Archivi categoria: Cattivo cinico egoista

Nuove frontiere dell’Imbruttita al Supermercato

Quando pensi di averle viste tutte. Quando pensi che la famiglia con tre cestelli per evitare la cassa “normale” sia il peggio della perversione. Ecco che…

Oggi ho visto una signora, decisamente Imbruttita e malfidente, utilizzare la bilancia del reparto frutta e verdura per verificare che quello degli affettati non l’abbia fregata.

Tu hai dei seri problemi. (Anche io che noto certe cose ma probabilmente tu di più)

Allora vi meritate di bere urina

 

Voltaire diceva “non condivido la tua idea ma darei la vita perché tu possa esprimerla”. 

Avesse vissuto ai giorni nostri, tra populismo, impossibilità (spesso) di fare dibattiti costruttivi e credenze sciamaniche (senza offesa per gli sciamani) elevate da gente di indubbia impreparazione a leggi scientifiche, dubito penserebbe lo stesso.

Insomma, voi sull’altare della libertà d’espressione ritenete legittimo che ex signorine buonasera e attempati dj sparino la propria pseudoscienza in diretta TV? Presentati con la stessa autorevolezza di veri esperti del settore?

Bhe se la vostra risposta è sì, allora datevi alla urofagia come la vostra guida scientifica Eleonora Brigliadori 

Se invece, come me, nel vostro piccolo cercate di combattere la disinformazione (in qualsiasi campo) vi consiglio un interessante articolo di Wired, utile a rispondere non solo a Red Ronnie ma anche a populisti anticasta, analfabeti funzionali e complottari sniffatori di scie chimiche.

Sorgente: Vaccini, come rispondere a Red Ronnie – Wired

Mi sa che quest’anno non guardo X-Factor

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A differenza di altre mie conoscenze su Facebook, avevo trovato quasi perfetta l’ultima stagione di X-Factor. Mi piaceva il mix dei giudici, mi era piaciuta la selezione dei concorrenti, mi era piaciuto lo svilupparsi della competizione. Nessun cantante in particolare mi piaceva ma in fondo è irrilevante: è lo spettacolo che guardo.

Ero quindi convinto che non si sarebbe potuto lasciare tutto come lo scorso anno, perchè si sarebbe solo potuti scendere di livello. Quello che però hanno fatto, rivoluzionando il cast dei giudici, mi pare un filino troppo estremo. Soprattutto il ritorno di Arisa mi lascia alquanto freddino (per usare un eufemismo) Magari gli darò una chances le prime puntate di selezione, ma penso proprio che quest’anno X-Factor non mi vedrà tra gli spettatori.

Sorgente: Corriere.it

Dee Notte coi Vitiello

Premessa: non sono certo Aldo Grasso, non sono un esperto di media e di radiofonia. Sono però un ascoltatore e ho i miei gusti e le mie opinioni.

Detto questo, a me la trasmissione Dee Notte su Radio Deejay non è mai piaciuta. Per un po’ di tempo mi è capitato di ascoltarla con una certa frequenza, se non altro a sprazzi mentre guidavo o facevo altro a casa. Cosa non mi piaceva? Fondamentale a pelle i due conduttori hanno uno stile che non mi piace. Non servono grossi motivi per avere una simpatia o antipatia personale, però in questo caso direi che buona parte dell’opinione si concentrava sul fatto che oltre a raccontare storie, spesso davano opinioni non richieste di argomenti in cui secondo me non sono  sufficientemente preparati. Inoltre diverse volte mi è capitato sentirli dare spazio a storie di tradimenti, minimizzando la cosa, come fosse accettabile e normale nella nostra società. Ecco, questo è proprio un modo di pensare che non è nelle mie corde e mi irrita? Sono bacchettone? Pensatela come vi pare.

Stasera ero a letto e mi sono detto: ascoltiamoli e vediamo se posso rimettere in gioco la mia opinone. Boh. Niente da fare. Proprio non mi piacciono. Per prima cosa hanno letto una lettera di un presunto caso di mala giustizia. Per me era palesemente falsa, forse anche per loro, viste le risate che si facevano leggendola. Ma allora perché fingere di prenderla sul serio? Mah. Lettera a parte è uno di quei casi in cui mi sento una mosca bianca, perché evidentemente se hanno questa trasmissione da tanto tempo, avranno anche successo.

