Archivio dell'autore: Puck74

Vivo a Tallin e non lo sapevo

Qualche notte (ben più di una a dire il vero) davo la colpa alle questioni di lavoro che mi facevano svegliare e poi non mi riassopivo più.
Altre volte giustificavo la cosa con il fatto che arrivando a casa stanco dall’ufficio, mi addormentavo presto e quindi a una certa ora non avevo più sonno.
Però poi ci sono giornate come oggi che pur andando a letto verso l’una, alle sei sono con gli occhi pallati a letto. Nonostante la sveglia sia sempre alle sette.

Sono giunto alla conclusione che il mio corpo vuole vivere sul fuso orario di Tallin. Non gli do tutti i torti.

Pokeropoly Funziona…speriamo si sviluppi

Il 27 marzo vi scrivevo di Pokeropoly, domandandomi se funzionasse. Per capire cosa sia, vi rimando a quell’articolo. Oggi vi posso dire che tecnicamente funziona. Ho partecipato a tre tornei cedendo delle quote a investitori. In uno di questi ho vinto e gli investitori sono stati remunerati. Negli altri due non ho vinto e semplicemente incassato le quote. Proprio oggi ho ricevuto il saldo di queste prime tre operazioni tramite il sito moneybooker.

Quindi funziona. Ora tutto starà a vedere se aumenteranno sia gli investitori che i giocatori presenti. Se così fosse, sarebbe una gran bella cosa.

Mamma, ho visto l’aereo

Nel mio girovagare tra siti internet dedicati ai viaggi, mi sono imbattuto in un servizio perversamente attraente. Sto parlando del sito Flightradar24.com . Di che si tratta? Di una gigantesca mappa mondiale, ovviamente zoommabile fino al minimo dettaglio, dove si vedono muovere in tempo reale quasi tutti i voli civili al mondo. Il tutto grazie a un particolare tipo di transponder, l’aggeggio che segnala la posizione di un aereo. Il sito dichiara di coprire l’80% dei voli europei, mentre in altre parti del mondo (vedi gli Usa) la percentuale è molto inferiore.

Sulla mappa viene visualizzato l’aereo e cliccando si puo’ sapere la sua sigla, la compagnia aerea e spesso anche l’origine e la destinazione.

L’utilità, a meno che non abbiate conoscenti in volo, è alquanto dubbia ma è sicuramente accattiante.

Da segnalare infine che di Flightradar24 è disponibile anche la App per iOs e che c’è un altro sito del genere, radarvirtuel , che però a me piace molto meno.

Quando un titolo da solo vale il prezzo del libro

Maurizio Milani, soprattutto nelle sue prime opere, era davvero geniale. Geniali erano soprattutto i suoi titoli. Come altro definire una frase che da sola riesce a riassumere l’intero universo femminile?

La crisi è (anche) uno stato mentale

La crisi c’è. La crisi si vede, si sente, si tocca. Però la crisi è anche una cosa che ti entra nella testa. Subdola. Ti influenza anche oltre il lecito. Io onestamente posso far tutto fuorchè lamentarmi. Certo ho molto da fare sul lavoro e lavoro anche rognoso ma…capperi ho fin troppo lavoro! Nonostante questo io sono tutto il giorno immerso nella crisi, tra clienti e fallimenti. Quindi mi rendo conto che sono permeato da un pessimismo che mi spinge a essere fin troppo morigerato. Chi mi conosce potrebbe mandarmi a quel paese se dicessi che sto diventando tirchio ma la verità è che mi sforzo di concedermi qualche piccolo vizio perché altrimenti sarei troppo ascetico. Senza scomodare Tonino Guerra e il suo “come si fa a non essere ottimisti?” forse una piccola chiave per svoltare dovrebbe esser quella di essere realisti ma non pessimisti. Proviamoci.

In fondo Rodolfo De Angelis la sua semplicistica ricetta per uscire dalla crisi (del ’29) l’aveva data…

Chi ce l’ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà…
che la crisi finirà!

La Ryan Air degli hotel? Alla fine non mi convince

Mi capita di andare almeno un paio di volte l’anno a Londra. In genere col mio omonimo rhodense e soggiorniamo in zona Bayswater. Questa volta, per la prossima trasferta in occasione di Wimbledon (facendo i debiti scongiuri per i biglietti) avevo la curiosità di provare o Tune Hotel o l‘Easy Hotel. Entrambi applicato il principio utilizzato dalle compagnie low cost aeree agli hotel. Tune è una catena che si è sviluppata nel sudest asiatico, Easy invece è legata a doppio filo alla Easyjet. In pratico sono alberghi standardizzati nelle forniture, minimali nell’arredamento, con buona parte dei servizi opzionali. Vuoi che ti rifacciano la stanza tutti i giorni? Paghi. Vuoi la stanza con finestra? Paghi. Vuoi il televisore? Paghi.

Di base il concetto non mi dispiaceva, fino a che alla resa dei conti sono emersi due effetti negativi.

1) il costo non era poi così competitivo rispetto ai 2/3 stelle che frequentiamo normalmente. Non certo delle regge ma neppure topaie.

2) ho visto su tripadvisor le foto delle stanze. A Londra sono sempre piuttosto piccole ma… qui eravamo quasi a livello degli “alveari” giapponesi.

I wanna be a blog star

Inutile nasconderlo. Per quanto manzonianamente parli dei miei “cinque lettori” e predichi che il blog lo scrivo fondamentalmente per me stesso, la realtà è che vorrei ben altri numeri di visite. In fondo però, perchè qualcuno che non mi conosce dovrebbe leggere assiduamente il mio blog? In fondo non lo fanno spesso neppure gli amici. Penso di poter dire che scrivo quantomeno decentemente ma in fondo scrivo cose che magari ai più non interessano. Meramente le mie malate elucubrazioni. Non ho un tema specifico. Non ho un taglio specifico. Non ho un pubblico specifico di riferimento. Non sono famoso per cui qualcuno sarebbe portato a leggermi solo perchè sono io. Quindi sono destinato all’oblio della rete? Probabile però ho deciso che questo mese proverò a smuovere le acque per aumentare le visite. In quest’ottica oggi è partita anche una miliardaria campagna pubblicitaria su facebook. Budget: 12 euro 🙂 Vediamo un po’ se mi schiodo dalle mie 30-40 visite quotidiane.

Intanto, grazie a voi che già siete qua. Vi slinguo tutti 🙂