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Olimpiadi – 31 luglio: il primo italiano

Quando acquisti biglietti al buio, come si è costretti a fare per le olimpiadi, non puoi avere certezze di vedere atleti della tua nazione. Certo, alcuni eventi danno più possibilità di altri, come la scherma o il tennis (nei primi giorni) ma capita che i calendari siano stilati quando i biglietti siano già in tasca. Ecco perché ieri sono stato contento di poter sfoggiare per la prima il tricolore per Frangilli, arciere fresco d’oro a squadre. Eliminato al primo turno… Onestamente è sembrato, all’occhio di questo profano, scarico. Tant’è va bene uguale. Nel pomeriggio parco olimpico. A vedere cosa? Il parco olimpico. Anche solo per girarlo, senza vedere eventi, serve un biglietto. Al tempo lo prendemmo come tappabuchi. Col senno di poi sono contento di averlo fatto perché tutti gli eventi che abbiamo sono in impianti sparsi per la città e avrei così rischiato di non metterci piede. Sulle strutture, a fine settimana, seguirà un post ad hoc.

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Olimpiadi – 30 luglio: i primi eventi

Ieri le nostre olimpiadi sono entrate nel vivo con i primi eventi: la pallavolo a Earls Court e la boxe al Excel. Ci sono stati diversi comuni denominatori, il primo dei quali la totale assenza di atleti italiani nelle due sessioni a cui abbiamo assistito. Purtroppo quando compri i biglietti non conosci i calendari e qui puo’ andare così. Anche senza fare i tifosi la giornata è stata davvero esaltante. Prima di tutto perché siamo alle olimpiadi e già questo è la cosa importante, poi perché gli incontri, ancorché di fasi preliminari, hanno riservato più o meno tutti spunti interessanti. Restano le perplessità sui sistemi di voto nella boxe. Ad ogni olimpiade cambiano il sistema ma l’aleatorietà del giudizio rimane. Dal punto di vista fotografico mi ha dato molta più soddisfazione la pallavolo, nonostante in entrambe le discipline fossimo praticamente nelle ultime file degli impianti. …E domani si sventola la bandiera italiana!

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Olimpiadi – 29 luglio: il viaggio

La giornata è stata dedicata al viaggio da Milano a Londra ma già per questo mi sono meritato una medaglia. Come ogni sportivo sfigato che si rispetti, ho avuto un infortunio della vigilia: venerdì una delle mie due caviglie di purè ha ceduto pesantemente. Non mi sono perso d’animo (figuriamoci, con quello che c’era in ballo…) e ho fatto di tutto per tornare in sesto in tempo. Ce l’ho quasi fatta perché sono tuttora claudicante ma in modo sopportabile. Arrivato in aeroporto con largo anticipo ho scoperto che il volo era rimandato dalle 16,30 alle 18,30. Poi alle 19,30. Infine alle 20.15. Si fa di necessità virtù e si attende. Londra ci accoglie con freddo (circa 14 gradi, 11 percepiti, recitava il mio sito di riferimento) e pioggia. Aspettiamo i bagagli, compriamo qualche pregiato alimentare, sono le 22 e non abbiamo ancora cenato, e prendiamo il treno da Luton a St. Pancras. In metropolitana finalmente si respira un po’ di spirito olimpico, con parecchi tifosi di diverse nazioni e io inizio a pensare di non aver fatto abbastanza il buffone poiché ho solo una maglietta Italia (e la bandiera) per il giorno del fioretto a squadre… Sgrattt

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Comunicazione di servizio

pervaso da spirito olimpico, ho operato un nuovo cambio al sottotitolo del mio blog. Ormai sono già con la mente a Londra, tra poco anche col corpo!

Last Minute Olimpici

E se le olimpiadi di Londra non fossero il tutto esaurito che si credeva?
A pochi giorni dalla partenza abbiamo fatto un po’ di conti. Abbiamo disdetto l’hotel che avevamo prenotate, scegliendone un’altro. Risparmiando 190 euro in due.
Biglietti ce ne sono ancora molti disponibili e oggi ho provato a vedere i voli su easyjet: per tornare se ne trovano ancora a 39 euro.
Sovrastime nell’afflusso del pubblico?

Le olimpiadi delle patatine fritte

Visa è uno dei main sponsor e nessuno ha niente da obiettare che per le olimpiadi (dai biglietti ai negozi ufficiali) si possa pagare solo con detta carta di credito. Parafrasando uno spot famoso: la Mastercard puoi usarla solo per il resto 🙂

Molto più scalpore e polemiche desta la guerra delle patatine. L’ho saputo da questo articolo di Liquida.
In pratica gli unici autorizzati a produrre patatine fritte all’interno degli impianti olimpici saranno i punti vendita Mc Donald’s.
Unica deroga i ristoranti che propongono il classico Fish’n Chips.
Patatine ai banchetti volanti? Zero! Bistecche con le patatine? Neanche a parlarne! Un po’ meglio va per i volontari e i lavoratori delle olimpiadi. Prima l’embargo era stato applicato anche a loro, ora invece è stato consentito alle società di catering di proporre patatine fritte.

Storie di consumi ai tempi degli sponsor ufficiali.

Trenta centimetri di dimensione artistica (fotografica)

No, non parlo del film porno di Sara Tommasi
No, non sto parlando delle buone e vecchie PVD

Mi riferisco all’email con le rigide norme di sicurezza olimpiche, che ho ricevuto stamane e della quale vi ho già accennato nel precedente post.  Dopo gli oggetti vietati, passiamo a quelli il cui accesso è regolamentato.

La norma che mi interessa particolarmente è quella sull’attrezzatura fotografica. Ovviamente l’utilizzo commerciale degli scatti è vietato senza accredito. Altrettanto ovviamente non potevano vietare a chiunque di portarsi una macchina fotografica. Quale discriminante mettere? Trenta centimetri. Che vuol dire tutto e non vuol dire niente. Fatto sta che l’attrezzatura non puo’ superare i trenta centimetri di dimensioni (altezza? larghezza? profondità?). Diamo per scontato che si parli dell’obiettivo. Dovrei rientrarci anche con il 75-250 ma per le mie stupide fisse di rispettare alla lettera i regolamenti (su questo seguirà un post ad hoc) sono già in fibrillazione.

Fatto sta che mi sembra una discriminante alquanto aleatoria.

Proibizioni olimpiche

Oggi ho ricevuto alcune email che mi indicavano suggerimenti e divieti per la mia ormai imminente partecipazione come tifoso ai giochi olimpici. Niente di clamoroso, mi aspettavo qualcosa di molto rigoroso dal punto di vista della sicurezza. L’unica sorpresa è legata ai liquidi: non si possono portare all’interno, quindi si dovranno acquistare, e se ti porti una bottiglia vuota dev’essere massimo di 100ml (come in volo).

La solita ironia la desta LA LISTA DEGLI OGGETTI VIETATI: non potrò portare all’interno degli impianti né una baionetta né dello spray al pepe. Mannaggia. Me ne farò una ragione

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