Il candidato Sosia di Rocco… Tanica

In questi giorni il sig. Rocco Tanica (al secolo Sergio Conforti) ricompare spesso sulle mie pagine… e non solo. Nulla mi toglierà dalla testa l’idea che questo sconosciuto candidato di Fratelli d’Italia per il consiglio comunale milanese punti tutto sulla sua somiglianza con il tastierista degli Elio e le Storie Tese. Dite che sono di parte? Che vedo gli Elii dappertutto? Giudicate voi…

Che poi se guardate la sua pagina facebook, non è poi così somigliante. Proprio i cartelloni sembrano fatti per enfatizzare la cosa…

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Rocco Tanica

Sei solo un morto di fame

Ok, io capisco che il periodo sia gramo per molti. Capisco che il biglietto extraurbano per arrivare a Pero possa anche sembrare spropositato e che comunque sia eccessivo per le tasche di alcuni.

Quindi, nonostante il mio amore per la legalità e il mio forte sostegno ai tornelli chiusi, posso anche chiudere un occhio quando vedo certi magheggi per uscire.

Tu però. Sì, proprio tu, che mentre stai parlando col tuo iPhone6 dorato scavalchi il tornello perchè non hai il biglietto. Sei solo un povero morto di fame. Sei l’emblema di quelli che se la prendono con i politici perchè rubano ma se tu fossi nella loro posizione ruberesti anche di più. Come lo so? Già di metti a rubare per un euro di biglietto al giorno! Chissà cosa faresti se ti passassero per le mani centinaio di migliaia di euro. Sei l’emblema dell’italiano che si crede furbo in barba agli altri. Mi fai schifo.

La cosa più antidemocratica di oggi

Premessa, scriverò questo post perchè dopo numerose discussioni aperte su facebook, sono stanco di ripetere le stesse cose. Soprattutto se c’è chi non vuole capire. Replicherò ulteriormente a mio insindacabile giudizio a chi volesse commentare in modo costruttivo e argomentando in modo serio.

Cerco sul dizionario la definizione di “antidemocratico” e trovo:

agg. Che è contrario alla democrazia o deroga ai suoi principi

Ok, cerchiamo “democrazia”:

a. Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi; in partic., forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico: paese retto a d.; instaurare la d.; d. diretta oplebiscitaria, quando il potere è esercitato direttamente da assemblee popolari o mediante plebisciti; d. indiretta, rappresentativa,parlamentare, quando il potere è esercitato da istituzioni rappresentative. D. popolare, espressione con cui veniva indicata genericamente l’organizzazione politico-sociale dei paesi socialisti dell’Europa orientale e, in senso più ampio, di tutti i paesi socialisti.

Oggi molti disprezzano (nel migliore dei casi) o insultano chi ieri non ha votato. Sono il primo a dire che molti l’hanno fatto per disinteresse e disaffezione alla vita politica (intesa come partecipazione popolare). Però c’è un deciso delta sia tra i votanti di ieri e quelli delle politiche sia rispetto a quelli di precedenti quesiti referendari.

Nei referendum la posizione del non voto è legittima, etica e costituzionalmente valida. Poi ognuno risponde alla propria coscienza se l’ha fatto per menefreghismo, perchè gliel’ha detto qualcuno o se ci ha pensato e questo ha deciso di fare.

Non è antidemocratico che non si sia raggiunto il quorum. E’ antidemocratico che si insulti chi ha deciso di esercitare il proprio diritto di non esprimersi sul quesito referendario. In democrazia ci si confronta e si rispetta la posizione altrui. La mancanza di rispetto di chi non la pensa come te è invece tipico di altri regimi politici.

Con questo ho detto tutto quello che dovevo dire. Anche se trovo assurdo si debba in Italia oggi dovresi “difendere” per l’esercizio dei propri diritti.

Assioma del poker applicato al Tableau Marriage

Nel poker si dice che “se nella prima mezz’ora di gioco non individui il pollo al tavolo, vuol dire che il pollo sei tu. Ecco, la cosa si può applicare anche alla disposizione dei posti a tavola in un matrimonio:

Se nella prima mezz’ora non capisci chi è il disadattato al tuo tavolo, vuol dire che sei tu.

Corollario:

Se nella prima mezz’ora non individui il tavolo dei disadattati, vuol dire che è il tuo.