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Libri letti troppo presto
Ci sono libri erroneamente ritenuti per ragazzi, che si fanno leggere troppo presto nella vita di una persona. Il risultato è quello di sottovalutarli. Subito a caldo mi vengono in mente due titoli: Il piccolo principe e La fattoria degli animali.
Soprattutto il secondo è un libro che ho letto, forse addirittura alle medie o ai primi anni di superiori, e che mi è rimasto lì. Nel senso che era sempre vigile in un cassettino della memoria. Poi col tempo l’ho metabolizzato e capito sempre meglio.
Ora mi è venuta voglia di dargli una bella ripassata e vorrei rileggerlo quest’estate. Ciò però cozza con un fattore: essendo io un lettore molto svogliato, avrei prima da leggere tante cose che non ho ancora letto (e che vorrei leggere) prima di passare al secondo giro.
Vediamo se l’estate balneare (una novità per me, in fondo) mi aiuta.
Milano, niente musei gratis in agosto
Ammetto che ci avevo fatto la bocca buona. La prima o l’ultima settimana d’agosto erano per me il momento ideale per recuperare qualche museo dove non ero mai stato o dove non andavo da tempo. Da qualche anno infatti molti musei milanesi erano gratuiti nel mese di agosto. Purtroppo la crisi si fa sentire anche in questo e per il 2013 l’iniziativa non verrà riproposta. Va bene così, purchè i soldi incassati si spendano bene.
Milano, tagli alle iniziative culturali e stop ai musei gratis.
Al Mulligans non c’è gnocca. Viva il Mulligans
La mente è pronta ma la carne è debole e forse neppure la mente è così pronta. Fatto sta che l’estate milanese (ed italiana in genere) è una vera sofferenza per un single zitello come il sottoscritto. Troppe belle ragazze e troppi short per le mie povere coronarie.
Ecco perchè apprezzo una serata al Mulligans: puoi chiacchierare con un amico in modo rilassato perchè è storicamente gnocca free. Non è che il locale sia vuoto, anzi. Non è che sia una questione di popolazione un po’ agè: di qualunque età storicamente non ci sono notevoli esemplari!
Quindi benvenga il Mulligans, dove oltre a un’ottima birra, del buon cibo e un servizio impeccabile, anche gli ormoni possono prendere un filo di sollievo.
Percorsi urbani
Di base, normalmente, considero la metropolitana una gran comodità: esco di casa alla 8 e in mezz’ora sono già alla scrivania. Poi arrivano le sere d’estate e uscendo dal lavoro l’ultima cosa di cui ho voglia è infilarmi sottoterra. Giro un po’, ossigeno le poche sinapsi ancora attive ma quello duci sento la mancanza è un modo alternativo di raggiungere casa coi mezzi di superficie.
Un piccolo passo avanti
Casa mia è molto calda e Pero è popolata da zanzare mutanti, più simili a pterodattili assetati di sangue. La combinazione dei due fattori determina che in estate casa mia sia sigillata e il condizionatore azionato al minimo ma in modo abbastanza estensivo. In fondo so che non va bene la cosa e così ieri ho investito ben 19 euro in una zanzariera 🙂 Credo che l’investimento verrà ammortizzato entro la fine dell’estate, sotto forma di risparmio energetico, se non altro per non far andare il condizionatore di notte.
Amarcord
Stasera serata nostalgica, almeno per me, qui a Pinzolo con diverse persone della compagnia di quando ero adolescente. L’amarcord però non sta tanto in quello quanto nella lunga passeggiata (soprattutto al ritorno) fatta per andare e tornare dalla pizzeria. Una lunga pista ciclabile lungo il fiume. “ai miei tempi” non c’era ma è tutto l’insieme che è un tuffo nel passato. l’aria frizzante, il rumore del fiume, la stellata, i grilli (sì! Esistono ancora). Un vero tuffo nel passato e nei ricordi.
Beati loro…ma anche un po’ io.
Milano si sta cominciando a svuotare. Se fino alla settimana scorsa il ritorno dall’ufficio era un incubo, con le metropolitane ridotte per l’orario estivo ma ancora la ressa, ora si comincia ad avvertire che la città si sta svuotando. Beati loro che vanno via, mi vien da dire. Però in fondo, non avendo particolarmente altro da fare e avendo praticamente tutti gli amici in città per il grosso dell’estate, inizia quel periodo in cui mi godo veramente Milano. Le mostre sono ancora aperte, i negozi ormai non fanno più le serrate degli anni ’80, si riesce a girare con un po’ meno frenesia, sempre che questa non ti derivi invece da scleri lavorativi (sempre presenti). Sì, stare a Milano in questo periodo (ed andare via però in altri) non è poi così male.

