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La verità è che non gli piaci abbastanza (ai clienti)
Quando ero piccolo, qualche cliente che faceva il regalo al commercialista c’era. Poi con gli anni sono sempre più diminuiti. Un po’ per la crisi, un po’ per la tipologia di clienti che abbiamo. Ormai faccio salti di gioia se qualcuno mi manda anche solo gli auguri… Poi scopri che non è per tutti così e un po’ ti girano le balle. Come anche quando registri la contabilità di un cliente e vedi che i regali di Natale li ha fatti. Ma non a te.
Come diceva un illuminante film: la verità è che non gli piaci abbastanza. Anche ai clienti.
Facebook: forse non tutti sanno che
Una funzionalità di facebook non molto conosciuta (lo dico perchè non ho visto nessuno sfruttarla… fino ad oggi) consente di caricare (sicuramente da mobile, non so se anche da browser) un breve filmato in luogo della propria immagine di profilo.
Io l’ho fatto e devo dire che l’effetto è decisamente carino… soggetto a parte! Se volete vedere l’effetto, andate sul mio profilo facebook, anche da non “aggiunti” dovreste poter vedere l’immagine animata.
In alternativa A QUESTO LINK dovreste vedere il video
Il Natale, le mance e gli anni che passano
Mi sono reso conto che un sintomo degli anni che passano è ben sintetizzato dalle mance a Natale.
Da piccolo le mance le ricevi. Nonni, zii, parentame vario arrivano o con la busta o con la stretta di mano farcita. In questa specialità le nonne hanno una capacità tutta loro di avere tanta discrezione da riuscire ad attirare l’attenzione nel raggio di duecento metri.
C’è poi un’età del limbo, dove non le ricevi. Qualche parente ti fa un pensiero, i più arditi arrivano a farti una bottiglia di superalcolici. Se inizi ad avere dei nipotini o cugini acquisti, ti sforzi sempre di fare un regalo anche perchè in genere sono di giovane età.
Poi svolti e inizi a sentirti vecchio. E’ l’età in cui le mance incominci a darle. I nipotini iniziano ad essere grandi e o svolti sui videogiochi, se sono maschi, o passi direttamente anche tu alla stretta di mano farcita. Sentendoti vecchio.
Le auto di Twist abbandonate in città
Come scrissi, con discreto seguito di pubblico, qualche settimana fa, il car sharing di twist ha chiuso. La questione però non è finita lì. Nessuno si è preoccupato di andare a recuperare le auto in giro per Milano. Qualcuna è stata vandalizzata, molte hanno preso multe, nella migliore delle ipotesi portano i segni dell’abbandono per strada senza un lavaggio. Tanti piccoli monumenti al fallimento.
Un elenco tristemente vero
In genere gli elenchi di 10-15-20 cose che… non mi piacciono. Normalmente racchiudono solo luoghi comuni e cavolate. Però devo dire che questo articolo che vi riporto è tragicamente vero. Ve ne segnalo solo qualcuno che veramente è il ritratto della mia vita:
#3 Ti presenti alle persone che conosci già collezionando figure di merda sempre nuove
#11 Per sopperire alla tua scarsa memoria usi un’agenda ma dimentichi di scriverci le cose
#12 Non puoi mentire mai perché non hai abbastanza memoria per gestire le balle che hai raccontato
Per le restanti voci vi rimando all’articolo orginale.
Sorgente: 15+ Cose che solo chi ha una memoria di merda può capire – OLTREUOMO : OLTREUOMO
La cultura poi ti cura con premura
Così scrivevano gli immortali Skiantos nella canzone “Diventa Demente (la Kultura poi ti kura)”
Così faccio io stasera: visto che non ho nessuno che si prenda cura di me, lascio che lo faccia la cultura. Appena uscito dall’ufficio andrò a vedere la mostra di Viviam Maier (col forte sospetto che ne uscirò con il catalogo…) e dopo vado al cinema, sempre da solo, a vedere “Dio esiste ed abita a Bruxelles”.
A domani per i commenti. Subito invece la canzone degli Skiantos
Netflix e la bulimia seriale
Sono al secondo mese di Netflix. Dopo il primo gratuito ho deciso di confermare l’abbonamento e, per ora, verso gaudente il mio obolo di 9,90 euro al mese per la versione HD (il 4k purtroppo è fuori dalla portata della mia banda internet). Mi sto rendendo però contro di un serio problema connesso a come Netflix gestisce le serie che offre. Non vi è una reale programmazione, come puo’ avvenire su un canale tradizionale ma, quando una serie viene offerta, è istantaneamente messa a disposizione l’intera stagione. Questo fa sì che ci si bruci (o si ingurgiti) un filotto di puntate in pochissimo tempo. Per esempio la prima stagione di The 100 mi è durata meno di una settimana. Complici altre ottime caratteristiche di Neflix (essere multipiattaforma e poter riprendere una puntata esattamente da dove la si è lasciata anche se si cambia device) l’ho vista senza quasi accorgemene.
Il dubbio finale è che sia un po’ snaturare la cosa. Ci si gode più una serie centellinata settimana per settimana in piccole dosi o assorbita a monoblocchi?
Pettegolezzi condominiali
Non sono un amante del gossip, soprattutto fatto a mezzo web ma c’è una spigolatura sui miei vicini di casa che ho trovato simpaticamente divertente. Sono una coppia con una giovane bimba. Ha poco meno di due anni quindi è il primo Natale che diciamo è un po’ presente a quello che succede. Premettiamo che hanno un appartamento speculare al mio, quindi non certo una magione. La settimana scorsa rincaso e vedo fuori dalla loro porta la scatola di un grosso Alberto di Natale artificiale. Mi scappa l’occhio sul l’altezza: 180cm. Complimenti, penso. Chissà come ce lo fanno stare in salotto. L’altra sera rincaso e sullo zerbino ancora la scarola dell’albero. Ma non era la stessa. Leggo: 120cm. Ah ok, adesso ci siamo 🙂

