio, iniziai a non vederla più in giro. Non me ne preoccupai, inizialmente. Poi col tempo le ricerche si fecero tanto febbrili quanto vane. Un messetto fai mi rassegnai: dovevo comprarne un’altra su Amazon. Quella però aveva un certo costo e così optai per un modello più economico. Quando mai l’ho fatto! Aggancio scomodo, difficoltà di collegamento bluetooth e soprattutto tastiera qwerty ma senza le lettere accentate del modello italiano. Facevo meglio a spendere di più (ok, 4 volte tanto) ma avere qualcosa che mi servisse veramente.



