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Naike Rivelli
Cazzeggiondo su TgCom24, alla ricerca di Junk News per solleticare un po’ il pruriginoso pubblico del mio blog, ho scoperto l’esistenza di Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti. Non seguendo molto cose di vips e gossip, mi sono documentato guardando la sua pagina di wikipedia. Dalla sua carriera cinetelevisiva, non certo esaltante, ho capito il perchè dell’articolo su TgCom24 e della sua presenza su instagram. La figlia di cotanta madre ha una qualità in particolare: un fisico mozzafiato. Del resto il dna non è un’opinione. Quindi per far parlare di sé cosa fa? Foto discinte sull’account del noto social network basato sulle immagini. Strategia poco originale e molto utilizzata che, però, da sempre i suoi frutti. Se non altro continua a far girare il suo nome… nome… diciamo il nome…
Ps per YdR: se contento? Ormai il post pruriginoso mancava da un paio di settimane! Così puoi cazziarmi.
L’iPhone come la nuova Leica?
Quando si guardano ritratti di grandi fotografi del passato, colpisce l’essenzialità della loro attrezzatura. Quando penso di acquistare un nuovo obiettivo, penso a Cartier Bresson e mi convinco che devo prima a imparare a usare belle quello che ho già. Però sono uno snob da reflex, uno che si vanta un po’ del proprio mezzo (più che dei propri risultati). Poi leggi che c’è chi fa le foto con l’iPhone e finisce nell’agenzia Magnum… allora ti convinci ancora di più che la fotografia è un’arte così democratica che è accessibile a tutti, se c’è l’occhio e il cuore.
Michael Christopher Brown, l’iPhonographer ufficiale dell’agenzia Magnum | Instagramers Italia.
First Mover, Second Mover
Oggi sull’homepage del corriere.it campeggiava un articolo su “i selfie più pericolosi di Instagram“. Ok ho sempre avuto fama di first mover, soprattutto in ambito web…quindi ci devo arrivare. Instagram…quindi c’entra con la fotografia…selfie…self…saranno mica gli autoscatti? Mavaff…
Poco dopo arrivava il soccorso. Evidentemente non ero l’unico non a la page…e così hanno spiegato qui bene.
Ripeto il commento di prima… Mavaff…
Abbasso i selfie, viva le P.V.D.!
The Great (other) One
Per un appassionato di hockey come me, avvicinatosi a questo sport tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90, seguire la NHL voleva dire fare una netta scelta di campo: Lemieux o Gretzky. Io ho sempre venerato il secondo e ho pure avuto la fortuna di veder giocare The Great One una volta, quando vestiva la maglia dei NY Rangers.
Quindi per me di Gretzky ce n’è uno solo: Wayne.
Però devo ammettere che anche la figlia Paulina, che spopola su instagram per le sue foto non certo timide, ha il suo perchè 🙂
Ps per il post ho scelto una delle foto con una delle pose più fini…
Gente che non sa volare basso
C’è gente che proprio volare basso non sa cosa voglia dire. Non so se perchè sprezzante delle conseguenze oppure perchè proprio non ci arriva. Prendiamo l’ex igienista dentale Minetti Nicole.
Se tutta italia ti prende ad emblema dell’antimeritocrazia e dei valori distorti della politica italiana, se è umore diffuso che non è certo per la tua preparazione politica che sei finita in certi posti… se non riesci con valide motivazioni a smontare queste tesi…almeno vola bassa. Cerca di non farti notare soprattutto in un periodo di livore nei confronti della casta.
Lei no. Invece continua a postare sul suo account di instagram foto provocanti in mostra la bella vita che fa, col suo vitalizio.
Genio del male o apoteosi dell’ingeniutà? (nb lo ammetto, la prima stesura del pezzo aveva un altro termine, ma temo le querele)
