Archivi categoria: Cattivo cinico egoista

Controprogrammazione

Ieri in tv era serata di Champions League. Non so quale canale in chiaro ha messo in programmazione Dirty Dancing. Senza neppure aspettare i dati dell’Auditel, a giudicare dagli status di Facebook, posso dire che abbia fatto il 95% di share fra le donne tra i 25 e i 45 anni. Tutte quelle che almeno una volta si sarebbero volute sentire Baby.

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I duri dei telefilm polizieschi

Ok, sarà per esigenze televisive, per le quali i protagonisti devono sempre riconoscibili, ma c’è una cosa in particolare che mi è sempre sembrata assurda nei polizieschi. Quando in telefilm come Criminal Minds ci sono irruzioni in qualche edificio, perchè le forze speciali hanno sempre supertute, giubbotti antiproiettile, casco, occhiali, fucili d’assalto e i protagonisti (che entrano praticamente assieme, spesso anche prima) hanno un giubbottino che non li protegge neanche dal raffreddore e una pistola ad acqua?

Il suffragio universale è un valore sopravvalutato

Apro oggi questa rubrica, se così la possiamo chiamare, per dimostrare che elargire con generosità il diritto di voto è una pratica che forse ha qualche pecca.
Prendete per esempio il sobrio articolo ripreso nella foto, solo un esempio di un tristemente ampio settore di un grande store di bricolage. Pensate che il voto di chi acquisterà quest’oggetto ha esattamente lo stesso peso del vostro.

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Le donne Nerd non hanno le unghie lunghe

Credo che più una donna sia Nerd più tenga, per esigenza più che per piacere, le unghie delle mani corte. Perché dico questo? Perché da quando ci sono i dispositivi touch io stesso sento una fastidio fisico non appena l’unghia di qualche dito che uso è appena leggermente lunga. Credo che quindi una donna che uso molto tastiera, smartphone, tablet e joy pad non possa avere unghie lunghe e vivere felice. Penelope di Criminal Minds è una chiara invenzione televisiva.

Strani affiancamenti

Nella nostra mail, spam e phisting a parte di cui vi parlai già ieri, si accavallano spesso le cose più disparate. L’altra settimana mi sono trovato una dopo l’altra queste mail. Entrambe parlano di pulizia in termine aimè troppo diversi.
Anche l’accostamento “non puoi far finta di non vedere” con “se non visualizzi correttamente clicca qui” ha una cinica ironia involontaria. Come se si potesse risvegliare la coscienza della gente con un clic. Non sarebbe affatto male.

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Non ce la posso farcela

No. No. No. Già da tempo sostengo che la cosa più odiosa, nella sua inutilità, quando si legge un profilo femminile su una chat è trovare nella descrizione l’aggettivo “solare”. In questi giorni mi sono imbattuto in un profilo che sposta tristemente l’asticella dell’agghiacciante ad un livello inarrivabile pure per Sotomayor e colleghi.
Nella sua descrizione svettava come titolo la seguente frase:
“Solarità è la mia parola chiave”
Ecco, se quella è la sua parola chiave, la mia è “blocca”.
Ok ok come lunedì mattina avete capito che parto bello carico.

Io che credevo di essere un Nerd…

IMG_5612.JPGIo credevo di essere un nerd. Io credevo di essere aggiornato su tutti i formati tecnologici presenti e passati. Poi un giorno passi davanti ad un’edicola e trovi questo cartello. Passi dall’altro lato della stessa e il cartello è il medesimo. Allora mi devo essere perso nella mia vita il prestigioso formato WHS! Googleggio la cosa e scopro che sarebbe che:

  • Acronimo di wholesale, tecnologia non proprietaria sulla quale un provider si appoggia per permettere ad un utente finale di connettersi al web

Che l’edicolante sia in realta un provider?

Ma tu hai quarant’anni?

In questo periodo meditavo su di una cosa strana. Ovviamente la maggior parte delle persone che frequento ha la mia età. Altrettanto ovviamente la maggior parte delle persone che conosco ha la mia età. Certo, bramo sempre circuire vent’enni ma è ancora più una dichiarazione d’intento che una realtà 😉 Tornando nel seminato, notavo che, generalmente, alle persone che conosco attribuisco sempre qualche anno in meno, alle nuove conoscenze qualche anno i più. In fondo di chi abbiamo accanto conserviamo una memoria di com’era che in fondo influenza la nostra opinione. Come dire: ti vedo tutti i giorni ma non ti vedo invecchiare, al posto delle tue rughe o delle tue stempiatura, vedo ancora com’eri dieci anni fa. Invece le nuove conoscenze le vediamo impietosamente come sono ora. Complice anche il fatto che neppure noi ci vediamo troppo obiettivi e diciamo “e questo/a avrebbe la mia età?”.
Tutto vero? Oppure conosco solo persone che portano bene i loro anni? 🙂