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Aria da minigolf
Ieri stavo abbozzando il post che segue, in cui parlavo dei ricordi di gioventù minigolfistica, quando da quell’ambiente che ha abbandonato da qualche anno, è arrivata una triste notizia. Ciao Tenco.
A Milano finalmente da qualche giorno è arrivato il sole. Niente ancora di clamorosamente caldo ma il cielo terso, il vento e qualche grado in più mi han fatto sovvenire ricordi. Stavo camminando per strada quando, facendo un profondo respiro mi sono detto: “che aria da minigolf”.
Eh sì perché quand’ero ragazzo i primi pomeriggi soleggiati di marzo corrispondevano con l’inizio della stagione agonistica di Golf su Pista. Il pomeriggio andavo al Lido a fare qualche colpo, mentre nel weekend c’erano le prime gare. Ora mi sono allontanato per tanti motivi da quell’attività e, sinceramente, non rimpiango la mia scelta. È però bello ricordare quei momenti e come mi facevano sentire bene.
Stereo anni 60
In questo periodo sto ascoltando molta musica con gli auricolari. Visto che ascolto anche musica anni 60, soprattutto i Beatles, mi sono reso conto di come negli anni sia cambiato l’uso dell’effetto stereo. Agli albori sembrava quasi che, dimostrare la maestria tecnica con lo strumento, si divertissero a separare i suoni tra una cassa e l’altra. Ora invece si predilige nel 99% dei casi un suono più tonto e avvolgente, che dia la sensazione di centralità piuttosto che di divisione fra le due casse. Ecco. Vi ho illuminata con l’inutile elucubrazione del sabato. Finito il caffè, torno a lavorare 🙂
Perché fare la coda?
Domenica termina la mostra di Warhol a Palazzo Reale ed io non sono ancora stato a vederla. Avevo deliberato di andare domani mattina ma immaginavo la coda fosse importante, quindi oggi in pausa pranzo sono andato a caccia del biglietto. Peccato che in loco si possano prendere i biglietti solo per vedere la mostra al momento stesso. Allora sono andato da un punto di prevendita e per 8 euro (5,5 di corrispettivo per riduzione atm, 2 di prevendita, 0,5 di ulteriore gabello) ho in mano il mio biglietto per domani mattina alle 10.30. Perchè uno dovrebbe farsi la coda, che anche oggi era importante? L’avevo già visto a Parigi con il Louvre. Per prendere il biglietto al momento avrei dovuto fare oltre due ore di coda. Allora con lo smartphone sono andato sul sito, ho prenotato, sono andato in un punto di ritiro poco distante e dopo un’ora sono entrato. Ormai trovo veramente stupido fare le code quando ci sono possibilità del genere.
Iconografia Renziana
Senza entrare nel commento politico del personaggio e del suo operato, mi limito ad esaminare l’evoluzione della sua immagine sui media. Fino a che era “solo” il rottamatore trendy, il sindaco di firenze, la faccia giovane del PD, Renzi era sempre ripreso in pose eleganti, simpatiche, mai fuori posto. C’è poi un interregno nelle sue prime settimane di segreteria in cui sostanzialmente qualcosa è cambiato ma non molto.
Una volta fatta la staffetta con Letta, sui giornali (cartacei e online) e suoi social network sempre più spesso è ripreso in pose sguaiate, ineleganti e tendenzialmente stupide.
Sono l’unico che ha notato questa sottile operazione mediatica?
The Fork: arriverà mai da noi?
Durante il mio recente viaggio parigino, un mio amico mi ha fatto scoprire Thefork.com e la relativa app.
Di che si tratta? Di un sistema per prenotare ristoranti last minute, anche con un preavviso di solo mezz’ora, e godere magari di offerte speciali.
Il funzionamento è semplice: si inserisce il nome di una città, di una zona o semplicemente si fa cercare allo smartphone i locali nelle vicinanze; si guardano le eventuali offerte speciali (tipo 40% di sconto se prendi antipasto, portata principale e dolce); si prenota; si attende la conferma.
Un’evoluzione in real time di quello che da noi succede con i vari Groupon e Glamoo.
Ecco. C’è da dire che qui da noi questo tipo di servizi non sempre si è rivelato soddisfacente. La colpa, bisogna dirlo, è di alcuni ristoratori che quando fanno le offerte coupon non garantiscono un livello di servizio alla pari di quello alla carta.
Però non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e io spero che The Fork arrivi presto anche a Milano.
Portami le rose
Io credo che la pari dignità e le pari opportunità tra uomo e donna siano una cosa sacrosanta e non dovremmo neppure stare a parlarne. Però questo non vuol dire essere uguali, infatti le poche c.d. Femministe che mi è capitato di conoscere non erano altro che persone che dai maschi avevano preso le parti peggiori (che sono molte). Detto ciò, soprattutto in amore, non mi piace fossilizzarmi su vecchi ruoli. Mi piace corteggiare ma mi piacciono anche le donne con iniziativa. Forse sarà colpa delle decine di commedie sentimentali ma non vedrei certo la mia virilità svilita se una donna mi mandasse un mazzo di rose. Ho sempre avuto una passione per i gesti plateali, non per forza miei.
PS per i bontemponi: se qualche fesso ora mi fa lo scherzo di mandarmi delle rose in ufficio, si premuri di ordinare un treno di pneumatici nuovi per la propria auto… 😉
Il funerale ecologico
Oggi, correndo nello sciopero dei mezzi da un appuntamento all’altro, mi imbattuto in questo cartellone pubblicitario. Oggettivamente inquietante. Poi come sarebbe il funerale ecologico? Come salvi un albero? La cassa è in legno di riciclo o i plastica riciclata??? Per ora non ho avuto il coraggio di andare sul loro sito per scoprire i dettagli.
Fuso-io o Fuso-orario?
Ieri è stata una giornata atipica, sballottato tra impegni di lavoro e altro. Ho pranzato alle 15, sono andato in palestra alle 20.30, ho cenato alle 23. Qualcuno mi puo’ suggerire su che fusorario abbia vissuto ?

