Archivi categoria: Giorno Marmotta

Incoerente spesa

Andando contro a quanto scrissi giusto qualche ora fa, la spesa al Mercato della Terra oggi ha regalato grandi soddisfazioni.
Pane di zucca
Ricotta
Riso carnaroli
Patate rosse
I primi due articoli già fatti fuori a pranzo.
Le patate non vedranno la fine del weekend.
Per il riso c’è tempo.

IMG_5737.JPG

Quando al km zero preferirei il km cento

Oggi sono andato al mercato della terra che slowfood organizza un paio di volte al mese a La Fabbrica del Vapore di Milano. Qui produttori locali vendono i loro articoli a km zero. Soprattutto sono presenti agricoltori della zona del parco agricolo sud di Milano (mi pare sia identificata così quell’area). Io apprezzo e acquisto. Poi penso: visto quanto e salubre l’aria da queste parti? Non sarebbe meglio prendere da più lontano. Mi perplimo

Zanzare da allevamento

In casa mia ho uno, o più probabilmente due, zanzare da allevamento. Non so quanto sia la vita media delle zanzare ma devono riuscire a riprodursi in casa mia perché è da una vita che girano. Verranno da fuori, penserete voi. Tendo ad escluderlo perché non sono quasi mai in casa e sono dotato di zanzariere. Data la mia pessima coordinazione occhio-mano, prenderle è una chimera. Non creano comunque grande disagio, le ho tirate su bene. La sera mi capita di vedere svolazzare una ma in genere non mi punge. La notte passa tranquilla poi tra le cinque e le sei ho uno o due bozzi. Prima o poi riuscirò a farle estinguere.

Schiavi della ghiandola mammaria

Il video sta girando molto su internet in questi giorni, rilanciato anche da diversi siti. Potevo forse esimermi io, quale forte sostenitore del metodo scientifico, dal non approfondire un così interessante studio? Certo che no. Commento tecnico al video: IPNOTICO!!!! 🙂

 

Il mio kindle da combattimento

Quando, ormai un anno fa, comprai il mio kindle, la scelta ricade sul modello base per una serie di motivi. Il primo era quello di avere un device a basso prezzo e privo di touch screen, così da poterlo “trattare male” e poterlo buttare in zaino senza grosse preoccupazioni né rimorsi. Da questo punto di vista la scelta è stata ottimale, anche se la scocca del mio kindle inizia a portarne un po’ i segni, nel senso più fisico del termine. Dal punto di vista operativo tutto funziona ancora correttamente. Per quanto riguarda l’aspetto di mera lettura, la sua leggerezza e praticità sicuramente mi invoglia di più. Resto comunque un lettore alquanto pigro e lento,

Ansia da soglia dati

Il mio contratto mobile prevede un forfait di 2gb al mesi di trasferimento dati. Per tanto tempo mi è bastato un solo giga, in vacanza sono salito a 3, ora penso che, normalmente, me ne bastino due. Non questo mese però. Per motivi che sto cercando di appurare (opzioni nascoste di iOs8? Abilitazione 4g di Vodafone?) a dieci giorni dal rinnovo della mia offerta mi sono rimasti una manciata di mega. Ansia da puro Nerd! Stante nel breve periodo l’impossibilità di ripassare ai 3gb, sto correndo ai ripari. Da un lato sto cercando di disabilitare qualsiasi opzione possa nascondere un consumo dati “sotterraneo”, dall’altra tengo spesso totalmente spento il traffico dati. Per fortuna che spesso girando in centro a Milano ci si attacca al wifi pubblico.

Una buona notizia per i freddolosi

Come si può leggere sul sito Milano Today, da oggi è possibile accendere i riscaldamenti. Per me, che sono un patito del risparmio energetico e soprattutto del contenimento degli sprechi, la cosa non riguarda. Il termostato che dovrei eventualmente accendere resta fisso sui 20 gradi, soglia che è ancora lontana dall’essere toccata. Anche a voi ricordo che meglio, anche per il portafoglio, mettere un maglione piuttosto che alzare il termostato.

Del palato grossolano e della mancanza di etichette

In dispensa sono un maniaco delle confezioni chiuse ermeticamente. Per conservare meglio i cibi e evitare spiacevoli imprevisti. Dovrei però ricordarmi di etichettare il tutto quando vi metto qualcosa di non distinguibile. Per esempio da quest’estate avevo due contenitori con due tipi di riso diversi: uno da risotti (carnaroli) e l’altro da insalate di riso (arborio?). Peccato che non li distinguessi. Volendo fare un risotto avevo il 50% di possibilità di sbagliare riso. Ho testato il primo: è venuto discreto. Ho testato il secondo: pure. I casi sono due: o il mio palato è molto grossolano e poco raffinato oppure entrambi i tipi di riso vanno bene per il risutin.

IMG_5726.JPG