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Andare a concerti di nicchia (e tirarsela)

Saluti da Parigi. Ennesimi. Mentre starete leggendo questo righe, io sarò in coda per andare al concerto degli Spin Doctors, gruppo di cui faccio feticcio da una vita e di cui più volte vi ho parlato sul blog. Visto che quest’anno non passavano dall’Italia, ho preso la palla al balzo per venire a trovare degli amici qui e vedermeli live. Appena prima di partire ho fatto una piccola ricerca sul New Morning, il club dove suoneranno. A quanto pare la capienza è di 500 posti e c’erano ancora biglietti disponibili. Permettetemi di tirarmela un po’ per il fatto di prendere e andare all’estero per vedere un concerto che non si fila nessuno, tronfio di apprezzare questo gruppo.
La lunga rincorsa a Parigi
Inizia febbraio e il weekend parigino si avvicina. A volte sono ansioso di partire, a volte la cosa mi lascia abbastanza apatico. So comunque che una volta là sarò contento di esserci. A dire il vero non ho ancora prenotato il pernottamento, conto di rimediare entro domani.
Francia + Spin Doctors + quello che sono, non può che farmi venire in mente una sola canzone, che da sempre è un po’ un mio mantra. Buon lunedì.
Un anno
Con oggi è esattamente un anno che, per una cura che sto facendo, non tocco una singola goccia d’alcool. Niente birre. Niente vino. Niente spumante durante le feste.
Niente di niente. Fisicamente non mi è pesato. Socialmente un po’. Non sempre è bello e facile fare quello che va nei locali in compagnia e prende una coca o una tonica. Non sono mai stato uno che amava eccedere, nell’alcool come in molto altro, però il piacere di una birretta tra amici o del buon vino a tavola l’ho sempre avuto.
Tra una presa per il culo e l’altra sono arrivato fin qua, alla fine senza troppa fatica. Pochi mesi ed è finita.
Per festeggiare vi propongo l’ultimo video degli Spin Doctors, mio gruppo feticcio degli anni 90, che fra qualche settimana andrò a vedere a Parigi. Il titolo è adatto al momento “If the river was whiskey”
Cosa fare la sera di San Valentino?
Quest’anno, più di altre volte, temo la sera di S.Valentino. C’è di buono che cade di venerdì, un’ottima serata per scaricare la tensione in palestra. Sempre che alla Virgin Active non si inventino qualcosa di trash e latentemente da villaggio turistico. L’alternativa mi viene fornita dal sito di Elio e le storie tese: quella sera i Four Tiles (gruppo alternativo di Cesareo) suona alla Blues House.
Che dire? Bhè Grazie!
Ringrazio chi di dovere e… ci si vede il 3 aprile.
Illudendomi di essere più gggiovane di quanto non sia, cercherò di non essere il solito pezzo di legno sugli spalti 🙂


