Archivio dell'autore: Puck74
Il suffragio universale è un valore sopravvalutato
Apro oggi questa rubrica, se così la possiamo chiamare, per dimostrare che elargire con generosità il diritto di voto è una pratica che forse ha qualche pecca.
Prendete per esempio il sobrio articolo ripreso nella foto, solo un esempio di un tristemente ampio settore di un grande store di bricolage. Pensate che il voto di chi acquisterà quest’oggetto ha esattamente lo stesso peso del vostro.
European pride!
Inglesi, danesi, tedeschi, francesi. Purtroppo per questa volta niente italiani. Uniti, orgogliosi della loro nazione ma orgogliosi anche di lottare uniti. Come squadra. Questa dovrebbe essere l’Europa: uniti nelle diversità, uniti lottando, sostenendosi da fratelli.
Questa sera sono un orgoglioso europeo.
1996
Io ho una pessima memoria. Lo ripeto spesso ed e unanimemente riconosciuto. Ci sono però una serie di eventi, più o meno importanti, di cui ricordo perfettamente l’anno, perché avvennero tutti nello stesso: il 1996.
Cambia pettinatura prendendo quella attuale (sulle precedenti caliamo un velo pietoso)
Strettamente connessa alla precedente, iniziai ad andare dal parrucchiere da cui vado tutt’ora.
Provai a giocare a inline hockey, nonostante la mia malattia. Ero però troppo esile come difensore è troppo scarso come attaccante. A dire il vero ero troppo scarso in tutto, però posso dire di avere provato.
Feci la mia prima vacanza oltreoceano. Un fantastico coast To coast del Canada. Ero così digiuno di Nordamerica che anche gli stati centrali mi piacquero.
Insomma. Un bell’anno.
Vacanze Estreme
Incominciamo a recuperare qualche cosa che dovevo raccontarvi da quest’estate. La Nuova Zelanda è un po’ la patria degli sport estremi e dei divertimenti un po’ pazzi. Cosa avrò mai fatto io? Bungee Jumping? Ponti Tibetani? Motoscafi feloci? Nulla di tutto questo… Sprezzante del pericolo a Queenstown mi sono dedicato ad una sorta di slittino su ruote in cima alla montagna che sovrasta la città. Come in tutte le cose stupide, c’era sempre la possibilità di farsi fotografare e io la possibilità di rendermi ridicolo non la perdo mai…
Faccio notare che era il 10 agosto… del resto eravamo in uno dei punti più a sud dell’emisfero sud che abbiamo toccato…
Altra caratteristica inutile
Riprendiamo uno dei post storici del mio blog: inutili caratteristiche della mia prossima fidanzata. Ne aggiungo una.
Deve possedere un paio di All Star bianche. Su questa non si transige. Se non ce le ha gliele compro io. La costringo pure ad indossarle.
L’evidenza empirica è che al 95% delle fanciulle che le indossano stacco almeno un medio pregio.
L’unica vera nazionale europea (dal 1979)
Si parla tanto di Europa Unita ma come sempre è lo sport che ci insegna più della politica, perchè quando c’è la volontà (e magari la necessità) la voglia di unirsi c’è.
Oggi sul campo di Gleneagles inizia l’edizione 2014 della Ryder Cup, una competizione golfistica a squadre. Nata come sfida da Usa e Gran Bretagna, dal 1979 diventa Usa contro Europa. Di recente poi anche l’Italia ha dato il suo pesante apporto, grazie a Costantino Rocca prima e ai fratelli Molinari poi. Purtroppo quest’edizione non vede italiani schierati ma ovviamente il mio tifo va tutto per la formazione del vecchio continente, sperando di rivivere le emozioni del Miracolo a Medinah
Le donne Nerd non hanno le unghie lunghe
Credo che più una donna sia Nerd più tenga, per esigenza più che per piacere, le unghie delle mani corte. Perché dico questo? Perché da quando ci sono i dispositivi touch io stesso sento una fastidio fisico non appena l’unghia di qualche dito che uso è appena leggermente lunga. Credo che quindi una donna che uso molto tastiera, smartphone, tablet e joy pad non possa avere unghie lunghe e vivere felice. Penelope di Criminal Minds è una chiara invenzione televisiva.
Buoni proponimenti per il futuro
I buoni proponimenti si fanno in due periodi dell’anno: appena tornato dalle ferie e a capodanno. Io sono un po’ in ritardo per il primo è decisamente in anticipo per il secondo ma voglio provarci lo stesso. Che mi piaccia scrivere lo si vede da quanto vi vesso col blog. Il problema è che però sono piccoli scritti fini a sè stessi, a me piacerebbe fare qualcosa con un minimo più di costrutto. Altro problema è che a casa mi distraggo troppo e al lavoro ho da fare (ovviamente), ecco perché il blog è scritto prettamente in metropolitana. Come fare? Una soluzione l’avrei trovata: proverò a prendermi almeno un’ora a settimana dopo il lavoro in cui andare in un posto che ho individuato e scrivere. Vediamo se riesco a mantenere questo impegno e vediamo anche cosa riesco a tirarne fuori.




