Da oggi questo blog sarà COVID-Free

Da dirne di cose su quello che mi passa per la testa, a tema covid e lockdown, ne avrei pure molte. Però mi rendo conto che sia diventato un circolo vizioso. Sono socio. So ciò (citazione dotta…).

Avrò un pessimo carattere io ma proprio ieri sono scappato da una call con amici dove si stava parlando di contagi, lockdown e affini. Sarò una brutta persona ma ho raggiunto un livello di saturazione. Parlarne oltre non fa bene a me ma penso neppure troppo a voi.

Motivo per il quale, da oggi, non scriverò più post che trattino direttamente o indirettamente l’argomento. Al massimo ci sarà qualche riferimento al lockdown.

Tornerò, in pratica, a scrivere cavolate. Non che abbia mai smesso…

Ma siamo davvero in Lockdown?

Saluti dalla zona rossa. Da stamane Milano e la Lombardia sono ufficialmente in lockdown. Rispetto a marzo, però, le attività produttive e gli uffici sono fondamentalmente aperte. Certo, si favorisce lo smart working e anche noi ci siamo adeguati, però in questo caso non chiuderemo completamente e cercheremo di lasciare sempre una sparuta presenza (in genere di soci…). La sensazione però è che rispetto a ieri, esclusi i negozi, non sia cambiato poi molto. Il traffico è calato ma non particolarmente, i mezzi pubblici girano, la gente per strada c’è.

Boh. Speriamo bene.

Storage Wars

Storage Wars, in Italia Affari al Buio, è un programma che mostra le aste dei box abbandonati nei self storage. Visto che ormai questo genere di soluzione è diffusa anche qui da noi, mi chiedevo, ci saranno anche in Italia aste del genere? No perchè, nel caso (coronavirus a parte) io parteciperei al volo.

Mia moglie, ammesso che legga il blog, ora direbbe: non hai voglia di liberare la casa di Pero, ora vuoi metterti a comprare cantine abbandonate? Non avrebbe tutti i torti.

Spacciatori di Tachiflu

La situazione Covid19 a Milano e non solo qui, non è per niente serena. In più, a complicare la questione, arriverà anche la normale influenza stagionale. Metteteci anche il pasticcio (soprattutto Lombardo) nei vaccini antinfluenzali e il gioco è fatto.

Ormai ci sarà da aver paura ad esser guardati mali ad andare in farmacia a prendere anche solo del Tachiflu… Finiremo a rifornirci da spacciatori al parchetto.

Sono stufo delle sirene

Non ricordo se lo scrissi anche sul blog ma, da parecchi mesi, sostengo che per me la fase 2 sarebbe iniziata il giorno che non avessi sentito, per un giorno intero, la sirena di un’ambulanza.

Ad oggi non è ancora successo. Mi sveglio, ascolto e, in genere, già prima di alzarmi dal letto, ne sento uno. Comunque, non ho ancora passato una giornata, a Milano, senza sentirle.

Sono sinceramente stanco.

Canzoni che vorrei sentire almeno una volta dal vivo

Con il COVID19 (diventerà mai Covid20?), la musica dal vivo ha subito una bruschissima interruzione. Questo è avvenuto proprio nel momento in cui stavo provando a togliermi la soddisfazione di sentire almeno una volta dal vivo alcune canzoni. Quali? Bhè al momento ora ne ho tre che vorrei veder fatte di persona almeno una volta… Eccole in ordine sparso

Ascoltare la radio: 2

Come scrivevo, sto tornando ad ascoltare la radio. Non sono uno di quelli che pretende che si trasmetta solo musica. Se (e ribadisco SE) i deejay mi piacciono, gradisco anche programmi, di intrattenimento, in cui si parla molto. Quello che non reggo è quando si da troppo spazio agli ascoltatori. Ok per i messaggi letti, però le telefonate in diretta proprio non le reggo. La gente pretende veramente che quello che ha dire abbia un interesse per i più. Non è così!

Lo so, sembra ipocrita, da parte di uno che ha un blog da ennemila anni. In effetti in parte è così. Però io non vi costringo certo a sorbirvi le mie inutili elucubrazioni (tipo questa) se non volete!

Ascoltare la radio

Nel periodo di lockdown e, più in generale, in quello di smart working, ho ricominciato ad ascoltare la radio. Ora, che comunque sono praticamente sempre in ufficio, provo a continuare a mantenere questa buona abitudine (interruzioni e telefonate permettendo). Come radio, rimbalzo tra Deejay e Virgin Radio. Per esempio la mattina parto col Trio Medusa, giro dalle 9 alle 10 quando c’è un programma che preferisco non nominare neppure e torno ad ascoltare l’emittente di via Massena quando parte Deejay Chiama Italia.

Scusate ma quello non lo reggo proprio…