Archivio dell'autore: Puck74

Non credo di essere bacchettone ma…

Non credo di essere un bacchettone. Però credo che l’infedeltà, soprattutto se seriale, sia ignobile ed inaccettabile.
Per questo proprio mi mette tristezza un sito come quello di questo cartellone pubblicitario.

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Un bel post nazionalpopolare

La prima volta che ho sentito il singolo “la differenza tra me è te” ho avuto una reazione simile a quella di un noto intermezzo recitato del primo album degli Elio e le storie tese: “ma cos’è questa schifezza?”. Noto con piacere di non essere l’unico a pensarla così. Guardavo (ebbene sì, faccio outing nazionalpopolare) X-Factor e non potevo non trovarmi concorde con Morgan, al quale riconosco tra l’altro il grande merito di aver rilanciato le canzoni del grande Rodolfo de Angelis.

Commentando la performance di tale Nicole (si legga il mio post “Il ritorno dei cantanti senza cognome“) che cantava appunto il brano di Tiziano Ferro, Morgan ha detto che il più grande pregio dell’esibizione era quello di rendere la canzone meno imbarazzante di quello che fosse. “Sì, perchè questo testo è imbarazzante” ha detto testualmente. Come dargli torto?

In effetti questa versione è più ascoltabile di quella originale.

La colpa e la sfortuna

Concediamo il beneficio del dubbio all’anonimo (per noi) automobilista. Gli incidenti possono succedere. Non dovrebbe succedere d’investire un pedone. A maggior ragione non dovrebbe succedere sulle strisce. Quindi gli elementi di colpa di sono tutti. Però se oltre a questo, ti capita d’investire sulle strisce pedonali la Gabanelli… bhè caro automobilista anonimo, potrai avere tutte le colpe di sto mondo ma hai avuto anche la sfiga di poter beccare il peggiore pedone possibile per un incidente del genere.

PS ci ridiamo su perché, braccio ingessato a parte, la giornalista sta relativamente bene e ieri sera è andati in onda.
Report: la Gabanelli va in onda con il gesso – Corriere della Sera.

La diretta radiofonica

Chi di voi ascolta ancora “tutto il calcio minuto per minuto”? Credo davvero in pochi, a meno che non vi troviate a viaggiare in auto la domenica pomeriggio. Anche lì, con le big che giocano in anticipo e posticipo e la serie B il sabato, la domenica al pomeriggio i match restano pochi. Radiorai allora corre ai ripari, per rimpinguare il palinsesto. Capita quindi che un match di LegaPro (sì, la serie C è sparita come la Coppa Campioni per venire incontro alle leggi del marketing) si trova a posticipare un match per motivi radiofonici. Capiterà domani con il derby di seconda fascia della mia squadra del cuore, la Cremonese. Inciso, non me ne vogliano quelli del Pergocrema ma quello che andrà in scena domenica è un derby solo per demerito nostro, che ormai da anni siamo relegati nel purgatorio della C1… Ops Lega Pro prima divisione. Il vero derby è quello del Po ed è già stato vinto in casa altrui. Comunque, vista la posizione in classifica delle due squadre, è un big match e quindi Radiorai ha richiesto di posticipare l’inizio, previsto alla 14,30, per uniformarlo alle altre radiocronache. A me va bene visto che per una cervellotica norma della Lega Pro la radio locale che normalmente trasmette la partita, non puo’ farne lo streaming audio via internet.

Il ritorno dei cantanti senza cognome

Una cosa che mi ha sempre colpito di X-Factor (pur senza guardarlo, l’ho visto per la prima volta quest’anno) è la totale mancanza di cognome da parte dei partecipanti. Ricordo ancora lo scorso anno: di colpo la classifica dei più scaricati di iTunes si è riempita di nomi propri… E’ scritto da qualche parte che un partecipante di X-Factor non puo’ essere presentato anche per cognome? E’ per creare un falso senso di vicinanza tra pubblico e concorrenti? Una sorta di “cantante della porta accanto”, anche tu ce la puoi fare! Mah…

I raudi sono alla base dell’inquinamento di Milano

Stavo leggendo l’ordinanza del sindaco Pisapia, relativa all’imminente blocco del traffico, per capire  bene cosa comportava. Mi son reso conto che tra i divieti di circolazione per svariati tipi di vetture,  viene anche fatto “divieto di uso e accensione di fuochi d’artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni, petardi e di ogni altro strumento per l’emissione di fumo e gas visibile”.

I have a dream: gli ineffabili ausiliari del traffico che rincorrono i ragazzini che sotto Natale sparano le micette…

Pomeriggio lavorativo.

Fare preventivi è piacevole. Vuol dire che qualcuno è interessato alla tua professionalità.

Fare fatture è più piacevole che fare preventivi. Vuol dire che qualcuno ti paga per la tua professionalità. 🙂

Nintendo è morta e non lo sa

Giorni fa, scherzosamente, commentai con la frase del titolo uno status su facebook. Non l’avessi mai fatto, da lì sono stato tacciato come eretico e mi sono trovato in una vera e propria guerra di fanboys.

Però quella frase, scritta scherzosamente, per me è vera. Dal punto di vista più aziendalistico del termine. La Wii è una console che ha fatto la sua fortuna grazie al primo controller di movimento uscito sul mercato. Il primo almeno degno di questo nome. Rivoluzionario, non sono certo io a negarlo. La wii però aveva ed ha due grossi problemi, che col tempo stanno emergendo.

Il primo è che non ci sono praticamente mai stati prodotti degni di nota da parte di software house terze. Tutti i titoli guida sono prodotti da Nintendo. Xbox360 e Ps3 hanno una situazione ben diversa alle spalle, anche se per molto tempo si è detto che la console Sony sia difficile da programmare.

Il secondo è che la Wii, intesa come architettura di console, è nata vecchia. E’ un GameCube spolverato e con un controller nuovo.

Nintendo in questi anni ha rastrellato il mercato dei casual gamer, cioè di colore che fino ad oggi non avevano mai videogiocato o quasi. Però ora la pacchia è finita e le novità all’orizzonte non mi sembrano all’altezza di rinverdire i fasti del recente passato.

Anche il 3Ds lascia molto il tempo che trova ma quello è un problema generalizzato del comparto portatile, che subisce il rampante ingresso sul mercato degli smartphone.

I dati di bilancio parlano chiaro. Le vacche grasse per Nintendo sono finite. Con buonapace dei Fanboys di Mario e Zelda.

Personalmente per la grande Enne vedrei bene un futuro da software house pura, strada percorsa già in passato dalla Sega.