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Della tossicità informativa
A me piace essere informato su quello che mi circonda. Però penso che, in un periodo come questo, si rischi veramente una intossicazione informativa. Non so certo il primo a dirlo e non sarò l’unico: stare attaccati alla tv a seguire telegiornali che parlano solo del virus o (peggio) passare il tempo online a leggere notizie più o meno fake fa male alla nostra psiche e al nostro umore.
Quindi ok informarsi ma ben venga distrarsi un po’. Altrimenti ora di maggio siamo usciti tutti pazzi…
Primetime
Qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi perché i decreti relativi a questa crisi escano sempre di sera? Inizialmente pensavo che il motivo fosse di fare i provvedimenti a mercati chiusi. Ora, più disincantato, penso che sia per essere sempre in primetime…
Se non fai una videochat non sei nessuno
Il trend di questo weekend è: fare la videochat. Più gente porti in videochat e più figo sei.
A una condizione: devi condividere lo screenshoot sui social se no… cosa lo fai a fare? Certo non per sentire gli amici! Solo per fare il figo sui social.
Ecco che quindi gente che fino a ieri confondeva Skype con Sky, oggi è esperta di Zoom, videochat e chi più ne ha più ne metta. Nel mio piccolo volevo fare una chiamata tra amici l’altra sera, prima che scoprissi che fosse trendy… poi mi stava quasi passando la voglia. Ha prevalso la voglia si sentire gli amici e quindi…

La rivincita della natura
Come in ogni Disaster Movie che si rispetti, la natura sta riprendendo possesso delle città. Certo, non siamo ancora all’edera e le piante che avvolgo in grattacieli, però qualcosa si nota. Arrivando in ufficio stamane (eh sì… forse l’ultima mezza giornata non in telelavoro), ho notato una cosa strana. Parcheggiavo nella direttrice che va dalla Triennale a Conciliazione. Scendo dall’auto e vedo due uccelli in una aiuola. Con la coda dell’occhio capisco che non sono due piccioni. Mi giro e… una coppia di anatre. MAI e ribadisco MAI visto le anatre in centro a Milano, se non al massimo nel Parco Sempione (verde marrone, cit)

Il senso della storicità
In questi giorni pensavo che, quando tutto sarà passato, ricorderemo questo periodo come un momento che ha fatto pesantemente parte della nostra storia. Sperando che nessuno debba ricordarlo per la perdita di un caro, è chiaro che quasi nessuno di noi ha mai vissuto un’esperienza del genere.
Mi rendo conto che, avendo dovuto lavorare sempre, ho meno di altri la percezione di questo isolamento. Però è chiaro che una cosa del genere impatti pesantemente.
Speriamo veramente di ricordarci questi giorni senza troppa tristezza…
Miracoli del SEO
Distraiamoci un po’ dal coronavirus, per parlare di qualcosa frivolo e leggero (e alquanto inconsistente): i dati di accesso del mio blog!
A parte i miei soliti venticinque lettori (cit? devo dire cit o ci arrivate? io ci arrivavo ma avrei sbagliato il numero), c’è una piccolo esercito di lettori che arriva sul mio blog (alla spicciolata, pochi al giorno) tutti per lo stesso post, scritto nel lontano 2011. Precisamente è questo: Sottocosto Vs Sottoprezzo.
Il motivo è semplice: per gli imprescrutabili, almeno per me, algoritmi di google, sono finito in alto nei risultati di ricerche tipo “sottocosto sottoprezzo” o altre composizioni simili.
Ogni giorno, qualcuno arriva sulle mie pagine cercando proprio quello. Chissà se poi è rimasto anche a leggere altro.
Qualcuno di voi mi ha scoperto così?
La nostra italianità ci ucciderà
Una cosa che ho sempre odiato della maggior parte dei miei compatrioti che mi circondano è la propensione a “farsi le regole per sé”. Noi sappiamo così il nostro meglio, più di chi ci dice cosa fare. Poco importa sia un politico, un medico o un esperto di qualsivoglia argomento. Ecco che quindi ci troviamo a leggere certe notizie:
Tre italiani positivi al coronavirus a Cuba: partiti il 9 marzo. IL NOVE MARZO? Ma siete proprio cretini.
Cinque fan di Vasco si muovono da Napoli per raggiungere Zocca e vedere la casa del Rocker. “Ora o mai più” sarebbe il motivo di necessità. Evito anche solo di commentare questa notizia… mi verrebbe troppo il nervoso.
Stolto io che, prima di spostare delle valigie e degli scatoloni di prima necessità da casa vecchia a casa nuova (meno di 1km in auto, senza incrociare nessuno) ho chiamato la Polizia Locale per sapere se potevo…
