Archivi categoria: Giorno Marmotta

Letargia

Ieri, nonostante abbia passato tutta la giornata ad un convegno, è stata una giornata molto stressante per tanti motivi. In queste situazioni poi quando mi cala la tensione cado in letargo. Un esempio? Sono arrivato a casa per le 18.30. Poco dopo ho cenato con i rimasugli del frigo, con l’idea di uscire verso le 20 per andare in palestra. Mi sono messo quindi un attimo sul divano… Risvegliandomi alle 21. Rassegnato mi sono pigiamato e mi sono visto una serie TV, almeno ci ho provato. Con l’aiuto mysky (che mi aiutava a tornare indietro quando mi abbioccavo) ho visto una puntata. Poi il tracollo. Mi sono risvegliato sul divano alle 2 e mi sono spostato a letto, dove ho tirato filato le 7. Tecnicamente sono circa 10 ore.

L’insospettavibile vs il ficcanaso

Oggi sono a un convegno molto affollato. Tutti posti pieni e file di sedie vicine. Alla tipa davanti a me (40enne signorina Rottermeier, capelli rossi, fede relativamente nuova al dito. Qualcuno direbbe, a prima vista, figadelegn. Da qui in poi l’insospettabile) chattava sventolando amabilmente lo smartphone. Ok, io sono un ficcanaso ma non ho potuto non notare che si stesse accordando con un suo futuro amante. Altresì ho notato che non si erano mai visti di persona, quindi era una conoscenza di chat. Sapete che io chatto da una vita e non demonizzo affatto questo mezzo di comunicazione (che NON è un mondo a parte), però mi ha fatto una gran tristezza vedere che questi nuovi mezzi ormai legittimano e aiutano chiunque, anche una come L’insospettabile, a certi comportamenti. Non credo di essere un bacchettone ma sulla fedeltà sono molto fissato. Di chi ci si può fidare ormai?

Figliol prodigo di troppi padri

Una delle mie caratteristiche è sempre stata quella di avere tanti interessi. Qualcuno direbbe troppi. Ne viene da sé che con una limitata quantità di tempo a disposizione non riesco a stare stabilmente dietro a tutto. Il risultato è che a volte sparisco da certi ambiti e quando riappaio scateno sempre le stesse reazioni. “Guarda un po’ chi si rivede!” “Ah ma sei ancora vivo?” E via così. Da un lato mi sento sempre un po’ in imbarazzo per queste mie “mancanze”, dall’altro pensi che hai comunque lasciato un buon ricordo, altrimenti sparizioni e riapparizioni passerebbero maggiormente inosservate.

Analfabetismo funzionale

Oggi vi consiglio la lettura di un interessante articolo dell’edizione online di Wired, parla di analfabetismo funzionale, definendo così chi non è capace

“di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”
(richiamando un testo dell’ocse).
L’articolo prosegue con altri spunti interessanti, vi faccio solo un altro estratto:

“Un analfabeta funzionale, quindi, traduce il mondo paragonandolo esclusivamente alle sue esperienze dirette (la crisi economica è soltanto la diminuzione del suo potere d’acquisto, la guerra in Ucraina è un problema solo se aumenta il prezzo del gas, il taglio delle tasse è giusto anche se corrisponde ad un taglio dei servizi pubblici…) e non è capace di costruire un’analisi che tenga conto anche delle conseguenze indirette, collettive, a lungo termine, lontane per spazio o per tempo.”

In quest’ottica l’analfabetismo funzionale e il populismo hanno molti punti di contatto.

I nuovi analfabeti: usano Facebook, ma non sanno interpretare la realtà – Wired.

Celebretion Day

Si ricomincia. Il viaggio in metro per il forum in settimana. La cena al Ciao del Forum. Le scale di corsa. Il settore senza posti numerati con le solite facce, manco fossero numerati. Le birrette. Le incazzature. Le esultanze. Insomma, un’altra bella stagione di Olimpia Milano.

… E stay tuned per delle grosse novità

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Un libro non si nega a nessuno

Una volta chi aveva un libro in un cassetto, per farsi pubblicare, o era meritevole o cadeva nella rete di fantomatiche case editrici che si facevano pagare per pubblicarti. Oggi è molto più semplice: ognuno puo’ pubblicare da solo il proprio ebook, ponendo pure un prezzo di copertina, su Amazon. Il Kindle Direct Publishing è il programma di Amazon per chi vuole prodursi da solo la propria pubblicazione e metterla a disposizione per i possessori di kindle e per tutti quelli (su pc, mac, ios e android) utilizzino la loro App.

Io è da un po’ che ci giro intorno. Ho un paio di idee che vorrei/potrei far diventare un piccolo libro. La mia remora principale era legata alla lunghezza. Ammettiamo che non decida di distribuire il mio testo gratuitamente ma di farlo a pagamento (un simbolico 99 centesimi): quale sarebbe la lunghezza minima che un acquirente si aspetta di trovare in una pubblicazione del genere? Per cercare di capire ho iniziato a sfogliare la scheda di prodotti di questo tipo. Amazon segnala un generico numero di potenziali pagine di stampa. Sono così giunto alla conclusione che mi faccio problemi inutili e che se arrivassi alla fine di uno di questi due progetti avrebbe una lunghezza quanto meno pari a quella di molti altri prodotti autoprodotti (mi piace quest’espressione ridondante) che si trovano sul mercato. Una casa editrice di ebook parla di testi tra i 20.000 e i 60.000 caratteri. Una sciocchezza, se pensiamo che certe recensioni una volta dovevo farle di 9.000…

Quindi… prima o poi aspettatevi news!

P.i.P.

I televisori devono periodicamente avere qualche caratteristica nuova per invogliarne l’acquisto. Più passa il tempo e più le novità diventano caratteristiche minime. Per esempio lo schermo piatto, l’alta definizione o il sintonizzatore per il digitale terrestre. Altre volte invece sono caratteristiche anche modarole, che si perdono o magari continuano ad essere proposte ma nessuno le usa. Fortunatamente appartiene a questa categoria il 3D. L’altro giorno mi sono accorto che il mio televisore, uno dei primi full HD che presi assieme alla Ps3 quando uscì, ha il mirabolante tastino per attivare il PiP o Picture in Picture. La possibilità cioè di vedere in un piccolo riquadro un altro programma oltre a quello che si vede nella schermata principale. Magari anche il vostro televisore ce l’ha e magari, come me, l’avete utilizzata giusto un paio di volte.

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Una settimana iniziata presto

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Stamattina sono uscito di casa circa quaranta minuti prima del solito. Questo fatto, unito alle giornate che si stanno accorciando, mi ha fatto uno strano effetto: non ero moralmente pronto a trovarmi così al buio. Settimana prossima sarà ancora peggio (o meglio? Mi confondo sempre) per il ritorno all’ora Solare. Tant’è che la coperta è comunque corta: ora sarà buio fino a tardi la mattina o lo farà prima la sera. In tutto questo, nonostante siano giornate ancora caldine, per la prima volta ho visto la condensa del mio respiro. Sta arrivando inesorabile l’inverno. Qui parte la sigla de Il Trono di Spade…