Archivio dell'autore: Puck74
La divina triade della banalità
Prendete in un qualsiasi giorno dell’anno la lista dei film in prima visione, soprattutto quelli dei grandi multisala. Depennate a questo punto: sequel, remake e reboot. Cosa ci resta? Molto poco. A volte nulla. Questa è la cartina di tornasole della poca originalità del cinema mainstream attuale. Potremmo anche passare da una triade ad un quadrumvirato se aggiungiamo le saghe: film che nascono già per non completarsi coi titoli di coda. Non fraintendete, anche io ho visto, che so, Star Wars o mi vedrò magari Creed. Però ben vengano i sempre meno numerosi cinema che passano pellicole fuori dai soliti circuiti.
Nessuno vomita più (in volo)
La diffusione delle compagnie aeree low cost ha ampliato di molto la platea delle persone che, con frequenze diverse, volano. Questo sta portando diverse esternalità positive. La prima, fantastica, è che l’italiano medio ha smesso di applaudire all’atterraggio. Un’altra, non meno importante, è che c’è molta meno gente che dice di soffrire di mal d’aria. Non ricordo neppure l’ultima volta che mi è capitato di vedere qualcuno stare male in volo. Questo ha portato alla sostanziale sparizione dei sacchetti per il vomito dalle tasche dei sedili. Oggi l’ho trovato ma era da un bel po’ che non ne vedevo.
Toccata e fuga londinese
Oggi parto per Londra. Anzi, quando questo post verrà pubblicato sarò già in aeroporto. Non sono mai partito così leggero come oggi, anche perché non ho mai fatto una trasferta di una sola notte. Del resto questo viaggetto nasce come toccata e fuga per il concerto dei/delle Corrs di stasera. Ho un misero zainetto con il cambio per la notte è una maglietta per domani. Niente reflex, niente iPad. Non mi pare neppure di andare all’estero con un bagaglio così leggero.
X-Files: Il ritorno del complottismo ufologico
X-Files ha cavalcato, ai suoi tempi, l’onda di una delle maggiori ere auree dell’Ufologia. Se oggi torna con una nuova serie ci sarà un perché. Probabilmente i produttori pensano che i tempi siano maturi per un nuovo interesse all’argomento. Con sfaccettature un po’ diverse magari. Se devo giudicare uno dei promo in questi giorni in onda su Fox, sembrerebbe che si cavalchi il successo dei complottisti. Lo stato che ci controlla con la scusa della sicurezza, governo ombra e compagnia bella faranno da condimento per la solita infornata di alieni e ibridi. Non resta che aspettare il 26 gennaio per giudicare. Io non vedo l’ora!
Ci riprovo con Kickstarter: Server Tycoon
Dopo il fallimento della campagna per il remake di Sensible Soccer, ci riprovo a finanziare un progetto su Kickstarter. In questo caso si tratta di un videogioco che simula la gestione di una webfarm. Fin da piccolo sono stato un giocatore entusiasta per qualsiasi videogame che avesse “sim” “tycoon” o “manager” nel titolo. Questo non potevo proprio farmelo scappare!
Vediamo se questa volta va meglio e riesco a vedere l’arrivo sul mercato del gioco, con tanto di mio nome nella schermata dei ringraziamenti.
https://www.kickstarter.com/projects/1567327150/server-tycoon
Mi succhio un pennarello
Il mercato dei prodotti senza glutine è sempre più diffuso. Una volta erano difficili da trovare, ora nei supermercati ci sono scaffali dedicati proprio a questa categoria. Fra tutti i prodotti che mi aspettavo di vedere prodotti, non pensavo avrei visto i pennarelli.
Ok, i bambini mettono in bocca di tutto ma ci sono stati così tanti casi di bambini celiaci che hanno avuto problemi succhiando un pennarello da giustificare una cosa del genere? Mah… ho anche pensato che potesse essere perchè la celiachia creava problemi anche col contatto epidermico con prodotti che contengono glutine, ma mi è stato confermato che non è così.
Sinceramente credo si stia cavalcando un po’ troppo “la moda” e si stia cominciando a farla un po’ fuori dal vaso. Un vaso, ovviamente, senza glutine.
Si ringrazia Kasello per la segnalazione.
In volo, per la prima volta, ho preacquistato i biglietti per il Gatwick Express. Parlo con le due hostess, mi convinco e pago con la carta di credito. Mi chiedono un documento e, avendo lasciato la carta d’identità nello zaino, do la patente. Ho una patente vecchio stile e le hostess faticano a trovare il numero. Faccio la battuta “eh devo farmela cambiare con quella nuova”. Qui la bella Maria Stella, età approssimativa 25-28, fa la sua uscita infelice “eh sì anche mio padre ce l’ha così”. La primissima reazione sarebbe un bel vaffa. Subito dopo penso a buttarla sul ridere ma non ho la prontezza per farle notare che non ho l’età di suo padre. Resto quindi lì, aspettando mi restituisca il documento, sentendomi vecchio dentro e domandandomi se forse no debba rivedere la mia posizione a proposito della barba.
