Archivio dell'autore: Puck74

Domanda sulla nuova versione del blog

Voi vedete bene la nuova grafica del blog? per esempio vedete perfettamente la data sulla sinistra? Sul mio eeepc mi dà problemi e vorrei assicurarmi che il problema non sia diffuso.

Grazie

Auguri!

Buona Pasqua di resurrezione a tutti 🙂

E non mangiate troppo 🙂

Comunicazione di servizi: novità nel blog

Ciao a tutti, dopo alcuni giorni di tentativi, ho trovato il nuovo tema per il mio blog. Spero vi piaccia. Ho altresì aggiunto il bottone “mi piace” (con relativa pagina facebook) per vedere un po’ se qualcuno vuol dimostrarmi un minimo di attaccamento 🙂
Altra possibilità che è stata aggiunta è quella di sottoscrivere gli aggiornamenti via mail del blog.

Spero che vi piacciano le novità introdotte.

C’era una volta UC1

L’apparire su queste pagine di alcuni loschi figuri conosciuti diversi anni fa, mi concede l’occasione per parlare un po’ della preistoria della telematica e spezzare una lancia a favore del fatto che le conoscenze via internet non si fanno solo per copulare ma anche per incontrare gente con le nostre stesse passioni (ok, anche copulare ahahhaa).

Prima che internet fosse, prima che il videotel fosse, c’erano le bbs. Di cosa si trattava? Per una spiegazione con tutti i crismi vi rimando alla pagina di wikipedia. Qui in parole povere ve la spiego così: un pio soggetto collega un computer ad una linea telefonica. Su questo computer è presente un programma che gestisce una base messaggi e di immagini i programmi da scaricare. Ogni singolo telefona a quel numero e legge e risponde ai messaggi degli altri utenti. Ne va da sé che è uno telefonava mentre l’altro era collegato, trovava occupato. Le chat in diretta erano fisiologicamente impossibili e a volte passavano anche giorni prima di ricevere una risposta. Diciamo che la cosa odierna che più somiglia alle vecchie bbs sono i forum su internet.

In quel clima pioneristico, entrai in contatto con una di queste bbs, chiamata Universal Conflagration 1, per gli amici UC1. Chiacchiera e richiacchiera, venne l’idea di fare i primi raduni dal vivo. Era circa il 1994, perchè ricordo che ero uno dei pochi del gruppo ad avere la patente e guidavo ancora la mia prima auto, la R5. Il fatto è che a quei tempi, e con quella velocità di connessione, non ci si scambiava le foto. Anche perchè le fotocamere digitali erano poco diffuse. Quindi ci si incontrava al buoi, con segni di riconoscimento da loggia massonica. In genere tutti i raduni andarono bene anche se non mancarono momenti inquietanti, come la volta che si presentò una donna abbondantemente over 40 (forse over 50)

Poi venne internet e le bbs morirono e con loro anche UC1. Lunga vita a UC1

Un quarto di serbatoio (circa)

Non usando molto l’auto, butto sempre un occhio al prezzo della benzina, però non ci ho mai fatto particolarmente caso. Oggi, col serbatoio in riserva sparata, sono andato a fare 50 euro di diesel, in vista della partenza per la montagna (rimandata aimè a sabato).
In genere, magari con riserva meno risicata, mi bastava per arrivare quasi al pieno. Oggi sono arrivato poco spora la tacca dei tre quarti. Allegria.

La bellezza del turismo sportivo

Io faccio turismo sportivo. Non nel senso che lo faccio per sport ma che viaggio per vedere eventi sportivi o luoghi particolarmente importanti. A volte è una interessante appendice in un itinerario più ampio. A volte è la scintilla che fa partire il viaggio e poi a ruota si vede anche il resto della città o della regione. Forse i più snob e integralisti della vacanza culturale storceranno il naso ma chi se ne frega, non sanno che si perdono.
Iniziai nel corso del mio primo viaggio oltreoceano, nell’ormai lontano 1996. Nel corso del coast to coast del Canada, non mancammo di inserire nel nostro itinerario: il palazzetto dei Montreal Canadiens, la statua di Gretzky fuori dal palazzetto di Edmonton, i parchi olimpici di Calgary e Montreal (le olimpiadi di Vancouver erano ancora in là a venire). Negli anni ho proseguito infilando partite di vari sport quando andavo negli states: baseball, hockey, basket. Più di recente, oltre ad una visita al Camp Nou, mi è capitato di andare diverse volte a Londra per degli eventi. Le “trasferte” inglesi di nfl e nba ma soprattutto Wimbledon. Poche volte mi sono emozionato, davvero come un bambino, come nel momento in cui ha varcato i cancelli del circolo.
Obiettivi futuri? Ho già in tasca dei biglietti per le olimpiadi e prima o poi vorrei vedere un’edizione dei British Open a St. Andrews.

Sei sempre più a Sud di qualcun altro (se non abiti in Islanda)

L’altra sera tornavo dall’ennesima trasferta in Canton Ticino e in auto ascoltavamo la radio1 svizzera (non ricordo il nome preciso, mi perdoneranno i ticinesi). C’era una trasmissione col microfono aperto al pubblico, a proposito della proposta provocazione di annettere la Lombardia alla Svizzera, come nuovo cantone. La cosa peraltro ha riscosso un discreto successo a livello di petizione online, che ha raccolto (nel momento in cui vi scrivo) circa 24.000 firme.

Ad intervenire sia italiani che svizzeri, dalle opinioni molto variegate. Si andava dal leghista duro, che vedeva la Svizzera come la terra promessa, alla napoletana che ormai si sentiva ticinese (di certo non nell’accento però) che diceva che purtroppo il canton Ticino ormai si era troppo italianizzato.

A moderare il tutto due conduttori ticinesi, che non mancavano di mollare frecciatine nei confronti degli italiani. Niente di palese, infatti il loro sarcasmo non era percepito da molti (soprattutto dal leghista duro che si è fatto bellamente prendere in giro), però è chiara l’opinione che loro hanno di noi. Non dimentichiamo infatti che in campagna elettorale un cavallo di battaglia è sempre la lotta ai frontalieri, portata avanti soprattutto dalla versione locale della lega.

Ricordiamocelo sempre, in fondo per noi loro saremo sempre terroni, che veniamo da Varese, Domodossola o Trapani.

Utilizzo Twitter come una rockstar

Da un po’ di tempo ho iniziato a utilizzare twitter, per la cronaca il mio account è @puck74 .
Però non lo utilizzo, come i più, per informarmi o chiacchierare con gli amici. Che poi, tra l’altro, si finisce per scambiarsi messaggi come si fosse in privato ma evidentemente molti non si accorgono di mettere cose di pubblico dominio…
Comunque, sì, lo faccio anche per queste cose ma in modo marginale. Mi rendo conto che utilizzo twitter come fossi un vip: scrivo e non leggo. Comunico come se a qualcuno interessasse qualcosa. Un po’ come il mio blog, i cui post in effetti sono buona parte dei miei tweet.

Sono fatto così, ho bisogno dei miei piccoligrandi momenti da sbruffone. 🙂