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Il Natale quando arriva arriva

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Se settimana scorsa allo spaccio aziendale della Galbusera i panettoni non c’erano ancora, questa giro all’esselunga ha mostrato i primi dolci natalizi. Il primo novembre ormai come discriminante?
Fatto sta che io procedo con una certa solerzia nella missione regali: già quattro presi, di cui tre che vanno a coprire caselle di una certa difficoltà. Mi piacerebbe godermi lo spirito natalizio di dicembre senza ansie. Girare per fare foto a presepi e luminarie. Andare all’artigiano in fiera solo per strafogarmi (ok, questo è quello che in pratica faccio sempre…)

Natale 2013: svegliarsi presto per andare a far pipì lontano

Svegliarsi presto per andare a far pipy lontano, è un modo di dire per simboleggiare uno che si sbatte inutilmente. Questo sono io con i regali di Natale. Sono già in fregola per trovare le idee e fare tutto prima che cominci la ressa, però sono conscio che come al solito per buona parte dei regali poi mi ridurrò sempre all’ultimo.

Comunque oggi ho ordinato su amazon il primo presente. I regali ispirati sono sempre i migliori. Spesso con una spesa anche contenuta si fa una figura migliore, perchè quell’oggetto l’hai pensato proprio per la persona a cui lo regali.

Il Natale Grandonnesco

Per qualche anno il filo conduttore del Natale grandonnesco è stato lo zenzero, che intrigava a manetta e veniva infilato in qualsiasi dolciume.
Poi sono venuti i cupcakes, che hanno intrigato anche fuori dal periodo natalizio.
Ora mi lancio come trend setter e vi dico che l’intrigo alimentare del Natale 2012 sarà il melograno

Chiudo pervaso da spirito natalizio e zenzero, linkandovi la canzone degli eels

 

Sono abitudinario – Artigiano in fiera 2012

Mentre questo pezzo va in pubblicazione, viene ufficialmente aperta l’edizione 2012 de L’artigiano in fiera. Evento che ormai nel cuore dei milanesi ha soppiantato la fiera degli O’ Bei O’ Bei.
Mentre leggete queste righe, se le state leggendo in “diretta”, posso già dirvi esattamente quello che sto facendo, essendo io abitudinario e amante delle tradizioni.

Alle 9.30 circa sarò arrivato in zona Fiera Rho-Pero e mi sarò messo in coda con le maniache dello shopping natalizio, armate di trolley. Verso le 9,45 avranno iniziato ad aprire i cancelli. Mi sarò quindi recato nello stand del trentino dove, in anticipo rispetto all’orario di apertura, sarà già attivo una banchetto che fa lo strudel caldo. Con panna e mirtilli o crema alla vaniglia? Non lo so…deciderò al momento. Sono fatto così…sono un tipo imprevedibile! 🙂

Alle 10 invece sarò allo stand della TrentinGrappa. Come ogni anno incrocerò le dita che il solito vecchino non sia andato in pensione e o a lui o alla sua solita assistente chiederò: “che avete di nuovo e ricercato quest’anno?”. Seguirà almeno una degustazione.

Amo le tradizioni

Non esistono più le mezze stagioni (gastronomiche)

I primi di gennaio, credo fosse il 3, mi recavo alla solita gastronomia dove compro da mangiare per pranzo, vicino al mio ufficio.
Con grande stupore notavo che avevano già chiacchere e tortelli, ripieni e non.
Chiacchierando ho chiesto informazioni in merito e mi è stato risposto che già dal 28 dicembre avevano iniziato coi dolciumi carnevaleschi… Onestamente mi sembra si stia un po’ esagerando.

Io a casa ho ancora un panettone da aprire.

L’anno dei cupcakes

Vi chiedete cosa siano? Ma come siete out! 🙂
E’ un po’ che avevo questo post in canna e ora, passate le feste (ok, resta ancora l’epifania…) i tempi sono maturi. Il concetto di base è che:
I cupcakes sono per il Natale 2011 quello che lo zenzero è stato per il Natale 2009
In questo periodo se non proponevi ai tuoi ospiti, o non portavi alle feste, delle cupcakes non eri nessuno. Il grandonnismo è intransigente su questo. Non me ne vogliano la cugina, che però ha come attenuante una deformazione per i dolci, e la Isa, che se anche millanta di non professare la fede nei cupcakes resta comunque una Grandonna 🙂
Personalmente facevo i muffin della cameo in tempi non sospetti… e da tempi altrettanto non sospetti ho pure smesso di farli 🙂

Babbi Natale impiccati: non ce ne libereremo mai!

Arrivato dicembre, inizio a girare con il naso all’insù quando passeggio per le strade. Ogni anno spero siano passati di moda e ogni anno rimango deluso. Gli orridi babbi natale scalatori appesi fuori da finestre e balconi anche quest’anno fanno “bella mostra” in tantissime case. Mi illudo sempre che ogni Natale siano meno ma credo sia solo una pia illusione. Ormai sono come i nanetti di gesso: un evergreen trash.

Natale in salsa (New) Jersey

All’alba del 21 dicembre, nonostante il periodo lavorativo non certo tranquillo, inizio a sentire un po’ di spirito natalizio. Direi che la migliore incarnazione di questo spirito sta nel video di cui sotto…