Archivio dell'autore: Puck74

Sono come Elio?

Ormai costantemente, sia quando vado a tagliarmi i capelli sia quando vado a farmi regolare la barba, i diversi operatori concludono con la stessa domanda: “alle sopracciglia vogliamo fare qualcosa?” Ok, lo ammetto, più che il monociglio di Elio ho dei cespugli alla Martin Landau. Le prime volte che mi proponevano di regolarle, rispondevo sdegnatamente di no. Come fosse una proposta lesiva della mia mascolinità. Ora, vista l’insistenza di numerosi soggetti diversi, iniziò a tentennare…

Le dieci linee di bus e tram più Imbruttite diMilano – Il Milanese Imbruttito

In genere mi piacciono le frase de Il Milanese Imbruttito ma il suo blog mi lascia abbastanza tiepido. Quando vogliono essere simpatici, spesso non ci riescono. Quando vogliono raccontare qualcosa di Milano, non sempre mi sembrano approfonditi.

Hanno però fatto questo articolo sulle 10 linee di superficie più imbruttite di Milano e devo dire che sono quasi in toto d’accordo. Quindi ve lo giro.

Sorgente: Le dieci linee di bus e tram più Imbruttite diMilano – Il Milanese Imbruttito

Da catechista a pornostar?

TANTO TUONO’ CHE PIOVVE!

La mia ricerca del post pruriginoso è finalmente giunta al termine. Grazie ad un amico di Facebook sono venuto a conoscenza di tale Saritha Olivieri. A quanto pare la signorina, aspirante pornostar, pubblicizza i propri show con l’accattivante slogan “da catechista a pornostar”.

Sorgente: Da catechista a pornostar: Saritha Olivieri in esclusiva al “Nuovo Blu” Eventi a Vicenza

Ne ha parlato anche il sito Dagospia con il finissimo gioco di parole “dalla parrocchia alla pannocchia”

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Quattro Ristoranti e un funerale

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L’altra sera riguardavo (credo su Tv8, che dovrebbe essere la vecchia DeejayTV) una replica della prima puntata di 4 Ristoranti. Per chi non lo conoscesse, è un programma condotto da Borghese dove quattro ristoratori, fra i quali vi è un comune denominatore, visitano a turno il ristorante degli altri e si danno i voti. A questi viene aggiunto quello di Borghese e si decreta il vincitore.

La prima puntata era sui locali post etnici di Milano. L’avevo già visto ma l’ho riguardato con piacere soprattutto per un motivo: in uno dei ristoranti ero stato e di recente ho saputo che ha chiuso. Se il programma deve fare da effetto volano… prima di tutto non ha funzionato e poi in questo caso non potrà sortire ulteriori effetti.

Si trattava del Boidem, un locale vegetariano/kosher. La puntata era stata vinta da M00shi, per festeggiare ci sono tornato ieri a pranzo (è a 5 minuti dal mio ufficio).

TgCom24, i cervi irlandesi e il NSFW

Una volta, quando volevo fare un post un po’ pruriginoso (per tirare su le visualizzazioni), andavo sull’homepage di Tgcom24 e qualcosa di scollacciato la trovavo sempre. Oggi ho provato a fare lo stesso ma nulla di che, forse anche loro si sono stufati, visto che pure il Corriere.it ormai sbatte le tette in prima pagina. Tant’è, mi sono dovuto accontentare di trovare una notizia su dei cervi irlandesi che hanno investito i partecipanti di una gara di Triathlon… Buona lettura

Sorgente: Dublino, cervo fa salto agli ostacoli sui ciclisti impegnati nel city triathlon – Tgcom24

 

Ps il massimo del pruriginoso era un inutile pezzo sulla Kardashian che giocava a tennis con un costume color carne…

Per la rustichella si deve pagare il pedaggio

Tornando dalla Svizzera, domenica ci siamo fermati ad un autogrill.  Inevitabile, è scattata la rustichella. Mentre la azzannavo, conscio della sua tradizione ma anche della sua pochezza, riflettevo su di una cosa: ormai a Milano ci sono diversi punti Autogrill all’interno della città, Uno dei quali proprio alla fermata di Cadorna (che frequento quotidianamente). Questi locali hanno tutta la dotazione classica della catena, però mai verrebbe in mente una rustichella lì. Da qui la folgorazione: per gustarsela è indispensabile pagare il pedaggio autostradale. È associata in modo così pavloviano al viaggio che presa in città non ha lo stesso gusto.

Gente ricca – sottotitolo: un weekend in Svizzera 

In questo weekend sono stato  in visita nella città sede di una delle associazioni mafiose più grandi al mondo al di fuori dell’Italia (dopo la Yakuza, la mafia russa e i cartelli colombiani): Losanna, sede del Cio.

Certamente la città è ricca. Molto più calda (climaticamente ed umanamente) rispetto a quanto immaginassi. Magari fossi venuto in inverno avrei avuto un’impressione diversa. 

Mi sono stupito di vedere ben due linee della metropolitana, data la dimensione contenuta della città, ma anche qui torniamo al discorso sul tenore di vita medio. 

In definitiva la zona (sono stato anche al lago di Neuchatel) mi è piaciuta molto e mi è venuta anche un po’ di sana invidia, pensando alle nostre città.

Tutti odiano l’Armenia

La nostra guida, orgogliosa e nazionalista, forse esagerava a magnificare la sua terra natia. Allora (per il principio del “al lupo al lupo”) abbiamo iniziato a fare un po’ la tara alle sue affermazioni. Quando ci disse che spesso nelle previsioni meteorologiche internazionali Yerevan era esclusa per motivi politici, lo tacciammo un po’ come cazzaro. Nel viaggio di ritorno è successa però una cosa che mi ha fatto pesare diversamente le sue parole. Nella foto vedete la mappa della rotta del nostro volo Aegean: c’è il punto di partenza ma non viene nominata la città di Yerevan. 

Dura la vita armena…