Archivio dell'autore: Puck74

Ma escilo il post NSFW!

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Per il post ovviamente ho scelto una foto della mia università. 🙂

Oggi ho scritto due post che volevano essere, a loro modo, impegnati. Non se li è filati nessuno, se non pochi intimi. Chiaro che quindi il mio foltissimo pubblico invoca il post populista, un po’ voyerista, con tanto di hastag, decisamente leggero.

Chi sono io per non accontentarlo? Ecco che quindi vi rilancio un articolo che parla della recente evoluzione di #escile, l’hastag che invitava le gentili fanciulle a mostrare la propria mercanzia. PVD? Qualcuno ha detto PVD? Bhè lo dico io: PIVUDI!!! (per i quattro che ancora non conoscono questo acronimo: ecco qua).

In pratica negli ultimi giorni sui social network è un fiorire di prosperose fanciulle che sostengono come dei pushup umani la propria università. Come? Scrivendo la propria università sul seno e pubblicandone una foto in rete.

Sorgente: “Escile”: l’assurda sfida sexy tra le Università di Milano. FOTO – Affaritaliani.it

 

Kevin Smith e Star Wars

Kevin Smith, oltre a essere uno dei miei registi/sceneggiatori preferiti è anche un grandissimo fan della saga di Star Wars, come vi raccontai in un mio vecchio post e come testimoniano gli attestati di stima di George Lucas prima e J.J. Abrams ora:

Sorgente: Kevin Smith su Star Wars – Il Risveglio della Forza: “Sul set ero in lacrime” – BadTaste.it

C’è però un passaggio de “Il Risveglio della Forza” in cui (senza spoilerare cose fondamentali) un personaggio dichiara che sulla nuova Morte Nera lui si occupava dei cessi. Particolare secondario? Battutina ironica? Secondo me un omaggio a Clerks, l’opera più famosa di Kevin Smith, e a questa scena in particolare:

 

Turing, Rot13 e la sicurezza informatica

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Un post per persone intelligenti.

 

Sono una brutta persona

Prima di Natale ho ricevuto una petizione da Chance.org perchè venisse tolto dal commercio il gioco “squillo”. Il testo della pagina, che trovate come link a pié pagina, recita:

SQUILLO è un nuovo gioco di carte dallo spirito estremo e divertente! Qui ogni giocatore ricopre un ruolo (quello di sfruttatore di prostitute) gestendo colpo su colpo le sue ragazze, divise tra escort, battone di strada e giovani promesse, ognuna con una propria particolarità, parcella e ricavato finale in caso di k. o. , e. . . successiva vendita degli organi”.

Non è possibile scherzare e giocare su una situazione drammatica e triste come lo sfruttamento della prostituzione che vede migliaia di donne ridotte in schiavitù e private della loro sessualità. È un’offesa ai diritti umani e alle persone morte per il sistema prostituente. Il Black humor deve avere un limite.

Mah… Personalmente la cosa non mi scandalizza più di tanto. Sarà che da appassionato di videogiochi sono abituato a scindere il reale dalla finzione. Forse troppo, direbbe qualcuno? Fatto sta che non mi sconvolge GTA e non mi sconvolge neppure questo gioco. Anzi, una partitina la farei anche. Ovvio non è un gioco per ragazzi e non deve esserlo ma qui sta al buon senso dei genitori, così come dovrebbe essere per i videogiochi.

 

Sorgente: Petizione · Ritirare il gioco da tavolo “SQUILLO” immediatamente · Change.org

Rivoluzione nel calcio: arrivano le scarpe senza lacci

Per una volta faccio uno strappo alla regola e rilancio l’articolo di un altro blog. Stasera debutteranno in partite ufficiali gli scarpini da calcio senza lacci. Immagino già il mio amico YdR, che invoca il ritorno agli scarpini neri classici, inorridire.

Sorgente: Rivoluzione nel calcio: arrivano le scarpe senza lacci

Le tre qualità che un blogger deve avere | Buzzoole Blog

Sul blog di Buzzoole, un network di marketing al quale aderisco (ammettiamolo, sporadicamente ci sono post sul mio blog che in realtà sono mezzi marchettoni…) c’è un interessante intervista a tale Franz Russo che individua le tre caratteristiche di un blogger di successo.

In estrema sintesi Passione (mmm direi di sì, anche se forse dovrebbe portarmi ad una maggior cura dei contenuti e della forma), Costanza (bhè, 11 anni di blog vorranno pure dire qualcosa) e Umiltà (ok, diciamo che non sono sempre umilissimo…).

Mi soffermo soprattutto sull’ultima caratteristica. I primi della classe non piacciono a nessuno e quando si scrive è sempre meglio non pontificare. Sviscerando però il concetto, l’autore dice “i migliori leader sono umili”. Ma anche no. Me ne vengono in mente tre di ambiti molto diversi e per niente umili: Zuckemberg, Steve Jobs e Linus. Ecco, non proprio esempi di umiltà. Poi però corregge il tiro e dice cose molto giuste come “essere umili vuol dire essere aperti al confronto”.

Quindi le tre caratteristiche necessarie le ho. Però visti i miei risultati, direi che non sono anche caratteristiche sufficienti 🙂 Vi lasci all’articolo completo.

Sorgente: Le tre qualità che un blogger deve avere | Buzzoole Blog

Non ho capito un c***o della vita?

Noi commercialisti, quando chiacchieriamo fra di noi, usciamo spesso con affermazioni del tipo “ma chi ce lo ha fatto fare?” “Un giorno mollo tutto e vado ad aprire un chiosco su una spiaggia” “se rinasco faccio *****” dove, al posto degli asterischi, potete mettere qualsiasi lavoro che secondo voi non implichi l’uso del cervello e consenta di vivere una beata lobotomizzazione. Un po’ per caso mi sono imbattuto l’altro giorno nella storia di questo ex collega romano:

Sorgente: L’ex commercialista romano ora è un santone indiano: “Chiamatemi Baba” – Cinema – Spettacoli – Repubblica.it

Lui sì che ha saputo mollare tutto e cambiare vita! Tutto bello, tutto buono, bravo, bravissimo. Poi però scorri le risultanze di Google…

Sorgente:  Guru romano trovato con 1kg di erba, per farla franca tenta di ipnotizzare i carabinieri

MITICO!!! Ha pure provato ipnotizzare i carabinieri!!! Genio Vero 🙂

Ho solo da imparare! Lo dico da anni che devo inventarmi una setta, possibilmente che preveda la presenza di alieni e il sesso libero a favore del santone!

Di Netflix, del Dott. House e del doppiaggio

1556847Uno dei piaceri inattesi che sto provando da Netflix è la riscoperta di serie concluse che avevo lasciato a metà. E portarle a termine.

In quest’ottica nell’ultima settimana ho ripreso in mano dott. House. Ho attaccato dalla sesta stagione. Non che fossi sicuro di essere arrivato alla quinta ma mi sembrava una buona approssimazione. Poi così me ne lasciavo solo tre da vedere. Abbastanza ma non troppe.

Divoro la sesta serie, tra pause pranzo, e tarde serate a letto con l’ipad mentre mi addormento. Arrivo alla fine. Colpo di scena. Entusiasmo.

Passo subito a s7e1 e… nooooo mi hanno cambiato il doppiatore del Dott. House! Fossero passati mesi dall’ultima puntata magari ci avrei impiegato più di tre nanosecondi ad accorgermene. Così invece… Delusione totale. Sto provando a proseguire ma dubito di farcela. Mi sa che anticipo il passaggio a Battlestar Galactica…