Archivio dell'autore: Puck74

Contro i falsi buonismi

Sabato era la giornata per le disabilità. Vi riporto due contributi un po’ fuori dal coro, da parte di uno (come il sottoscritto) che ha sempre odiato la commiserazione e il falso buonismo.
Antonella Ferrari e il mondo della disabilità: «Non dateci carezze come fossimo cagnolini» – Corriere della Sera.

La mia virtual webcam

Qui a fianco trovate da sempre la mia webcam virtuale. Ogni tanto sono in giro, scatto una foto con l’iphone e la pubblico direttamente qui. A me è sempre piaciuta molto come cosa: un diario visivo a fianco di quello scritto. Però a voi piace?

Basta poco, che ce vò?

Più o meno simile era uno slogan di Giobbe Cobatta pro Amref (mettiamo un bel link che non fa mai male… nel caso sotto Natale qualcuno voglia pensare a chi sta molto peggio di noi).

Nel mio piccolo lo applico anche alla mia giornata, anzi alla settimana, lavorativa. Piena, soprattutto di rogne. Che poi ben vengano le “rogne” se sono comunque lavori, visto il clima in giro. Poi comunque senti quei due o tre clienti che in modo esplicito o meno ti fanno qualche piccolo complimento per il tuo lavoro e allora si manda giù con più scioltezza anche qualche boccone amaro.

Forza ragazzi che è venerdì pomeriggio!

Riparte la calata delle Donne-Unno con trolley

Domani apre l’Artigiano in Fiera al Polo fieristico di Rho-Pero.  Praticamente dietro a casa mia. Il fatto positivo è che oggettivamente mi piace. Vado a mangiarci (soprattutto), ad acquistarci qualche regalo di Natale e qualcosa da cucinare a casa.
Il lato negativo è che la sera la metropolitana sarà ancora peggio.
In fiera faccio anche del gran people watching, anche se io prediligo colpire sul presto e fuggire quando la situazione inizia a diventare invivibile.
Da qualche anno comunque è apparsa una nuova razza in fiera: la Donna-Unno con Trolley.
Caratterizzata da una protuberanza con rotelle alla sommità di un braccio, essa si muove come un caterpillar tra le corsie, bramosa di spendere soldi. Di base è particolarmente ghiotta di candele, artigianato locale pacchiano e abbigliamento che nessuno indosserà mai. Mettersi tra lei e le sue prede equivale a rischiare la vita. In genere tende a muoversi in piccoli branchi, totalmente femminili, di tre o quattro esemplari. E’ questione dibattuta tra gli esperti se gli esemplari maschi siano stati decapitati dopo l’accoppiamento o se vivano questa stagione dell’anno come una liberazione.

Ode al Servizio Sanitario Nazionale

Lo so che la Lombardia forse è un’isola felice rispetto alla situazione nazionale ma io con la sanità pubblica mi sono quasi sempre trovato bene, se non benissimo. Essì (è italiano? Non credo) che ne faccio aimè abbondante uso.
Mettiamo l’ultimo esempio. Venerdì scorso mi reco in una struttura convenzionata con una impegnativa per delle lastre. Ok, il posto ha due ingressi, uno chic per chi va privatamente e uno normale per chi va, come me, con il ssn. Però l’appuntamento per lo fissano per l’indomani, sabato mattina, anche se non ho nessuna priorità. Forse nessuno vuole l’appuntamento alle 8,30 di sabato, penso. Vado. Faccio. Organizzazione perfetta. Ieri ritiro le lastre… Direttamente su cdrom. Figata 🙂 insomma in questa Italia che non funziona io non posso lamentarmi.

L’atteso ritorno del post con la gnocca :-)

Visti i recenti post, tra il serioso e il “chisenefrega”, diamo un botta all’audience con il ritorno del post sulla gnocca.

La fonte non poteva che essere TgCom, che di recente ha presentato anche al presidente della Repubblica le sue nuove iniziative.

Chissà se gli hanno fatto vedere anche QUESTO ARTICOLO SUL SEXY CALENDARIO DELLE MAESTRE DI SCI 🙂

Buona visione e…mi vien quasi voglia d’imparare a sciare!

Globalizzazione

Oggi scrivo a un amico su facebook: “sai, i miei sono dalle tue parti in questi giorni”
“ah mentre loro sono qua io torno su da voi”
Dialoghi da globalizzane tra Italia e Argentina (che speriamo non siano mai unite da comuni destini di bond…)

La guerra fredda non passa mai di moda, così come il complottismo!

La sonda russa è un flop? Meglio dare la colpa agli Usa e ad una misteriosa stazione radio già al centro di molte teorie complottiste.

Ci manca solo l’Area 51 e poi le hanno dette tutte.

Mi ricorda molto la teoria alla base del film “Ipotesi di Complotto”, tra l’altro molto carino.
«Una stazione radio americana ha sabotato la sonda russa per Marte» – Corriere della Sera.