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Jared Leto e il lato giusto del mercato

Due massime a cui sono affezionato e che riflettono in fondo lo stesso concetto sono “ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata” e “l’importante è essere dal lato giusto del mercato. In estrema sintesi vogliono dire che ci sono cose che se faccio io (o qualche altro umile mortale) fanno pena, se le fa qualcuno che intriga (in senso assoluto o relativo) diventano una cosa figa o trendy. Salendo a un livello culturale maggiore, non è molto diverso da Merda D’Artista di Piero Manzoni. Tutta questa pomposa introduzione solo per dire che Jared Leto, da non confondere con J. Leno o J.J. Lehto, ha lanciato una sua linea di marsupi. Sì, il marsupio. L’oggetto che ha sostituito il borsello anni 70 sulla vetta della classifica degli accessori da uomo più da sfigati. Però se è il marsupio di Jared Leto…

Sorgente: Jared Leto e il lato sexy del marsupio – Look da Vip

Questo è il selfie del qua qua…

duck-face-selfieCare giovani e trendy fanciulle che leggete queste pagine (ammesso che ce ne siano), mi spiegate una cosa? Come possono essere sexy delle foto in cui si fa una smorfia? Nella migliore delle ipotesi passerete per una che si è siliconata. Nella peggiore per delle cretine.

 

PS A corredo di questo post ero tentato di mettere una mia foto con duck face, poi ho avuto pietà di voi…

Pubblicitari che hanno la mia simpatia

  Da qualche tempo, ogni volta che scendo in metropolitana a Cadorna, mi imbatto in questa pubblicità. A parte il gran bel paio di gambe, mi piace molto il messaggio che lancia. Potremmo riassumerlo con un esplicito “lascia stare quelle c***o di ballerine e metti delle scarpe serie”. Spesso quando contesto le ballerine le donne mi dicono “eh mettili tu i tacchi”. Il mondo (don troppo variegato” delle scarpe femminili non è fatto solo della scelta binaria ballerine/taccoalmeno12. C’è tutto un mondo di mezzo. Usatelo.

Arditi abbinamenti cromatici

Sabato forse avrei fatto meglio a collegare due neuroni prima di vestirmi. Le mie lettrici fashion blogger mi toglieranno il saluto dopo questa foto 🙂

Mi date un consiglio?

Per la serie “i sondaggi che non interessano a nessuno” vi chiedo un consiglio. Sul lavoro sono un professionista piuttosto informale, anche troppo direbbe qualcuno. Ora ho una borsa da lavoro veramente orrenda, una tracolla presa alla Decathlon che dovrebbe fare anche da zaino. Mi fa pena ogni mattina anche solo a guardarla. Così stavo pensando di cambiare. La mia selezione, rigorosamente su amazon e rigorosamente low profile, ha portato a un duello finale, che è anche un po’ una scelta di campo. Considerando quanto sopra e aggiungendo che devo usarla anche e soprattutto per andare in tribunale, ditemi quale mi consigliate tra:

Zaino Kensington per pc

Messenger Eastpak basica

Forza, ditemi la vostra:

La congiura del risvoltino

Il risvoltino è un mezzo a noi. Il risvoltino è intorno a noi. Il risvoltino è odioso sugli uomini quando le ballerine sulle donne. Amici, resistiamo al risvoltino, contro tutto e contro tutti. Anche contro i brand collusi. Sì e me ne sono accorto sulla mia pelle. Come sapete le misure anglosassoni sui pantaloni presentano un numero di W per la larghezza della vita e uno L per la lunghezza della gamba. Io, ormai rassegano al W33 non li provo quasi più, tanto di L sono da sempre 34. Poi arrivi a casa e ti accorgi che i nuovi jeans 34 sono più lunghi dei vecchi. Eh no, non ci sto! Non mi convincerete al risvoltino! 

 

Una scelta di campo

Ecco, questo non è certo un tipo di completo che potrei anche solo prendere in considerazione...

Ecco, questo non è certo un tipo di completo che potrei anche solo prendere in considerazione…

Proseguiamo sul filone del (anti)fashion blogger e proseguiamo il discorso (qui iniziato) sugli abiti da lavoro da colletto bianco. Se il completo debba essere a due o tre bottoni (si è già detto) lo decidono gli altri, non noi. Per esempio ora si trovano solo a due. Se poi siete noiosi come me e prendete solo completi tinta unita, l’altra scelta binaria è: grigio o blu? Ci ho provato a passare dall’altro lato della forza ma non ci riesco: io sono tipo da vestito grigio. Quelli blu proprio non fanno per me. Emozionante vero? Tra l’altro inizio a pensare sia una questione con una componente geografica: a Milano va molto più il grigio, se si va a Torino o Roma l’impressione è che sia decisamente più blu. Ancora più emozionante vero?

Acquisti, jeans e dollaro 

Quest’estate negli USA non era molto periodo da buttarsi in grandi acquisti. Il cambio euro/dollaro non era favorevole e poi la globalizzazione ha fatto sì che non ci siano più quelle cose che oltreoceano si trovano e qui da noi no. Alla fine, con un vero tuffo negli anni 80 una delle cose più convenienti erano i jeans. I Levi’s 501 si trovavano a meno di 50 euro. Mi faceva un po’ “italiano al primo viaggio usa” ma alla fine è stato uno degli acquisti più convenienti.