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La squalifica che non c’è
Come non essere d’accordo con chi scrive:
«Esprimo il profondo rammarico provato dai tanti amanti del calcio dinanzi all’atteggiamento tenuto dalla Federazione per quanto si sta verificando in queste prime tre giornate di campionato. Mi riferisco in particolare alla “tolleranza” dimostrata o meglio “al far finta di niente” dinanzi ad un tesserato Figc squalificato, che pretende comunque di svolgere la propria professione, disinteressandosi completamente della squalifica inflittagli, posizionandosi all’interno di uno stadio seppur non nella sua naturale postazione. Il tesserato squalificato svolge tranquillamente la propria professione all’interno di “pretese” postazioni “protette” a volte anche con vetri a specchio, che impediscono alle telecamere di vedere cosa stia succedendo all’interno di esse».
Da quando ci sono i telefonini la squalifica dell’allenatore è una buffonata. Però la pretesa del box protetto è una palese presa in giro. Personalmente ritengo che un allenatore squalificato (qualunque allenatore squalificato) non dovrebbe poter accedere allo stadio. Ok, telefonerebbe comunque, ma almeno rendiamogli la vita un filo più complessa.
Poi io sono talebano e vorrei che l’allenatore rimanesse in una stanza isolata, col televisore ma senza cellulare, per tutta la durata dell’incontro…
Anche Conte cerca posto (ma lo sky box non c’è) – Corriere Fiorentino.
La cassetta del contadino
Da un po’ ci rimuginavo su, soprattutto dopo esser stato al mercatino di slow food che mensilmente c’è a Milano. Così ieri l’ho prenotata: giovedì prossimo ritirerò la mia prima (e ultima?) Cassetta del Contadino. Di che si tratta? Di una sconsegna settimanale di verdura e frutta prodotta localmente. Il bello è che non sai a priori esattamente quello che troverai, visto che dipende da cosa è stato raccolto in settimana. Per chi volesse saperne di più vi rimando a QUESTO SITO. Una volta ricevuta, poi vi dirò com’è andata.
Come ti ribalto una notizia
In questo periodo, quando ho del tempo da buttar via, mi documento un po’ in rete cercando notizie su di una nota internazionale. Essendo un argomento che scalda gli animi, si trovano ultras da una parte come dall’altra. E’ bello notare come la medesima notizia sia riportata dagli opposti schieramenti. Un esempio. I sostenitori di questa azienda sostengono che i suoi prodotti siano utilizzati anche dalla Nasa. La versione opposta, che però ho trovato anche su fonti parzialmente interne dell’azienda, è che i loro prodotti inizialmente fossero prodotti nei medesimi laboratori che fornivano la Nasa. Non esattamente la stessa cosa.
Sto ancora indagando sulla guarigione di un famoso calciatore, che è vero essere un loro testimonial ma che da un sostenitore mi viene detto essere guarito grazie a questi prodotti. Versione che non combacia molto con quanto ricordassi ma sono ancora in cerca di conferme. A presto.
Ps chi vuole capire di che si tratta, l’ha già capito.
In viaggio con la SIM di Moggi
“Tra poco parto da casa e ho messo dentro la SIM lettone. Se ricevi un messaggio da un numero strano sono io.” Con questa inquietante comunicazione è iniziato il mio weekend tra Slovenia e Croazia. SIM estone??? Ok costerà meno per il roaming, ok l’avrai acquistata via internet e non avrai dato il numero quasi a nessuno… Però sembra tanto la storia dei cellulari stranieri di Moggi (Ops, scusate, volevo dire del Beato Moggi Vergine e Martire…) e compagnia bella.
Se comunque qualcuno fosse interessato, questo è il SITO UFFICIALE dove avquistarla.
Ce l’ho con la stampa faziosa e sensazionalista
Ce l’ho con la stampa sensazionalista e faziosa, che strumentalizza qualsiasi cosa. Fenomeno che purtroppo in Italia riguarda destra, sinistra e (peggio ancora) soggetti indipendenti che sulla rete dicono di tutto. La politica da noi è come il tifo calcistico: tutta una questione di o con noi o contro di noi. Inaccettabile.
Oggi mi è caduto un occhio su un paio di titoli de Il Giornale del mio vicino di metropolitana. Si chiedeva il commissariamento di Pisapia, reo di essere troppo blando in termine di ordine pubblico.
Non credo che però si parlasse con pari fervore di questa notizia:
Il figliol prodigo su ghiaccio
Il Milano, o il Saima come sarà sempre per i mezzi matusa hockeistici come me, è stato il mio primo amore sportivo. Come tutti gli amori ha vissuto di alti e bassi. Sarebbe semplicistico ed errato dire che me ne sono allontanato quando si era finiti in A2. La realtà è che già da qualche anno non frequentavo più il palazzetto. Mentre si vincevano scudetti a raffica, l’ambiente non era più quello che piaceva a me e senza destare troppo scalpore mi ero eclissato. Ora nel finale della scorsa stagione mi sono riavvicinato all’hockey prima e al Milano poi. Riscoprendo i vecchi amici e il piacere del palazzetto. Quindi come un perfetto figliol prodigo, mi sono abbonato per la prossima stagione agonistica.
Un weekend ad alta velocità: Frecciarossa vs Italo
Lo scorso weekend mi sono tolto lo sfizio di provare l’alta velocità ferroviaria. L’ho fatto su una breve tratta (Milano-Bologna), con la classe più bassa e testando entrambi i vettori: Frecciarossa all’andata e Italo al ritorno.
Entrambi offrono wifi gratuito. In entrambi i casi la qualità della connessione era piuttosto bassa e sono finito per utilizzare la mia solita connessione mobile. Il portale interno di Italo però mi sembra migliore, ho visto senza problemi una parte di un film messo gratuitamente a disposizione.
Tutti e due sono partiti e arrivati puntualmente. Da segnalare che purtroppo Italo non puo’ arrivare in centrale ma solo in Garibaldi, questo fa sì che sulla tratta Bologna-Rogoredo ci metta 50 minuti, a fare Rogoredo-Garibaldi altri 20. Diverso il discorso per l’uscita dalla città di Frecciarossa. Concorrenza sleale? Qualcuno ha parlato di concorrenza sleale? 🙂
Per quanto riguarda i posti devo dire che vince Italo. Poche postazioni da quattro con tavolino in mezzo, quasi totalitarie invece sul Frecciarossa, ma sedili più in stile aereo. Molto più ampio quindi il posto per le gambe.
Infine il prezzo. Prenotando lo stesso giorno i due biglietti sono riuscito ad avere la tariffa da 20 euro su Italo, minimo 40 su Frecciarossa, dove inoltre non funzionava il sito e ho dovuto prenotare in agenzia pagando la commissione.
Ai punti per me vince Italo.

