Archivi categoria: Giorno Marmotta

E’ solo campagna mediatica contro grillo?

Io lo scrivevo già in un post del 30 maggio e ne sono sempre più convinto.

Attacco a Grillo, Favia si sfoga: «Casaleggio è il padre padrone del movimento 5 stelle» – Corriere.it.

La generosa Canalis (con frustino)

Se il TgCom latita, per quanto riguarda gossip e notizie pruriginose, ci pensa Corriere.it a dare le ultime botte di grande giornalismo estivo. Con un estratto da un’intervista rilasciata da Elisabetta Canalis a Max. Vi rimando all’articolo facendo solo una citazione, a proposito del rapporto tra la fanciulla, twitter e i suoi fans:

«Amo leggere letteratura erotica e su twitter ho tanti follower feticisti. Se posso li accontento volentieri, ma è incredibile, non gli basta mai. Quello che mi chiedono più spesso è un primo piano. Dei piedi»

Elisabetta Canalis, scene di sesso? «Per Tarantino senza freni» – Corriere.it.

Tre storie di campioni disabili

Oggi l’Italia alla paralimpiadi ha fatto il botto con delle medaglie pesanti, dietro alle quali stanno tre storie diverse.

Tutti stanno acclamando (giustamente) Alex Zanardi che, dopo aver perso le gambe per un incidente di gara che tutti ricorderanno, ora ha vinto la medaglia d’oro sulla hand bike.

La seconda storia è quella di Annalisa Minetti, già premiata con qualche premio minore a Miss Italia (credo), già partecipante a Sanremo e ora medaglia di bronzo nei 1500, superata da due ipovedenti, lei che è clinicamente cieca. Bella e brava. Tecnicamente è stata anche mia compaesanea.

Leggendo però di questi due mi sono imbattuto in una storia che non conoscevo, perché se è vero che l’atletica cerco di seguirla abbastanza, certe notizie non sempre è facile reperirle. Ma rimaniamo a oggi. Assunta Legnante vince l’oro alle paralimpiadi nel getto del peso. Come? Mi dico, non era una campionessa di lancio del peso normodotata??? Leggo e scopro che ha perso la vista per colpa di un glaucoma. Dall’oro europeo del 2007, all’oro paralimpico del 2012. Complimenti però io mi metto nei panni delle sue povere avversarie. Prima di lei il limite nella sua categoria di disabilità era al di sotto dei 12 metri. Oggi ha fatto 16.74. Come per Zanardi vale il discorso che l’agonismo e il piacere di fare sport va oltre la disabilità. L’argento della seconda però moralmente vale un mezzo oro.

Sono un nerd e me ne vanto

Dopo averne letto su Internazionale, sono in bave per Twine. Di che si tratta? Di un sensore “social”: al verificarsi di determinate condizioni fisiche che andremo a definire tramite una webapp (per esempio il raggiungimento di una certa temperatura o l’apertura di una porta), scrive su twitter, su qualche social network o vi manda una email.

Utilità? Per ora scarsa.
Intrigo? Ai massimi livelli…

Sentirsi un dinosauro della rete

In diversi ambiti (sociali, musicali, videoludici) inizio a dimostrare i miei anni, nonostante mi senta ancora arzillo e molti amici mi ritengano ancora “sul pezzo”. Ci sono però momenti in cui ci si rende conto che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.

Ieri leggevo un articolo su Internazionale, ormai la mia fonte quotidiana di stimoli intellettuali, un articolo sul web delle cose. Tralasciando per ora l’approfondimento di questo interessante argomento, il pezzo citava un vecchio servizio, ormai chiuso, come un esempio di una passata e lontana rivoluzione del web: geocities.

Di colpo mi sono reso conto che molti di voi non sapranno neppure di cosa tratti. Invece per me nei miei anni d’oro (i novanta) era stata la prima possibilità di avere una homepage gratis. Vi rimando alla pagina di wikipedia se volete capire meglio cosa sia stato geocities.

Se oggi invece vi collegate alla sua homepage, trovate questa malinconica pagina

 

Io amo il treno

Io amo il treno ma mi rendo conto che gli amici pendolari potrebbero ricoprirmi d’insulti per questa affermazione. Li capisco e dal loro punto di vista hanno ragione.
Io però amo il treno e più in generale amo viaggiare. Però ormai tra un volo (che faccio quasi sempre con easyjet) e un viaggio in treno, preferisco il secondo. Forse perchè lo faccio più di rado.
Sarà perchè si parte e si arriva nel centro delle città, sarà perchè non mi sento vincolato al seggiolino, sarà per il paesaggio che cambia ad ogni momento.
Questo weekend poi mi toglierò lo sfizio di provare finalmente l’alta velocità. Me lo toglierò in regime di concorrenza perchè proverò all’andata il frecciarossa e al ritorno italo.

State sicuri che riceverete al volo una recensione 🙂

La vita delle cose e il karma

Uno dei primi elettrodomestici entrati in casa mia è stata la lavatrice. Prima di lei solo lavastoviglie e frigorifero, arrivati assieme alla cucina. Avrà quindi ormai otto anni circa…e un grave guasto alle spalle, per il quale cambiai entrambi gli ammortizzatori. Già ero sul punto di prenderla nuova ma un po’ per spirito ecologista, un po’ perchè tutto sommato mi fecero un buon prezzo, decisi per la riparazione. Qualche settimana prima delle vacanze cominciò a non caricare acqua nella vaschetta dell’ammorbidente. Risultato: indossavo carta vetrata. Mi ero ripromesso ormai di cambiarla dopo le ferie. Rientrato dalla montagna avevo iniziato a guardare qualche modello, con 300-400 euro potevo cavarmela e magari salire di classe energetica. Quando poi è successo il già narrato corto circuito del quadro elettrico, con conseguente riparazione d’urgenza. Alleggerito di quasi 500 euro, evidentemente ho fatto compassione alla lavatrice, che come per miracolo si è rimessa funzionare. La razionale spiegazione è che probabilmente il caldo e il non uso per un mesetto hanno permesso a una piccola ostruzione di qualche condotto di sgretolarsi. Comunque non sono un tecnico e mi godo la lavatrice che nuovamente mi restituisce capi che non restano in piedi da soli. Aspettando con fiducia un responso dall’assicurazione per il quadro elettrico…

Vergogna magiara

l’Armenia rompe i rapporti diplomatici con l’Ungheria: ecco il perchè LEGGI QUA